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Piattaforme digitali

Il Decreto Legge n.101/2019, convertito nella Legge 128/2019, va a modificare il Codice dei contratti di lavoro (D.lgs. 81/2015), definisce cosa sono le piattaforme digitali e fissa delle tutele minime per i lavoratori della gig economy, impiegati nelle attività di consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano e con l'ausilio di velocipedi o veicoli a motore (cd. riders).

Secondo la definizione del legislatore, le piattaforme digitali sono “i programmi e le procedure informatiche delle imprese che, indipendentemente dal luogo di stabilimento, organizzano le attività di consegna di beni, fissandone il prezzo e determinando le modalità di esecuzione della prestazione”.

La Legge 128/2019, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 2 novembre 2019, interviene con una serie di misure a tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali. Tali misure riguardano i lavoratori appartenenti alle categorie deboli, tra cui anche i riders, che ottengono nuove tutele come la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, fino alla previsione di una retribuzione di base.

A livello retributivo, i contratti collettivi possono definire i criteri per determinare il compenso complessivo, che tengano conto delle modalità di svolgimento della prestazione e dell'organizzazione delle imprese. In mancanza della stipula di un contratto collettivo nazionale, i lavoratori non possono essere retribuiti in base alle consegne effettuate e deve essere loro garantito un compenso minimo orario parametrato ai minimi tabellari stabiliti da contratti collettivi nazionali di settori affini o equivalenti.

Sul versante assicurativo, i lavoratori saranno comunque soggetti alla copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dell’INAIL. Il premio assicurativo sarà fissato determinato ai sensi dell'articolo 41 del DPR n. 1124 del 1965, in base al tasso di rischio corrispondente all'attività svolta. I datori di lavoro sono poi tenuti, a propria cura e spese, al rispetto della normativa in materia di salute e sicurezza contenuta nel D.lgs. 81/2008.

Infine, per monitorare questo nuovo quadro normativo, è prevista l’istituzione di un Osservatorio permanente presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che coinvolgerà i rappresentati dei datori di lavoro e dei lavoratori. L’organismo effettuerà delle verifiche sull’applicazione delle nuove regole, sulla base dei dati forniti da INPS e INAIL, e potrà proporre eventuali revisioni in base all'evoluzione del mercato del lavoro e delle dinamiche sociali.

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