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Dottorato di ricerca

Il dottorato di ricerca è il più alto grado di istruzione post lauream dell’ordinamento accademico italiano.

La formazione del dottore di ricerca, comprensiva di eventuali periodi di studio all’estero e stage presso soggetti pubblici e privati, è finalizzata all’acquisizione di competenze necessarie per svolgere attività di ricerca scientifica avanzata ed altamente qualificata presso Università, enti pubblici e soggetti privati.

Possono accedere al dottorato di ricerca, senza limitazioni di età e cittadinanza, coloro che sono in possesso di laurea, vecchio ordinamento o magistrale/specialistica, o di analogo titolo accademico conseguito all’estero, preventivamente riconosciuto dalle autorità accademiche, anche nell’ambito di accordi interuniversitari di cooperazione e mobilità.

L’ammissione al dottorato, corso a numero chiuso, avviene sulla base di una selezione ad evidenza pubblica che deve concludersi entro e non oltre il 30 settembre di ciascun anno. Il bando di concorso per l’ammissione è emanato dal rettore dell’università, che ne cura la pubblicità, compresa la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Il bando di concorso indica:

  • I criteri di accesso, la valutazione dei titoli, nonché le eventuali prove scritte o orali previste
  • Il numero complessivo dei laureati da ammettere al dottorato di ricerca
  • Il numero e l’ammontare delle borse di studio (non inferiore alla metà dei posti disponibili)
  • Il costo eventuale dell’iscrizione al corso, per i posti non coperti dalle borse
  • Le modalità di svolgimento delle prove di ammissione.

I corsi di dottorato devono avere una durata non inferiore ai tre anni e non superiore ai cinque, salvo il caso di frequentazione congiunta del corso di dottorato e di un corso di specializzazione medica che comporta la riduzione ad un minimo di due anni del corso di dottorato.

I regolamenti universitari disciplinano gli obblighi e diritti dei dottorandi, i requisiti di ammissione al concorso, le modalità dello stesso, le denominazioni e i contenuti del corso, nonché la sospensione o l’esclusione dal corso su decisione del collegio dei docenti, fatti salvi i casi di maternità, di grave e documentata malattia e di servizio militare. In caso di sospensione di durata superiore a trenta giorni, ovvero di esclusione dal corso, non può essere erogata la borsa di studio.

I candidati sono ammessi al corso secondo l'ordine della graduatoria generale di merito fino alla concorrenza del numero dei posti disponibili. I candidati che si collocano nei primi posti della graduatoria hanno diritto a percepire una borsa di studio.

Le borse di studio hanno durata annuale e sono rinnovate a condizione che il dottorando abbia completato il programma delle attività previste per l’anno precedente, fermo restando l’obbligo di erogare la borsa a seguito del superamento della verifica. L’importo della borsa di studio, da erogare in rate mensili, è determinato in misura non inferiore ad € 13.638,47 al lordo degli oneri previdenziali a carico del percipiente. In proporzione e in relazione ai periodi di permanenza all’estero, presso università o istituti si ricerca, l’importo della borsa di dottorato può essere aumentato del 50%. A decorrere dal secondo anno, a ciascun dottorando è assicurato, in aggiunta alla borsa e nell’ambito delle risorse finanziarie esistenti nel bilancio dei soggetti accreditati ad attivare i corsi di dottorato, un budget per l’attività di ricerca in Italia e all’estero adeguato rispetto alla tipologia di corso e comunque di importo non inferiore al 10% dell’importo della borsa medesima.

La borsa di studio del dottorato di ricerca è soggetta al versamento di contributi previdenziali INPS nella misura di due terzi a carico dell’amministratore e di un terzo a carico del borsista.

Le università, al fine di realizzare un efficace coordinamento delle attività di ricerca a livello internazionale, possono attivare corsi di dottorato con università e enti di ricerca esteri di alta qualificazione e di riconosciuto livello internazionale, sulla base di convenzioni che prevedano un’effettiva condivisione di attività formative e di ricerca, l’equa ripartizione degli oneri, le modalità di regolazione delle forme di sostegno finanziario, le modalità di scambio e mobilità di docenti e dottorandi e il rilascio del titolo congiunto o di un doppio titolo dottorale.

Le università possono, inoltre, attivare corsi di dottorato in convenzione con imprese che svolgono attività di ricerca e di sviluppo, e corsi di dottorato industriale con la possibilità di destinare una quota dei posti disponibili ai dipendenti di imprese impegnati in attività di alta qualificazione. C’è anche la possibilità di attivare corsi di dottorato in apprendistato con istituzioni esterne ed imprese, in virtù della specifica tipologia di apprendistato di alta formazione  e di ricerca.

I dottorandi di ricerca possono essere assunti in tutti i settori di attività pubblici o privati, con contratto di apprendistato per il conseguimento di alta formazione.

I dipendenti pubblici ammessi ai corsi di dottorato godono, per il periodo di durata normale del corso, di un’aspettativa prevista dalla contrattazione collettiva oppure, per i dipendenti in regime di diritto pubblico, di un congedo straordinario  per motivi di studio. In caso di ammissione a corsi di dottorato di ricerca senza borsa di studio, o di rinuncia a questa, l’interessato in aspettativa conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell’amministrazione pubblica presso la quale è instaurato il rapporto di lavoro. Se, dopo il conseguimento del dottorato di ricerca, il rapporto di lavoro con la p.a. cessa per volontà del dipendente nei due anni successivi, è dovuta la ripetizione degli importi corrisposti.

Al termine di ogni anno del corso di dottorato si viene ammessi all'anno successivo previa relazione favorevole del Collegio dei docenti, e il titolo di dottore di ricerca si consegue all’atto del superamento dell’esame finale, che può essere sostenuto una sola volta. La tesi finale può essere redatta anche in lingua straniera, previa autorizzazione del collegio dei docenti; entro 30 giorni dalla sua discussione e approvazione, l’università o il soggetto promotore depositano la tesi, in formato cartaceo, nella banca dati ministeriale, oltre che nelle biblioteche nazionali centrali di Roma e Firenze.

La qualifica accademica di "dottore di ricerca", spettante a chi ha conseguito un dottorato, è corrispondente al titolo di Philosophiæ Doctor (PhD) previsto nei paesi anglofoni, ed a titoli analoghi presenti in altri paesi. Il "perfezionamento" rilasciato dalla Scuola Superiore Sant’Anna, dalla Scuola Internazionale di Alti Studi "Scienze della cultura" della Fondazione San Carlo di Modena, nonché il Philosophy Doctorate rilasciato dalla SISSA di Trieste, sono equipollenti per legge al dottorato di ricerca.

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