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Consigli utili

La partecipazione ad un concorso pubblico prevede determinati passaggi che vanno affrontati con molta attenzione.
La domanda di partecipazione è effettuata su un modulo di ammissione ufficiale dell’Ente che ha emesso il bando e solo in alcuni casi può essere redatta in carta semplice. Il modulo va compilato, non tralasciare nessuna richiesta.

Dopo la Legge Bassanini del 1997 non è più necessario produrre certificati di nascita, residenza, stato civile, cittadinanza, basta trascrivere questi dati sulla domanda di partecipazione. Fa fede il documento di identità.
Per le dichiarazioni relative ai titoli di studio, alle qualifiche, all'esito di precedenti concorsi, non serve più la firma autenticata.

La domanda va poi firmata e inviata, unitamente ad eventuali allegati, all’amministrazione dell’Ente interessato rispettando i tempi per l'invio della domanda indicati nel bando. A volte può essere richiesto il pagamento di una tassa concorsuale.
La domanda può essere spedita tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano chiedendo una ricevuta, o ancora inviata per via telematica. La procedura di invio è spesso molto dettagliata  e attuabile secondo un’unica modalità, motivo per il quale è bene controllare le indicazioni fornite nel bando.

Solitamente i concorsi pubblici prevedono tre prove: un test di prima selezione, una prova scritta, una prova orale.
La preparazione per il concorso è differente in base all'argomento del suddetto, ma in linea generale è bene documentarsi bene sulle materie che saranno prese in esame e tenersi aggiornati su
argomenti di attualità.
Frequentemente i test di prima selezione sono composti da domande a risposta multipla su varie tematiche che vengono indicate nel bando o in una nota sucessiva allo stesso. Sta diventando prassi che i test somministrati durante la prova siano presi da un' ampia banca dati che viene resa pubblica qualche settimana prima della data del concorso. Questo è fatto per fare in modo che i candidati abbiano cognizione possano esercitarsi sul test. 
Nel periodo che precede le prove di selezione sono pubblicati molti libri per aiutare alla preparazione all'esame. Non sempre, però, è necessario avventurarsi all'acquisto di una moltitudine di testi di questo tipo, perchè spesso gli strumenti vengono forniti dall'Ente che pubblica il bando,  come nel caso dei test di preselezione, o sono presenti molte prove di simulazione online. Ai fini della preparazione sarebbe più opportuno comprare dei libri specifici sugli argomenti trattati, che per di più costituiranno anche dopo il concorso una fonte da cui attingere.
Durante le prove scritte non è permesso ai candidati di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto. I lavori devono essere scritti soltanto su fogli di carta che hanno il timbro d’ufficio e la firma di un membro della commissione esaminatrice. Non è consentito quindi portare carta da scrivere, appunti, libri. È ammessa solo la consultazione dei testi di legge non commentati o di altri autorizzati dalla commissione esaminatrice, se previsti dal bando di concorso, oltre che dei dizionari.

Le graduatorie dei vincitori dei concorsi sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale e nel Bollettino ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri o dell'amministrazione interessata.

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