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Sistema universitario

Il percorso universitario riguarda i corsi di formazione superiore costituita da un gruppo di strutture scientifiche finalizzate alla didattica e alla ricerca.

Le università, che possono essere pubbliche o private, attribuiscono titoli accademici che si conseguono a seguito di corsi cui si accede dopo aver terminato gli studi secondari.

I singoli atenei e gli organi collegiali, grazie al principio di autonomia didattica, possono stabilire la denominazione e gli obiettivi formativi caratterizzanti i corsi di studio, i criteri di accesso, la tipologia delle attività formative ed il corrispondente numero dei crediti formativi universitari, l’individuazione di forme alternative di didattica (come quelle a distanza), la modalità di svolgimento di attività curriculari di tipo professionalizzante (laboratori, tirocini interni, stages ecc.), le modalità della prova finale per conseguire il titolo di studio.

I percorsi di studio progettati dalle singole università devono rispettare alcuni criteri generali in termini di obiettivi da raggiungere e di aspetti generale delle attività formative, definiti  a livello nazionale.

L’Università è strutturata in modo da garantire “semplificazione, efficienza, efficacia, e trasparenza dell’attività amministrativa e accessibilità delle informazioni relative all’ateneo”.

E’ previsto, infatti, un codice etico per garantire trasparenza nelle assunzioni dei docenti e nella struttura amministrativa, proprio per contrastare le incompatibilità e i conflitti di interessi legati.

Gli atenei che non rispettano tale codice incorrono nella sanzione del taglio dei finanziamenti ministeriali. In quest’ottica di razionalizzazione dell’organizzazione degli atenei, è previsto, inoltre, un divieto di chiamata per docenti che abbiano un grado di parentela "fino al quarto grado” con altri, il tetto di un solo mandato – al massimo di 6 anni – per il rettore e una distinzione netta di funzioni tra il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione (cda).

Il Senato avanza proposte di carattere scientifico, mentre il cda, cui è affidato anche il compito di programmazione, ha la responsabilità delle assunzioni e delle spese.

Il consiglio di amministrazione – che non può più essere elettivo – deve comporsi per il 40% di membri esterni. La figura di direttore amministrativo viene sostituita da quella di direttore generale.

I nuclei di valutazione (è prevista anche la valutazione dei professori da parte degli studenti) vengono composti da una maggioranza di membri esterni.

Agli Atenei viene dato modo di fondersi tra loro o aggregarsi su base federativa per evitare duplicazioni e abbattere costi inutili.

Per quanto riguarda i concorsi da docente, l'abilitazione nazionale - a numero aperto e sulla base di  criteri di qualità stabiliti con decreto ministeriale sulla base di pareri dell’Anvur (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca) e del Cun (Consiglio Universitario Nazionale) - è condizione per l’accesso all’associazione e all’ordinariato. Le commissioni di abilitazione sono composte da autorevoli docenti italiani e stranieri e hanno cadenza annuale.

Come vengono reclutati i docenti e i ricercatori?

Per i primi è prevista una quota di 1/3 dei posti destinata agli interni e una di 2/3 agli esterni.

Per i secondi viene introdotto un sistema di tenure-track: contratti a tempo determinato di sei anni (3+3), al termine dei quali se ritenuti validi dall’ateneo, vengono assunti a tempo indeterminato, come associati; mentre, in caso contrario, per evitare il fenomeno dei "ricercatori a vita", il rapporto con l’università termina.

È presente un fondo nazionale per erogare borse di studio e prestiti d’onore.

Chi lavora nell’Università può usufruire di 5 anni di aspettativa per essere impiegati nel settore privato.

Le “strutture stipendiali” sono impostate con una duplice finalità: diminuire le penalizzazioni a danno dei giovani docenti e offrire maggiori tutele.

Per tale motivo, non vengono più erogati gli assegni di ricerca, né è possibile la docenza gratuita, con l’unica eccezione delle figure professionali di alto livello.

 

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