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Asdi

Il Decreto Legislativo n.22/2015 ha introdotto - inizialmente in via sperimentale per il biennio 2015-2016 e successivamente finanziato per gli anni a venire dal Decreto Legislativo 148/2015 e dalla Legge n.208/2015 - l’assegno di disoccupazione (ASDI), complementare alla Nuova assicurazione sociale per l’impiego (NASPI).

L’ASDI è destinato ai soggetti in condizioni economiche di bisogno che non siano riusciti a trovare una nuova occupazione durante il periodo di fruizione della NASPI. Lo stato di disoccupazione deve quindi essere posseduto al momento della richiesta. È inoltre necessario che i beneficiari abbiano già fruito della NASPI, per l’intera durata massima, entro il 31 dicembre 2017, secondo la proroga disposta dal Decreto Interministeriale del 16 marzo 2017.

A partire dal 1° gennaio 2018 questa misura di sostegna al reddito è sostituita dal Reddito di inclusione (REI). Le domande potranno essere presentate fino al 30 gennaio 2018 da chi ha beneficiato della NASPI entro il 31 dicembre 2017.

Il Decreto Interministeriale del 29 ottobre 2015 ha poi specificato come la condizione economica di bisogno sia identificata con un’ attestazione ISEE pari o inferiore a 5.000 euro.

Lo stesso Decreto ha individuato un requisito ulteriore, necessario per accedere al beneficio:

  • avere un componente minore del proprio nucleo familiare;
  • oppure un’età pari o superiore ai 55 anni ma non aver maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.

Elemento indispensabile per poter accedere all’ASDI è il Progetto personalizzato sottoscritto presso il CPI competente. Il Decreto Interministeriale 29 ottobre 2015 ha indicato come CPI competente quello nel cui ambito territoriale si è stabilita la residenza. Sono inoltre definiti i contenuti che dovrà contenere il Progetto personalizzato e i meccanismi sanzionatori nel caso in cui il richiedente ASDI non ottemperi agli obblighi sottoscritti.

L’assegno ha una durata massima di sei mesi e sarà pari al 75% dell’ultimo importo percepito ai fini della NASPI. Non sarà possibile richiedere l’ASDI qualora se ne sia usufruito per un periodo pari o superiore ai sei mesi nei 12 mesi antecedenti al periodo di fruizione della NASPI e comunque per più di 24 mesi nel quinquennio precedente.

L’INPS si occupa del riconoscimento e dell’erogazione dell’ASDI. Le indicazioni operative per accedere all'ammortizzatore sono descritte nella Circolare INPS n.47/2016.

 

Per saperne di più sugli strumenti di politica attiva consulta il portale dell'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

Il Progetto personalizzato è previsto, dai Decreti Legislativi nn.22 e 150 del 2015, come fattore chiave per il contemperamento delle politiche passive di sostegno al reddito con quelle attive finalizzate al reinserimento lavorativo.

Si tratta nel concreto della pianificazione di una serie di iniziative e attività di ricerca attiva di lavoro realizzata con il responsabile del progetto del CPI. L’attività preliminare svolta da quest’ultimo prima della sottoscrizione riguarda il calcolo del profilo di occupabilità del beneficiario ASDI  e la valutazione della sua condizione di bisogno. 

Con la sottoscrizione del Progetto il cittadino si impegna a partecipare ad iniziative utili al rafforzamento delle competenze per la ricerca di lavoro (come ad esempio la scrittura del CV o come sostenere un colloquio) e quelle di tipo formativo per la sua riqualificazione tra cui rientrano anche i tirocini.


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