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I fondi di solidarietà bilaterali

AVVISO

Nell’ambito della normativa emergenziale emanata a ragione della pandemia da COVID-19, ai sensi dell’art. 8, comma 2, del Decreto Sostegni (D.L. 22 marzo 2021, n. 41), l’Assegno ordinario potrà essere richiesto, senza versamento di contributo addizionale, per una durata massima di 28 settimane nel periodo tra il primo aprile 2021 e il 31 dicembre 2021. Si segnala che tale misura si aggiunge a quella già disposta dalla Legge di Bilancio 2021, per un totale complessivo di 40 settimane, come anche chiarito nel Messaggio INPS n. 1297 del 26 marzo 2021.

 

 

 

I Fondi di solidarietà, inizialmente istituiti dalla Legge 28 giugno 2012, n. 92, trovano oggi la loro disciplina nel Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148 (artt. 26-40). Sono strumenti finalizzati ad assicurare ai lavoratori una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa.

La normativa vigente prevede le seguenti tipologie:

- Fondi di solidarietà bilaterali di nuova costituzione

- Fondi di solidarietà bilaterali alternativi

- Fondo di integrazione salariale (F.I.S.).

Il Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 148 ha introdotto dei principi generali per il funzionamento dei fondi, in primo luogo l’equilibrio finanziarioInvero, si prevede l’obbligo di bilancio in pareggio e, al contempo, il divieto di erogare prestazioni in carenza di disponibilità (art. 35).

Quanto alle risorse dei Fondi, queste provengono dalla contribuzione:

- ordinaria, ripartita tra datori di lavoro e lavoratori nella misura, rispettivamente, di due terzi e di un terzo (art. 33, comma 1);

- addizionale, a carico del datore di lavoro che ricorre alla sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, qualora siano previste le prestazioni dell’Assegno ordinario e dell’Assegno di solidarietà (art. 33, comma 2).

Inoltre, sono individuati requisiti specifici di professionalità e onorabilità dei componenti dei Comitati amministratori preposti alla gestione di ciascun Fondo (art. 36).

Nel tempo sono stati adottati numerosi provvedimenti contenenti istruzioni sul funzionamento di tali istituti: la circolare INPS n. 30/2016 sulle modalità e condizioni di accesso alle prestazioni erogate dai Fondi; il messaggio n. 3112 del 18 luglio 2016, che chiarisce l’estensione delle prestazioni dei Fondi di solidarietà all’apprendistato professionalizzante. Da ultimo, in relazione alla normativa emergenziale, si evidenziano: la circolare INPS n. 28/2021, il messaggio INPS n. 769/2021, nonché il messaggio INPS n. 1297/2021.

Di seguito le principali caratteristiche delle diverse tipologie di Fondi e le informazioni in merito ad Assegno ordinario e di solidarietà.

Sono strumenti di sostegno al reddito con la finalità di assicurare ai lavoratori una tutela in costanza del rapporto di lavoro nei casi di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa per le cause previste dalle disposizioni in materia di Cassa integrazione ordinaria o straordinaria ma che non rientrano nell’ambito di applicazione della disciplina sui trattamenti di integrazione salariale di cui al Titolo I del Decreto Legislativo n. 148/2015 (comma 1).

L’istituzione di tale tipologia di Fondi è obbligatoria per le imprese che occupano più di 5 dipendenti (inclusi gli apprendisti), in tutti i settori nei quali non si applicano le disposizioni in materia di integrazione salariale (Titolo I, D.Lgs. n. 148/2015) (comma 7).

In particolare, le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative a livello nazionale stipulano accordi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi ad oggetto la costituzione di Fondi di solidarietà bilaterali, presso l’INPS, in forza di Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (commi 1 e 2).

Inoltre, i Fondi possono perseguire anche le seguenti finalità (comma 9):

- assicurare ai lavoratori prestazioni integrative, in termini di importi o durate, rispetto alle prestazioni previste dalla legge in caso di cessazione del rapporto di lavoro, oppure prestazioni integrative, in termini di importo, rispetto a trattamenti di integrazione salariale previsti dalla normativa vigente;

- prevedere un assegno straordinario per il sostegno al reddito, riconosciuto nel quadro dei processi di agevolazione all'esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi 5 anni;

- contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale, anche in concorso con gli appositi fondi nazionali o dell'Unione Europea.

Infine, i Fondi costituiti per le finalità di cui ai punti a), b) e c) possono essere istituiti anche in relazione a settori di attività e classi di ampiezza dei datori di lavoro che già rientrano nell'ambito di applicazione delle norme in tema di integrazione salariale ordinaria e straordinaria (comma 10).

I Fondi di solidarietà alternativi sono quelli dei settori dell'artigianato e della somministrazione di lavoro nei  quali già operavano consolidati sistemi di bilateralità e rispetto ai quali le organizzazioni sindacali e imprenditoriali comparativamente più rappresentative hanno adeguato alla data di entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 148/2015 le fonti normative e istitutive dei rispettivi fondi bilaterali o dei fondi interprofessionali (art. 118, L. n. 388/2000) o del fondo di cui all'art. 12 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, alle finalità perseguite con i Fondi bilaterali di nuova costituzione.

I Fondi bilaterali alternativi devono assicurare almeno una delle seguenti prestazioni (comma 3):

- un assegno di durata e misura pari all'Assegno ordinario (di cui all'art. 30, comma 1);

- l'Assegno di solidarietà (di cui all'art. 31), eventualmente limitandone il periodo massimo a 12 mesi in un biennio mobile, prevedendo in ogni caso un periodo massimo non inferiore a 26 settimane in un biennio mobile.

Il Fondo di integrazione salariale (fino al 31 dicembre 2015 Fondo di solidarietà residuale), disciplinato dal Decreto interministeriale del 3 febbraio 2016, n. 94343 trova applicazione ai datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 dipendenti (inclusi gli apprendisti), appartenenti a settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell'ambito applicativo delle norme sulla Cassa integrazione ordinaria e straordinaria (Titolo I, D.Lgs. n. 148/2015) che non hanno costituito fondi di solidarietà bilaterali di nuova costituzione o fondi di solidarietà bilaterali alternativi (comma 2).

?Le prestazioni erogate dal F.I.S. sono:

- l’assegno di solidarietà (di cui all’art. 31);

- l’assegno ordinario, nel caso di datori di lavoro che occupano mediamente più di 15 dipendenti, per una durata massima di 26 settimane in un biennio mobile, in relazione alle causali di riduzione o sospensione dell'attività lavorativa previste dalla normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie (ad esclusione delle intemperie stagionali) e straordinarie, limitatamente alle causali per riorganizzazione e crisi aziendale.

Sul punto, si segnala circolare INPS n. 22/2016 con cui sono state fornite le prime indicazioni operative.

I Fondi di solidarietà bilaterali di nuova costituzione e i F.I.S (in caso di aziende con più di 15 dipendenti) assicurano, in relazione alle causali previste dalla normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie o straordinarie, la prestazione di un Assegno ordinario di importo almeno pari all'integrazione salariale (art. 30).

All'assegno ordinario si applica, per quanto compatibile, la normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie.

In particolare, i fondi stabiliscono la durata massima della prestazione, non inferiore a 13 settimane in un biennio mobile e non superiore, a seconda della causale, alle durate massime previste per la Cassa integrazione ordinaria (art. 12) e per la Cassa integrazione straordinaria (art. 22) e, comunque, nel rispetto della durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile (art. 4, comma 1).

La domanda di accesso all'assegno ordinario deve essere presentata non prima di 30 giorni dall'inizio della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa eventualmente programmata e non oltre il termine di 15 giorni dall'inizio della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa (art. 30).

In tema di Assegno ordinario si segnala la circolare INPS n. 201/2015 recante le indicazioni operative afferenti alla presentazione della domanda.

L’Assegno di solidarietà (art. 31), erogato nell’ambito del F.I.S. e dei Fondi bilaterali alternativi, può essere corrisposto per un periodo massimo di 12 mesi in un biennio mobile e, ai fini della determinazione della misura dell'assegno per le ore di lavoro non prestate, si applicano le disposizioni generali in tema di trattamenti di integrazione salariale (di cui all'art. 3, D.Lgs. n. 148/2015).

Con riferimento a tale prestazione, gli accordi collettivi aziendali che stabiliscono una riduzione dell’orario di lavoro, al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale, individuano i lavoratori interessati dalla riduzione oraria. Si precisa che la riduzione media oraria non può essere superiore al 60% dell'orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati. Per ciascun lavoratore, la percentuale di riduzione complessiva dell'orario di lavoro non può essere superiore al 70% nell'arco dell'intero periodo per il quale l'accordo di solidarietà è stipulato (comma 3).

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