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Glossario

E' un componente hardware presente in alcuni telefoni cellulari in grado di rilevare l'inerzia di una massa soggetta ad un'accelerazione. Il sensore trasforma il movimento percepito in un segnale elettrico e trasferisce un impulso al telefono, in grado ad esempio di ruotare lo schermo (lato software) quando l’utente muove la mano con cui lo tiene in una particolare direzione.
Un algoritmo definisce un insieme di istruzioni semplici che permette di arrivare a un risultato, è quindi un sistema per contribuite a determinare, nel caso dei motori di ricerca, il posizionamento di un sito internet nella SERP.
Singoli privati (solitamente ex manager o liberi professionisti) che scelgono di investire in un progetto innovativo o una start up ad alto margine di rischio ma ad alto rendimento atteso.
Si tratta di piccole “medagliette” o riconoscimenti molto utilizzati nei nuovi applicativi social per assegnare premi virtuali a chi raggiunge un certo punteggio o obiettivo.
L'espressione “Big Data” non si riferisce solo ai dati informatici, ma viene usata anche per descrivere gli strumenti e le procedure che consentono a un'organizzazione di creare, manipolare e gestire i grandi dataset da cui poter trarre informazioni rilevanti. L'aggregazione di tali dati può essere così estesa in termini di volumevelocità e varietà, da richiedere metodi analitici specifici per l'estrazione.
Si tratta della conoscenza di marca, un concetto che nel marketing definisce la presenza di una marca e che si compone di due caratteristiche, una quantitativa (la notorietà) e una qualitativa (immagine della marca).
Detti anche Brand advocate, ambassador, brand evangelist, influencer, sono i sostenitori di una marca, di una brand e hanno il compito di trasmettere in rete un passaparola positivo. Le discussioni sul loro prodotto preferito sono numerose e veicolano le decisioni di acquisto della propria rete di contatti. 
Nel Web, queste persone hanno molte più possibilità di condividere informazioni su un brand e il 50% di possibilità in più di influenzare un acquisto rispetto ad un internauta tradizionale. Inoltre aiutano gli altri a risolvere problemi e condividono tre volte di più le esperienze positive di prodotto con persone che non conoscono. In pratica sono una differente tipologia di consumatori.
Un content management system, in acronimo CMS, letteralmente sistema di gestione dei contenuti, è uno strumento software installato su un server Web studiato per facilitare la gestione dei contenuti di siti Internet, svincolando l'amministratore da conoscenze tecniche di programmazione Web.
Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale a matrice, composto da moduli neri disposti all'interno di uno schermo di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici e 4.296 alfanumerici. Il nome QR è l'abbreviazione dell'inglese Quick response (risposta rapida), per il fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.
Nel Web marketing il conversion rate è la percentuale di visitatori unici che hanno effettuato l'operazione desiderata visitando il sito. L'azione desiderata potrebbe essere condurre vendite, effettuare acquisti, osservare una pagina chiave del sito, o altre azioni misurabili.
Nel Web marketing una conversione è un'azione da parte dell'utente all’interno del sito aziendale o al di fuori dello stesso. È una metrica più avanzata rispetto alla misurazione delle visite al sito, esempi tipici di conversione sono: 
acquisto di un prodotto, 
iscrizione ad un evento, 
menzione della marca su un social network, 
compilazione modulo richiesta informazioni.
Sigla per Chief Operating Officer, è il direttore operativo di un azienda. Un manager che lavora a stretto contatto con il CEO, ovvero l Amministratore Delegato, con responsabilità di coordinamento e ottimizzazione di tutte le attività operative e progettuali di un azienda, per renderle più efficaci e funzionali al business.
Detta anche cultura d azienda, è l insieme di azioni e attività che una azienda compie verso i propri dipendenti e verso l’esterno per comunicare la propria immagine, di sé e dei propri valori. Nello specifico, si può parlare delle pratiche quotidiane, dell organizzazione delle relazioni tra le persone, della comunicazione tra dipendenti ed esterni e della gestione della leadership, che contribuiscono a generare appunto una struttura di informazioni e valori attribuibili a una data azienda.
Il concetto di Customer Relationship Management (CRM) o gestione delle relazioni coi clienti è legato a quello della fidelizzazione dei clienti.
In un'impresa è determinante l'attenzione verso il cliente e il suo ambiente. Per questo motivo il marketing management pianifica e implementa apposite strategie per gestire una risorsa così importante attraverso l'acquisizione di nuovi clienti, l'aumento e la gestione dei rapporti con essi e la loro fidelizzazione.
Il processo con cui più persone (folla, crowd) conferiscono somme di denaro (funding), anche di modesta entità, per finanziare un progetto imprenditoriale o iniziative di diverso genere utilizzando siti internet (“piattaforme” o “portali”) e ricevendo talvolta in cambio una ricompensa.
Il sistema sfrutta la potenza virale del web per raccogliere fondi e attrarre finanziamenti che altrimenti sarebbero di difficile reperimento, divenendo quindi alla portata di tutti.
Il termine crowdsourcing (da crowd, gente comune, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività) è un neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in una comunità virtuale. Questo processo avviene attraverso degli strumenti Web o comunque dei portali su Internet.
E' un indicatore che misura i profitti futuri di un gruppo di clienti, a partire dal loro comportamento d'acquisto. In altre parole è il totale netto delle entrate che un’azienda può aspettarsi da un cliente nel corso di una relazione di un determinato periodo di tempo.
Fenomeno emergente che consiste nell'intermediazione di sconti e coupon digitali da parte di siti Internet e realtà italiane e straniere, che propongono grandi sconti su particolari attività, spesso vacanze o pacchetti turistici, richiedendo al venditore una percentuale sul venduto e garantendo all'acquirente sconti molto elevati.
La denominazione di origine controllata, nota con l'acronimo DOC, è un marchio di origine italiano che certifica la zona di origine e delimitata della raccolta delle uve utilizzate per la produzione del vino sul quale è apposto il marchio; esso viene utilizzato per designare un prodotto di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente naturale ed ai fattori umani e rispettano uno specifico disciplinare di produzione approvato con decreto ministeriale.
La denominazione di origine controllata e garantita, nota con l'acronimo DOCG, è un marchio di origine italiano che indica al consumatore l'origine geografica di un vino. Il nome della DOCG è indicato obbligatoriamente in etichetta e consiste o semplicemente nel nome geografico di una zona viticola (ad esempio Barolo, comune in provincia di Cuneo o Carmignano, comune in Provincia di Prato), o nella combinazione del nome storico di un prodotto e della relativa zona di produzione (ad esempio Vino Nobile di Montepulciano, il nome con cui è noto storicamente il vino prodotto a Montepulciano, in provincia di Siena).
Denominazione di origine protetta, meglio noto con l'acronimo DOP, è un marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall'Unione Europea a quegli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono prodotti. L'ambiente geografico comprende sia fattori naturali (clima, caratteristiche ambientali), sia fattori umani (tecniche di produzione tramandate nel tempo, artigianalità, savoir-faire) che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona produttiva. Affinché un prodotto sia DOP, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata. Chi fa prodotti DOP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo. Per distinguere anche visivamente i prodotti DOP da quelli IGP, i colori del relativo marchio sono stati cambiati da giallo-blu a giallo-rosso.
Attività ad opera delle aziende per aumentare la loro attrattiva nei confronti dei futuri dipendenti e la permanenza degli attuali, attraverso l'interazione e la comunicazione della propria realtà aziendale.
L’espressione inglese follow up indica in generale una serie di controlli programmati o comunque periodici a seguito di un'azione o intervento. Per la sua genericità, il termine trova impiego in parecchi settori differenti, per esempio in ingegneria per indicare il controllo dello stato di avanzamento di un progetto.
Fenomeno che vede un autore professionista assunto da un'azienda o da un'altra persona per scrivere articoli, storie, pubblicazioni scientifiche, discorsi, o altro materiale specialistico.
Sul social network Twitter, gli hashtag sono una convenzione per classificare l'argomento del proprio tweet. 
Anteponendo alla parola-chiave del messaggio un cancelletto (#), si renderà visibile a tutti l'argomento del tweet; in questo modo, chiunque cerchi informazioni in merito al quell'argomento, potrà facilmente rintracciare anche il nostro tweet.
Il termine indicazione geografica protetta, meglio noto con l'acronimo IGP, indica un marchio di origine che viene attribuito dall'Unione europea a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un'area geografica determinata. Per ottenere la IGP quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Chi produce IGP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.
L'indicazione geografica tipica, meglio nota con l'acronimo IGT, è la terza delle quattro classificazioni dei vini riconosciuti dal Governo Italiano, indica vini da tavola di qualità prodotti in aree generalmente ampie. I requisiti sono meno restrittivi di quelli richiesti per i vini a denominazione di origine controllata (DOC). Questa categoria comprende i vini da tavola prodotti in determinate regioni o aree geografiche (autorizzate per legge), talvolta secondo un generico disciplinare di produzione; essi possono riportare sull'etichetta, oltre all'indicazione del colore, anche l'indicazione del o dei vitigni utilizzati e l'annata di raccolta delle uve. La menzione IGT può essere sostituita dalla menzione Vin de pays per i vini prodotti in Valle d'Aosta, e dalla menzione Landwein per i vini prodotti nella provincia di Bolzano. Generalmente in questa categoria rientrano i vini da tavola di qualità ma inferiori (cambiare con di qualità leggermente inferiore) rispetto ai vini a Denominazione di Origine Controllata e a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG). È opportuno precisare inoltre che (eliminare dall’inizio della frase fino al che) la collocazione di un vino tra gli IGT è dovuta sia a scelte commerciali, sia all'impossibilità, per la loro composizione (vitigni utilizzati), di rientrare nei disciplinari dei vini di qualità delle zone di produzione (DOC e DOCG).
Nel gergo 2.0, si definisce così una persona che, grazie alla sua solida presenza online e alla sua buona attività di aggregatore e diffusore di notizie, è in grado di influenzare l’opinione delle persone sul Web.
L’estensione della Rete internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti (dagli elettrodomestici ai comandi per le automobili, dalla regolazione dei termostati casalinghi al monitoraggio a distanza del trasporto pubblico) grazie a una tecnologia innovativa che ruota attorno alla connettività universale di cose e persone.
E' il biglietto da visita in lingua giapponese. Lo scambio di meishi nella cultura nipponica è diverso da come avviene in occidente ed è strettamente legato a un'etichetta formale e a una procedura standardizzata di comportamento.
Nelle convenzioni in uso su Twitter, il simbolo @ serve per richiamare il nickname di un altro utente (preceduto appunto dal simbolo @) all interno di un tweet, oppure per rispondere ad un tweet.
Attività sviluppata spesso per brevi periodi o “a chiamata”, alcune persone vengono invitate ad effettuare acquisti tracciando un report delle proprie impressioni. Si punta spesso a scoprire se il personale è abbastanza cordiale e competente o se i punti vendita sono puliti e in ordine. Le persone che effettuano gli acquisti si fingono normali compratori e non svelano mai il proprio ruolo di “acquirente misterioso” all’interno del punto vendita. Queste attività sono spesso intermediate ed organizzate interamente in rete.
Con la dicitura new economy si fa riferimento a un sistema economico che, avvalendosi della tecnologia dell’informazione e della comunicazione, realizza gli scambi in rete.
Un News Client o Newsreader è un software utilizzato per leggere e scrivere articoli sui newsgroup della rete Usenet. Solitamente, questi software si collegano in remoto ai server della rete Usenet tramite il protocollo NNTP. Esistono due grosse famiglie di newsreader: 
• newsreader orientati ai gruppi binari 
• newsreader orientati ai gruppi testuali. I primi sono progettati ed ottimizzati per essere utilizzati con i newsgroup nei quali è possibile inviare allegati (tipicamente immagini) agli articoli. 
I newsreader orientati ai gruppi testuali di contro sono ottimizzati per la lettura di articoli fatti di solo testo.
In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperta) indica un software i cui autori (più precisamente i detentori dei diritti) ne permettono, anzi ne favoriscono il libero studio e l'apporto di modifiche da parte di altri programmatori indipendenti. Questo è realizzato mediante l'applicazione di apposite licenze d'uso.
Tecnica di marketing sovente utilizzata per il lancio di prodotti tecnologici o servizi che inizialmente vengono messi a disposizione in quantità limitata o per gruppi privilegiati (spesso indicati come beta-tester), con l obiettivo di scatenare una curiosità negli utenti che si dimostreranno quindi molto ricettivi al momento dell apertura delle vendite al pubblico.
Un plugin è un programma informatico non autonomo che si integra con un altro programma per ampliarne le funzioni.
Il problem solving (termine inglese comunemente usato anche in italiano che si traduce letteralmente con “risoluzione del problema”) indica più propriamente l'insieme dei processi atti ad analizzare, affrontare e risolvere positivamente situazioni problematiche.
Tecnologia che permette di sovrapporre elementi di realtà virtuale a elementi di quotidianità ripresi o immortalati con smartphone o tecnologie similari.
Return On Investment, traducibile in italiano con ritorno d'investimento ovvero la percentuale di guadagno (o di perdita) in base all'investimento fatto.
Sigla che sta per Really Simple Syndication Feed, è usato per fornire agli utenti una serie di contenuti aggiornati di frequente. Un feed raccoglie documenti simili e li rende disponibili in modo sintetico, automatico e in formato standard. Questo formato può essere letto da molti software diversi (chiamati "lettori RSS", "feed reader" o anche "aggregatori").
SEM è l'abbreviazione utilizzata per il termine Search Engine Marketing ed include tutto ciò che concerne le azioni di WEeb Marketing ed in particolare (anche se non solo) le azioni atte a facilitare la navigazione di un sito più facile, ovvero User friendly. L'obiettivo primario del SEM è aumentare la percentuale di conversione visitatori/clienti.
Con il termine ottimizzazione (Search Engine Optimization, SEO, in inglese) si intendono tutte quelle attività finalizzate ad aumentare il volume di traffico che un sito web riceve dai motori di ricerca. Tali attività comprendono l'ottimizzazione sia del codice sorgente della pagina, sia dei contenuti.
La locuzione inglese “search engine results page” (abbreviata in SERP) significa "pagina dei risultati del motore di ricerca". Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con un motore, infatti, ottiene come risposta un elenco ordinato.
Si tratta di una pagina Web che elenca gerarchicamente tutte le pagine di un sito, può essere sviluppata in formato HTML o XML.
Con il termine slideshow (dall'inglese slide, diapositiva e show, presentazione) si definisce una sequenza d’immagini (o un video composto da tale sequenza) che, molto spesso, è accompagnata da musiche di sottofondo, effetti di transizione e testi in sovrimpressione.
E' la persona che gestisce tutte le attività dei social media per conto di un'azienda, di un professionista o di un personaggio pubblico. Si occupa principalmente di curarne la visibilità, la comunicazione nel Web e di gestirne la reputazione on line.
Operazione e fase di avvio di un’attività imprenditoriale o di un nuovo progetto. Si parla di start up anche per indicare genericamente un’azienda di recente costituzione caratterizzata da un imperativo verso la crescita dimensionale. A partire dalla fine degli anni Novanta, si identificano spesso con questo termine le nuove imprese che operano nella tecnologia.
Pratica di costruzione del gruppo all interno di contesti aziendali che, tramite particolari attività, partecipano a momenti sviluppati con l obiettivo di amalgamare e aggregare il team di lavoro. Spesso declinate in modo ludico, esperienziale o di benessere, queste attività sono parte di un più ampio programma, che ha lo scopo di mettere i dipendenti nelle condizioni di dare e avere il massimo dal proprio lavoro.
La parola inglese topic (significa discussione, argomento, oggetto, tema) è ampiamente utilizzata anche in Italia nel gergo dei frequentatori di forum e chat su Internet. Sta ad esprimere il tema principale, l'argomento o discussione, attraverso il quale si vogliono ricevere/dare, contributi attraverso messaggi di altri frequentatori del forum o del canale di chat.
Concetto che esprime la fiducia tra utenti ed è utilizzato da alcuni motori di ricerca come supporto all’algoritmo di indicizzazione, si veda per approfondimenti la fonte “combating web spam with trust rank”
Tumblr è una piattaforma che consente di creare un tumblelog, ovvero una variante del blog, che favorisce una forma abbreviata arricchita da multimedialità, rispetto a quelli che sono i lunghi editoriali frequentemente associati ai blog, offrendo sia la piattaforma software che lo spazio web necessario. 
Centro delle attività degli utenti su Tumblr è la così detta dashboard. È da qui infatti che parte gran parte delle attività. La creazione dei post è facilitata da moduli diversi che avviano una procedura diversa a seconda che si voglia pubblicare un testo, una immagine, una citazione, un link, un file sonoro o un filmato. 
La grafica di Tumblr può essere gestita tramite modelli grafici forniti dal sito o da altri soggetti. Gli utenti hanno pieno accesso al codice che gestisce la grafica del tumblelog e possono quindi modificarlo secondo le proprie esigenze.
Capitale finanziario assegnato a startup con grandi potenziali di crescita in cambio di una quota nei futuri profitti dell’azienda stessa o nei ricavi generati dalla vendita dell’azienda.
Per Work-Life Balance si intende l’equilibrio tra le il tempo e le energie dedicate al lavoro e quelle dedicate alla vita privata. Tale equilibrio è ormai riconosciuto come obiettivo strategico per le aziende sia in termini di sviluppo e performance delle proprie risorse, sia in termini di fidelizzazione del dipendente.