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Sistema scolastico

La Costituzione italiana sancisce che la scuola è aperta a tutti e che l’istruzione inferiore è obbligatoria e gratuita (art. 34): l’istruzione è, dunque, un diritto e un dovere. 

Proprio in virtù di questa declinazione dell’istruzione, nel 2006, per contrastare una dispersione scolastica che aveva raggiunto livelli elevati, si è previsto un percorso di studi che deve durare almeno 10 anni, innalzando a 16 l’età fino alla quale vige l’obbligatorietà di istruzione. Inoltre, è permesso ai giovani di conseguire, entro i 18 anni, una qualifica professionale di durata triennale o di avvicinarsi ad un titolo di studio di scuola superiore secondaria.

L’obbligo d’istruzione, infatti, può essere assolto all’interno del sistema scolastico e proseguire con corsi di istruzione e formazione professionale.

Terminato il primo ciclo di studi - scuola primaria e secondaria di primo grado - è possibile scegliere tra un diploma liceale, una qualifica professionale ed un contratto di apprendistato.

Ecco come si articola il sistema scolastico italiano.

La scuola primaria (scuola elementare) rappresenta il primo livello dell’istruzione obbligatoria.

Comincia al termine della scuola dell’infanzia, dura cinque anni e precede la scuola secondaria di primo grado. È prevista la figura del maestro unico, che sostituisce i tre docenti per due classi e copre anche le ore del tempo pieno. Su richiesta delle famiglie, le scuole possono predisporre classi a tempo prolungato (27-30 ore) o pieno (40 ore), ma i maestri disposti a svolgere ore in più devono essere retribuiti attraverso il cosiddetto fondo d’istituto scolastico. Il voto decimale è affiancato da un giudizio e viene esclusa la possibilità di bocciare, tranne “in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, con decisione assunta all'unanimità dai docenti”.
La scuola secondaria di primo grado (scuola media) rappresenta il secondo livello di istruzione, dura tre anni, si pone in continuità dal punto di vista didattico con la scuola primaria e, al contempo, garantisce il raccordo con il secondo ciclo, anche attraverso interventi di orientamento rivolti agli studenti.

L’orario settimanale è di 30 ore; la votazione è espressa in decimali; è esclusa la bocciatura in presenza di una sola insufficienza (occorre il consenso della maggioranza dei professori), è prevista la possibilità di sostituire due ore della seconda lingua  (purché vi sia la disponibilità dei professori) aumentando da 3 a 5 ore l’insegnamento dell’inglese; l’esame finale di licenza media prevede anche la prova nazionale dell’Invalsi di italiano e matematica.

La scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore) precede il terzo ciclo di istruzione a cui appartengono le Università o le Accademie d’arte. Vi si accede dopo il conseguimento della licenza media e dura 5 anni.

Gli studenti, iscrivendosi al corso d’istruzione della scuola superiore, possono scegliere tra: licei (classico, artistico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico, delle scienze umane), istituti tecnici (settore economico e settore tecnologico, che contengono 11 indirizzi) ed istituti professionali (settore dei servizi e settore industria ed artigianato, che contengono 6 indirizzi).

Ai fini della promozione annuale si tiene  conto anche del voto in condotta che, quindi, fa media. Per l’intero quinquennio è obbligatorio l’insegnamento della lingua inglese. Rispetto al passato, è stato rafforzato l’insegnamento delle materie scientifiche in alcuni indirizzi.

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