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Tutele del lavoro

Nell’ottica di creare un mercato del lavoro dinamico e inclusivo è necessario garantire equilibrio ed equità tra tutti i soggetti interessati.

Nel nostro ordinamento, sono previste misure di politica passiva per il sostegno al reddito dei lavoratori, come: la NASPI (Nuova Assicurazione sociale per l’impiego), la DIS-COLL (Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di lavoro parasubordinato), i fondi di solidarietà bilaterali, la cassa integrazione . 
Complementari a queste misure, agiscono gli strumenti di politica attiva, volti a migliorare l’occupabilità dei soggetti privi d’impiego, anche favorendo l’autoimpiego e l'autoimprenditorialità. A questo fine è stata istituita l'Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

Nuovo nel panorama delle politiche di sostegno al reddito è poi il REI (Reddito d’inclusione), una misura universale – non legata alla storia lavorativa del richiedente – dove le politiche attive e quelle di inclusione sociale assumono un valore centrale per la fruizione del beneficio economico.  

Il Decreto Legislativo 23/2015, di attuazione della Legge Delega 183/2014, ha introdotto una nuova disciplina sulle tutele legate al licenziamento illegittimo. Sempre seguendo i principi della Legge Delega, sono state introdotte nuove disposizioni di contrasto alle dimissioni “in bianco” attraverso meccanismi di comunicazione telematici e tracciabili.

La responsabilità solidale negli appalti è oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore e mira a fornire maggiori garanzie ai soggetti coinvolti: appaltatore, appaltante e lavoratori.

La tutela del lavoratore riguarda anche le iniziative volte a garantire i soggetti non titolari di un contratto di lavoro (lavoro in nero), oppure, a impedire le ipotesi di irregolarità del rapporto lavoro.
Per contrastare il lavoro sommerso e irregolare è stato disposto un sistema sanzionatorio graduato in base alla durata della violazione commessa. L'importo varia:

  • da euro 1.500 a euro 9.000 per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore sino a trenta giorni di effettivo lavoro;
  • da euro 3.000 a euro 18.000 per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore da trentuno e sino a sessanta giorni di effettivo lavoro;
  • da euro 6.000 a euro 36.000 per ciascun lavoratore irregolare, in caso di impiego del lavoratore oltre sessanta giorni di effettivo lavoro.
Per le condotte che si realizzano nel 2019, gli importi sono stati maggiorati del 20 per cento dalla Legge n.145/2018.

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