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Deposito telematico contratti

Il riconoscimento di qualsiasi tipo di agevolazione legata alla contrattazione di secondo livello è condizionato al deposito telematico del contratto aziendale o territoriale di riferimento (articolo 14 del Decreto Legislativo n.151/2015).

In questo modo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l'Ispettorato Nazionale del Lavoro mettono a disposizione delle altre amministrazioni e degli enti pubblici interessati le informazioni contenute nei contratti.

Dal 17 luglio 2019, la procedura telematica è semplificata ed estesa ai contratti di primo livello. All’utente viene richiesto solo di caricare il file del contratto in formato Pdf e inserire alcune informazioni essenziali: dati del datore di lavoro/associazione di categoria che effettua il deposito, tipologia di contratto, data di sottoscrizione e periodo di validità.

Si potrà poi specificare, eventualmente, l’agevolazione per cui si sta procedendo al deposito attraverso l’applicativo (detassazione, decontribuzione per le misure di conciliazione tra i tempi di vita lavoro e credito d’imposta per la formazione 4.0, contrattazione di prossimità, omnicomprensività ex art. 3 del D.L. 318/96, accordo collettivo aziendale ex art. 14, co. 3 del D.L. 104/2020). Il sistema potrà chiedere, per alcune tipologie di deposito, di inserire alcuni dati aggiuntivi.

Qualora il deposito venga effettuato per altre motivazioni, l’utente dovrà implementare il campo “Altro”, fornendo ulteriori specifiche sul contratto depositato.

Clicca qui per accedere alla procedura oppure consulta il Manuale sulle modalità del Deposito telematico dei contratti.

A seguito del Decreto Interministeriale del 25 marzo 2016, che disciplina l'erogazione dei premi di risultato, la partecipazione agli utili di impresa con tassazione agevolata e prevede misure di welfare aziendale, dal 29 aprile 2016 il deposito dei contratti aziendali e territoriali di secondo livello dovrà avvenire esclusivamente in modalità telematica, senza recarsi presso gli Uffici Territoriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il testo - a firma congiunta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro dell'Economia e delle Finanze - rappresenta un altro importante tassello della Legge di Stabilità 2016. Per quanto riguarda il deposito dei contratti, l'obiettivo è quello di monitorare le prassi attuate dalle singole imprese o a livello locale, verificandone la conformità alle norme di legge.

Infatti, il regolare deposito sarà necessario per poter usufruire della detassazione poiché i contratti aziendali e territoriali rappresentano uno strumento fondamentale per favorire nelle aziende gli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione.

Soltanto in questo modo, il modello perverrà automaticamente all'ITL competente e il datore di lavoro potrà dichiarare la conformità del contratto ai principi fissati nell'articolo 1, commi 182-189 della Legge 208/2015, alle disposizioni del decreto interministeriale 25 marzo 2016 e ss.mm.ii. 

Sono disponibili le modalità operative per l'invio del modulo nella nota direttoriale del 22 luglio 2016 prot.n. 33/4274 e nel relativo allegato.

Vai alla Circolare n. 28/E del 15 giugno 2016  e alla Circolare n.5/E del 29 marzo 2018 sulla detassazione dei premi di risultato e welfare aziendale

Accedi alla compilazione del modello online

Per il biennio 2017-2018, era stata avviata una sperimentazione per favorire la conciliazione dei tempi di vita e lavoro all'interno delle aziende: lo sgravio contributivo previsto dall'articolo 25 del Decreto Legislativo n. 80/2015 e attuato secondo le modalità del Decreto Interministeriale del 12 settembre 2017.

L'agevolazione riguardava i contratti aziendali sottoscritti dal primo gennaio 2017 al 31 agosto 2018 che promuovevano misure di conciliazione per i dipendenti, migliorative rispetto alle previsioni di legge o del CCNL di riferimento. Il sostegno alla genitorialità, la flessibilità organizzativa e l'erogazione di servizi di welfare aziendale a favore dei lavoratori: sono le tre le linee di intervento individuate dal Decreto.

I datori di lavoro che intendavano usufruire della decontribuzione dovevano inviare un'apposita istanza sul portale INPS e, preventivamente, effettuare il deposito telematico del contratto aziendale, anche qualora si trattasse del recepimento di un contratto territoriale di secondo livello.

Per accedere alle risorse stanziate dal Decreto per l'anno 2017, il deposito doveva avvenire entro il 31 ottobre 2017 e la richiesta all'INPS doveva essere inoltrata entro il 15 novembre 2017. Rispetto alle risorse del 2018, il termine per il deposito era fissato al 31 agosto 2018, mentre quello per l'invio dell'istanza al 15 settembre 2018.

Completata la procedura telematica di deposito, il contratto era automaticamente trasmesso dal sistema all'ITL competente.

L'invio della domanda di accesso allo sgravio doveva avvenire sul portale INPS, secondo le modalità illustrate nella circolare n.163/2017.

Accedi alla procedura del deposito telematico

La Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha introdotto una misura volta a favorire i processo di innovazione tecnologica e digitale delle aziende, incentrata su una delle risorse più importanti: il capitale umano.

È il credito d'imposta per la formazione 4.0 di cui sono fornite le modalità operative nel DM 4 maggio 2018. Possono beneficiarne imprese residenti in Italia o all'estero ma con stabili organizzazioni sul territorio italiano, gli enti non commerciali residenti che svolgono attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d'impresa.

L'agevolazione è modulata in base alle dimensioni aziendali, dopo la Legge di Bilancio 2019 (Legge 30 dicembre 2018 n.145) che ha inteso favorire, in particolare, le piccole e medie imprese. Riguarda le spese sostenute nel 2019 per il personale dipendente impegnato nelle attività di formazione relative alle "tecnologie abilitanti" - limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione - e pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. Sono ammissibili anche le spese per il personale impegnato come tutor o docente, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

La fruizione è automatica e avviene tramite compensazione, presentando online il modello F24 all'Agenzia delle Entrate.

È comunque necessario depositare il contratto di secondo livello attraverso la procedura del deposito telematico messa a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per ottemperare correttamente a quanto previsto dall'art. 3 del DM 4 maggio 2018.

Accedi alla procedura

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