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FAQ

1. Chi può prestare attività di volontariato e beneficiare della copertura assicurativa a valere sul Fondo istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali?

Come stabilito dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 22 dicembre 2014 (disponibile sul sito internet del Ministero), possono accedere alla misura sperimentale i soggetti che beneficiano di una o più delle seguenti prestazioni di sostegno al reddito:
  1. cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, anche in deroga alla vigente normativa;
  2. integrazione salariale e contributo a seguito di stipula di contratti di solidarietà;
  3. indennità di mobilità, anche in deroga alla vigente normativa, Aspi e mini-Aspi;
  4. prestazioni, legate alla cessazione del rapporto di lavoro o alla sospensione o riduzione dell'attività lavorativa, anche a carico dei Fondi di solidarietà;
  5. altre prestazioni di natura assistenziale finalizzate a rimuovere e superare condizioni di bisogno e di difficoltà della persona, erogate a livello nazionale e locale.

2. Che cosa si intende per “altre prestazioni di natura assistenziale”?

A differenza delle altre prestazioni indicate nel decreto ministeriale del 22 dicembre 2014, che sono a vario titolo connesse a condizioni di disoccupazione, le prestazioni richiamate all’articolo 2, comma 1, lett. e), fanno riferimento a misure di sostegno (generalmente di tipo economico) che i comuni e gli enti locali erogano ai cittadini in condizioni di bisogno, indipendentemente dall’eventuale stato di disoccupazione. La descrizione di tali misure utilizzata nel decreto è sufficientemente ampia da non limitare in partenza tipologie e rilevanza di tali forme di sostegno, nella consapevolezza esse si presentano in modo assai differenziato (per tipologia e intensità) sull’intero territorio nazionale.

E’ comunque rimessa al comune la facoltà di valutare, caso per caso, le singole misure di sostegno di sua competenza, prevedendo anche la possibilità che l’ente stesso individui quelle misure che, “secondo i criteri di minore rilevanza, non sono utili per accedere alla misura sperimentale” (come espressamente previsto dall'articolo 4, comma 3, del citato decreto ministeriale del 22 dicembre 2014).


3. Come è possibile conoscere i progetti di volontariato attivi sul territorio?

Per favorire l'incontro tra “domanda e offerta di lavoro volontario”, sul sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è attiva dal 1° febbraio 2015 la sezione #diamociunamano, che consente ai cittadini che intendono offrire il proprio impegno volontario di avere concreta conoscenza: dei progetti esistenti sul territorio; delle organizzazioni di terzo settore titolari dei vari progetti; dei comuni o degli enti locali in favore dei quali tali progetti sono realizzati. I soggetti interessati potranno così valutare le caratteristiche e gli ambiti di operatività dei progetti attivi per meglio orientare la propria scelta.


4. Come si può partecipare ad un progetto di volontariato?

Il cittadino, beneficiario di una delle prestazioni di sostegno al reddito previste, che intende offrire la propria attività di volontariato  e che abbia individuato un progetto d’interesse dovrà mettersi in contatto con l’organizzazione di terzo settore titolare dello stesso, per manifestare la propria disponibilità e dichiarare il possesso di una delle misure di sostegno al reddito descritte nel decreto ministeriale del 22 dicembre 2014.

Una volta attivata la copertura assicurativa Inail in suo favore, il soggetto interessato dovrà comunicare tempestivamente alla stessa organizzazione eventuali variazioni relative al possesso dei requisiti e per tutta la durata di svolgimento della propria attività di volontariato nell’ambito del progetto.


5. Chi è tenuto ad inserire un progetto di volontariato nella sezione internet dedicata e con quali modalità?

L’organizzazione di terzo settore titolare di progetti di volontariato di utilità sociale è tenuta ad inserire nella sezione dedicata i principali dati identificativi dell’iniziativa progettuale, compilando tutti i campi che compaiono sulla sezione online.

Per comprensibili ragioni di affidabilità e sicurezza del sistema informativo messo a disposizione del Ministero, l’organizzazione che intende alimentare la banca dati, è tenuta, al primo accesso, a registrarsi nella stessa sezione al fine di poter ricevere dal sistema informativo le credenziali di accesso.

6. È possibile inserire tra i progetti attivi anche iniziative già in corso di realizzazione?

L’inserimento dei progetti nella sezione dedicata può riguardare sia le iniziative espressamente avviate in occasione di questa misura, sia i progetti di utilità sociale già in corso di svolgimento in ambito territoriale.

7. Quali soggetti possono essere titolari dei progetti di utilità sociale?

In questa fase sperimentale è stato previsto che la titolarità dei progetti di utilità sociale da realizzarsi nell’ambito dell’iniziativa #diamociunamano vada ricondotta esclusivamente alle organizzazioni di terzo settore. Ciò non esclude che le stesse organizzazioni possano realizzazione tali progetti anche in partenariato con altri soggetti pubblici o privati (ad esempio il comune o l’ente locale di riferimento, ovvero altre organizzazioni di terzo settore).

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