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Esonero giovani

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Cliclavoro si aggiorna! La pagina sarà presto disponibile con le ultime novità della Legge n.145/2018. 


Sostenere l’occupazione giovanile stabile. È questo l’obiettivo della Legge n.205/2017 (cd. Legge di Bilancio 2018) che ha introdotto un’agevolazione permanente per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani. All'incentivo sono state destinate nuove risorse, per gli anni 2019 e 2020, con il Decreto Legge n.87/2018 (convertito dalla Legge 96/2018).

Nel dettaglio, i datori di lavoro del settore privato che assumono con contratto a tutele crescenti i giovani fino ai 35 anni potranno usufruire di un esonero parziale – pari al 50 per cento – dei complessivi contributi previdenziali. L’esonero potrà essere usufruito nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua e non riguarda i premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Qualora il lavoratore - per cui sia stato solo parzialmente fruito l’esonero - venga riassunto, il nuovo datore di lavoro potrà continuare a beneficiare della decontribuzione per il periodo residuo altresì se il requisito anagrafico è stato superato.

Anche per gli apprendisti che vedono proseguire il proprio rapporto di lavoro a tempo indeterminato, dopo il 31 dicembre 2017, è previsto l'esonero contributivo, ma solo per un periodo massimo di dodici mesi e nel limite massimo di 3.000 euro su base annua. È comunque necessario che il lavoratore non abbia compiuto il trentesimo anno di età alla data di prosecuzione.

Non potranno accedere all'esonero contributivo i datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti l'assunzione, abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o a licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva.

L’esonero contributivo è riconosciuto solo per l’assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti di lavoratori che non siano mai risultati occupati in forza di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Su questo aspetto la circolare INPS n.40/2018 ha poi chiarito come:

  • l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato all’estero non consente la fruizione dell’esonero contributivo anche se non era contemplato un obbligo assicurativo nei confronti di una gestione previdenziale nazionale;
  • per i rapporti di lavoro a tempo parziale l’incentivo spetta se il beneficiario è stato assunto da due datori di lavoro. In ogni caso la data di decorrenza dei predetti rapporti di lavoro deve essere la medesima;
  • nelle ipotesi di cessione del contratto (articolo 1406 c.c.) con passaggio del dipendente al cessionario, la fruizione del beneficio, già riconosciuto al datore di lavoro cedente, può essere trasferita al subentrante per il periodo residuo non goduto. Tale disposizione vale anche per i trasferimenti ex articolo 2112 c.c.;
  • l’incentivo spetta in caso esistano pregresse prestazioni lavorative con forme contrattuali diverse dal lavoro subordinato a tempo indeterminato (ad esempio: contratto a tempo determinato, lavoro autonomo ecc.). Diversamente, l’esonero non può essere usufruito se, dopo un accertamento ispettivo,  viene riqualificato come lavoro subordinato a tempo indeterminato un precedente rapporto di lavoro autonomo (con o senza partita IVA) o parasubordinato (interpello n.2/2016).

La stessa circolare INPS n.40/2018 fornisce le modalità operative per usufruire dell'esonero.

Confermato nella stessa Legge n.205/2017 il Bonus destinato alle assunzioni in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.
In questo caso è prevista una decontribuzione totale fino a 8.060 euro su base annua – ad eccezione dei premi e contributi dovuti all’INAIL - per le assunzioni di:

  • Giovani fino ai 35 anni
  • Lavoratori con almeno 35 anni, purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi

La tipologia contrattuale che permette ai datori di lavoro di richiedere l’incentivo è il contratto a tempo indeterminato (anche in somministrazione). Il Decreto Direttoriale ANPAL del 2 gennaio 2018 chiarisce come l'agevolazione possa essere richiesta anche per le assunzioni tramite l'apprendistato professionalizzante e per le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto di lavoro determinato. 

 

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