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Rei

Il Reddito d’Inclusione (REI) è la prima misura di sostegno al reddito universale attuata dal Decreto Legislativo n.147/2017 che, a partire dall’1° gennaio 2018, prende il posto del Sostegno per l'inclusione attiva (SIA) e dell'ASDI.

Dal 1° dicembre 2017 l’istanza deve essere presentata presso gli specifici punti per l'accesso identificati dai Comuni, i quali possono coordinarsi a livello di ambito territoriale. Presso queste strutture si possono avere informazioni, consulenza e orientamento sulla rete integrata degli interventi e dei servizi sociali e, qualora ricorrano le condizioni, anche assistenza nella presentazione della richiesta.

Il REI è riconosciuto dall'INPS che verifica il possesso dei requisiti. La circolare INPS n.172/2017 fornisce le indicazioni operative in merito al procedimento di valutazione e accoglimento delle domande. L’erogazione del beneficio economico avverrà attraverso uno strumento di pagamento elettronico: la Carta REI.

Per il riconoscimento del REI, i fattori valutati sono:

  • i requisiti di residenza e di soggiorno del richiedente;
  • la condizione economica generale e il godimento di beni durevoli, insieme ad altri indicatori del tenore di vita, considerando nel dettaglio;
  • l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che non deve superare il limite di 6.000 euro;
  • l’ISRE (l'indicatore della situazione reddituale diviso per il parametro della scala di equivalenza corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare) che non deve superare i 3.000 euro;
  • il patrimonio immobiliare e mobiliare, i cui limiti sono fissati rispettivamente in 20.000 euro e 6.000 euro (elevabili a 10.000 in base al numero dei componenti della famiglia).

Nella prima fase di attivazione del REI, il richiedente deve dimostrare, oltre i requisiti suddetti, la sussistenza di almeno un ulteriore elemento tra i seguenti:

  • la presenza di un componente di un minore età minore di anni 18;
  • la presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore o tutore;
  • la presenza di una donna in stato di gravidanza accertata;
  • la presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale - intervenuta nell'ambito della procedura di licenziamento prevista nell'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604 - ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell'intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

Il REI non è solamente un sostegno economico ma un progetto di inclusione attiva che coinvolge l’intero nucleo familiare. Di fianco ad un aiuto economico – il cui importo massimo mensile potrà essere di 485,41 € - è prevista una componente di servizi personalizzati per tutta la famiglia, con l’obiettivo di sostenere l’inserimento sociale e lavorativo. È effettuata così una valutazione multidimensionale sul beneficiario e sul suo nucleo familiare, centrale per determinare la durata del beneficio che può arrivare fino ad un massimo di 18 mesi, rinnovabili di altri 12.

La valutazione è articolata in due livelli:

  • Primo livello. In questa fase, l’analisi preliminare è svolta dai servizi sociali che si occuperanno della definizione del progetto. Se la situazione di povertà è legata alla sola dimensione lavorativa, il progetto personalizzato riguarderà le politiche attive e si concretizza nel patto di servizio o nell’attività di reinserimento intensiva dell’assegno di ricollocazione, entrambi previsti dal Decreto Legislativo n.150/2015.
  • Secondo livello. La valutazione multidimensionale è portata avanti da una equipe composta da un operatore sociale e da altri rappresentati della rete dei servizi territoriali, identificati dal servizio sociale stesso in base ai bisogni del nucleo familiare. Le attività potranno essere relative ai servizi per l'impiego, alla formazione, alle politiche abitative, alla tutela della salute e all'istruzione.

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