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Imprese nel settore spettacolo

Il lavoro nel mondo dello spettacolo coinvolge attori, ballerini, cantanti, presentatori, modelle, modelli, ma anche tutti coloro che lavorano dietro le quinte: registi e sceneggiatori, segretarie di produzione, personale tecnico e distributori. Le aziende che operano nel campo dello spettacolo sono:
  • Imprese di esercizio teatrale, cinematografico e circense
  • Teatri tenda
  • Enti e associazioni
  • Imprese del pubblico esercizio
  • Alberghi
  • Emittenti radiotelevisive
  • Impianti sportivi
  • Cooperative sociali.
Anche le aziende che si occupano di spettacolo devono completare una serie di procedure obbligatorie, a partire dall’apertura dell’attività fino all’assunzione dei lavoratori.

Per i lavoratori dello spettacolo vale l’applicazione della normativa generale sul collocamento (vai alle FAQ), anche per quanto riguarda le comunicazioni obbligatorie. Le comunicazioni obbligatorie (assunzione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro) devono essere effettuate per via telematica al Centro per l’impiego e sono valide sia per assolvere l'obbligo di denuncia di occupazione del lavoratore, sia verso l'INPS (nel quale è confluito l’ex ENPALS, Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo e dello sport professionistico). 
L’obbligo della comunicazione è valido anche per le prestazioni rese dai lavoratori autonomi dello spettacolo.

Le imprese dello spettacolo, pubbliche o private, possono offrire contratti di lavoro subordinato, oppure, autonomo. La particolare flessibilità richiesta per svolgere un’attività ha portato all’utilizzo di alcune fattispecie contrattuali come il lavoro a termine, intermittente nonché accessorio. In particolare il contratto a tempo determinato esclude dagli obblighi quantitativi introdotti dal Decreto Legge 34/2014, convertito dalla Legge 78/2014, quelli stipulati per particolari spettacoli o trasmissioni radio e tv. Inoltre, già nel 2013, con il Decreto Legge n. 76/2013 (convertito dalla Legge n. 99/2013) si era prevista l’esenzione per i lavoratori intermittenti dello spettacolo dal computo di durata massima della prestazione nel biennio.

Un datore di lavoro che intende intraprendere per la prima volta un’attività che comporti l’impiego di lavoratori assicurati presso la Gestione lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico dell’INPS, è tenuto ad immatricolare la propria impresa, tramite le procedure stabilite dall’Istituto. È necessaria una prima iscrizione presentando la modulistica cartacea al Polo Pals, allegando copia dell’Atto costitutivo e dello Statuto. Gli allegati non sono necessari qualora l’impresa sia già iscritta al registro delle imprese.

Mentre eventuali variazioni dei dati relativi all’impresa forniti al momento dell’iscrizione, potranno  essere comunicati anche telematicamente attraverso le procedure on-line sul sito INPS, usando il PIN rilasciato, seguendo il percorso Servizi on-line > Elenco di tutti i servizi > Ex Enpals > Servizi per tipologia di utente ex Enpals, selezionando, infine, il canale di accesso riferito alla tipologia di utente (Consulenti e Professionisti, Imprese, ecc.).

Tabella codici attività d’impresa ex ENPALS

Poli specialistici ex ENPALS dell’INPS
Il certificato di agibilità è una tutela rafforzata per i lavoratori appartenenti a determinate categorie dello spettacolo, essendo richiesto dalle imprese che intendano avvalersi delle prestazioni di tali soggetti.

L’agibilità viene rilasciata dall’INPS previo accertamento della regolarità degli adempimenti contributivi o a seguito di presentazione di idonee garanzie (art.10 D.Lgs.C.P.S. n. 708/47).

Le tipologie di certificato di agibilità sono le seguenti:
  • certificato di agibilità a titolo oneroso autorizza le imprese teatrali,  cinematografiche e circensi, gli enti, le associazioni, le imprese del pubblico esercizio, gli alberghi, le emittenti radiotelevisive e gli impianti sportivi) a far agire nei locali di proprietà (o sui quali abbiano un diritto personale di godimento) i lavoratori dello spettacolo ed i tecnici, occupati in relazione ad uno specifico evento (o ad una serie di eventi) in riferimento ad un periodo limitato nel tempo
  • certificato di agibilità a titolo gratuito, qualora ci si riferisca ad un evento che si svolga a scopo benefico, sociale o solidaristico. In questo caso, gli eventuali ricavi netti derivanti dallo svolgimento della manifestazione devono essere interamente destinati alle finalità indicate e i lavoratori dello spettacolo coinvolti non devono percepire alcun compenso
  • certificato di agibilità in “esenzione contributiva” è  il documento che attesta lo svolgimento di attività lavorativa nel territorio nazionale da parte di lavoratori dello stranieri – provenienti da Paesi comunitari o con i quali vigono convenzioni in materia di sicurezza sociale – muniti dei documenti esonerativi (modello A1 o certificato similare di legislazione applicabile). Il possesso del certificato di agibilità è necessario anche per quelle imprese (straniere o italiane) che impiegano lavoratori operanti in Italia senza obblighi contributivi.
Il rilascio del certificato è subordinato all'assenza di debiti contributivi da parte dell'impresa richiedente nei confronti dell'Istituto ed, in caso contrario, dalla presentazione di idonee garanzie. Infatti, nel caso in cui l'impresa risulti debitrice sarà necessario regolarizzare la posizione debitoria versando l'importo dovuto (anche ratealmente) o produrre fideiussione bancaria o assicurativa di importo pari all'ammontare dei debiti contributivi (cfr. circolare n. 16/2007).

L'impresa di nuova costituzione per ottenere il certificato di agibilità dovrà versare un deposito cauzionale (di importo corrispondente al 10% dei contributi stimati per un periodo di tre mesi) o presentare fideiussione per lo stesso importo.

Dal 1° gennaio 2008 il certificato di agibilità deve essere richiesto in modalità telematica collegandosi al portale INPS. Infatti, allo scopo di agevolare l’operatività delle imprese, è stata realizzata una nuova procedura telematica operativa 24 ore su 24 che consente di inoltrare all'Ente la richiesta del certificato di agibilità in qualsiasi momento precedente lo svolgimento della prestazione lavorativa, purché vengano rispettati i termini di legge, ossia entro cinque giorni stipulazione dei contratti di lavoro (art. 9, comma 3, D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947) e, comunque, prima dello svolgimento della prestazione lavorativa.

L'accesso alla procedura on-line avviene previo rilascio del PIN (Personal Identification Number) che consente, mediante il Codice Fiscale, l'identificazione dell'utente registrato. Nella compilazione della richiesta, da effettuare in relazione alla singola attività svolta, sarà necessario indicare i seguenti elementi: i lavoratori occupati, il compenso previsto, le date di impegno. In particolare, le date di svolgimento della prestazione lavorativa devono essere indicate in modo puntuale: nel caso in cui i giorni della prestazione lavorativa siano contigui, sarà sufficiente precisare la data iniziale e finale della prestazione; altrimenti, se le giornate lavorative non si susseguano tra loro, andranno specificate singolarmente. Soltanto dopo avere verificato la conformità alle disposizioni normative vigenti l’Ente rilascia il certificato di agibilità.

L'obbligo di custodia
 della copia del certificato è posto a carico del committente. Il certificato di agibilità dovrà essere esibito ad ogni richiesta dei funzionari ispettivi incaricati dell'accertamento.

In attesa dell’estensione al settore dello spettacolo e dello sport  del sistema DurcInps, la regolarità contributiva continua ad essere attestata in base alle prassi e procedure operative vigenti presso l’ex ENPALS.

Oltre al certificato di agibilità, i procedimenti accertativi sono: l’attestazione di regolarità contributiva dell’impresa e dell’attività dell’impresa, l’accantonamento delle somme erogate a titolo di sovvenzioni o finanziamenti da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e turismo (MiBACT).

Le attestazioni liberatorie sono, pertanto, di due tipi:

  • quelle che attestano che l’impresa ha assolto regolarmente gli obblighi contributivi dell’impresa;
  • quelle che attestano che l’impresa non ha obblighi contributivi relativi ad una specifica attività, ossia ad una sezione della produzione dell’impresa caratterizzata da elementi di omogeneità  (ad esempio: al committente, al format, all’output, al luogo di svolgimento dell’attività lavorativa).  
L’accantonamento dei contributi del Ministero per i beni e le attività culturali consente alle imprese dello spettacolo, destinatarie dei finanziamenti pubblici erogati dal MiBACT, di operare il trasferimento, parziale o integrale delle risorse accantonate, all’ex Enpals a titolo di pagamento dei contributi previdenziali insoluti.

Anche per i lavoratori dello spettacolo, l'obbligo del versamento dei contributi previdenziali, sorge nel momento stesso in cui le prestazioni di un soggetto (lavoratore) vengono utilizzate da un altro soggetto (datore di lavoro). In nessun caso il lavoratore ed il datore di lavoro possono esimersi dalla contribuzione che deriva dall'obbligo assicurativo; è nullo, quindi, qualunque patto tra gli stessi volto ad eludere la contribuzione. Nel settore dello spettacolo, l’obbligo assicurativo insorge per effetto del mero svolgimento di un’attività artistica, tecnica o amministrativa, non avendo rilievo la natura dell’attività del datore di lavoro.

Nel settore dello sport professionistico, l’obbligo assicurativo insorge per gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico-sportivi ed i preparatori atletici, i quali esercitano la propria attività continuativamente a titolo oneroso nell’ambito delle discipline regolamentate dal CONI.

L’obbligo del datore di lavoro di versare i contributi previdenziali
 all'ex gestione Enpals (anche per la quota a carico del lavoratore) viene assolto con il pagamento della sola contribuzione pensionistica (IVS) dovuta tramite il modello F24/I24 (da presentare entro il giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento) e, successivamente, con la presentazione della denuncia mensile unificata delle retribuzioni, soggette a contribuzione, percepite dai lavoratori occupati.

Per l’assolvimento degli obblighi di invio delle denunce retributive e contributive, le imprese possono trasmettere:
  • le dichiarazioni contributive tramite l’invio di file precompilati, prodotti in accordo allo schema XML, che confluiscono nel flusso UNIEMENS
  • le denunce retributive e contributive mediante il caricamento on-line dei relativi elementi informativi avvalendosi della procedura telematica, accessibile dal sito dell’Istituto nell’apposita area Servizi on-line > Elenco di tutti i servizi > Ex Enpals > Servizi per tipologia di utente.

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