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Territorio e turismo sostenibile

Il turismo rappresenta il 10% del Pil mondiale e secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo nel 2012 circa un miliardo di persone di persone ha viaggiato (+3,8% rispetto all'anno precedente). La mobilitazione di grandi masse di persone può determinare trasformazioni nella composizione sociale e nella configurazione dei territori. Occorre, quindi, definire strategie di attrazione dei territori in funzione delle proprie diverse caratteristiche in modo che i flussi turistici possano essere orientati anche verso territori oggi ritenuti periferici.

Accanto a questo, occorre ripensare a un diverso approccio al turismo, non più legato a logiche economiche e di sfruttamento delle risorse naturali, bensì più rispettoso dell’ambiente.

Sono due gli aspetti di cui si deve tenere conto: rispetto e salvaguardia dell'ambiente, dell'ecosistema e della biodiversità, minimizzando l'impatto ambientale delle strutture e delle attività legate al turismo;
rispetto e salvaguardia della cultura tradizionale delle popolazioni locali.

Si chiama turismo sostenibile che, nella sua definizione, risponde ad alcuni requisiti essenziali: tollerabile a lungo termine dal punto di vista ecologico (non si basa sulla crescita a breve termine della domanda ma sugli effetti a medio/lungo termine del modello turistico adottato);  dimensionato nel tempo, per ridurre gli effetti legati alla stagionalità, e nello spazio, individuando la capacità d’accoglienza del territorio; realizzabile ed equo sul piano economico e sociale;
prodotto di un’interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori; non estraneo all’identità del luogo ma un elemento integrato alla ricchezza culturale ed economica dello stesso.

Alla sostenibilità è legata la responsabilità dei viaggiatori, nel contatto con la popolazione locale e nell’attenzione alla gestione delle risorse e dei rifiuti.

Questa nuova prospettiva mette in evidenza figure professionali poco comuni, ma rilevanti in un’ottica di sostenibilità: ad esempio il paesaggista, che tiene conto delle trasformazioni del territorio con competenze tipiche di figure come l’urbanista, l’architetto, il giardiniere ed il botanico; o il manager di governo del territorio, in grado di veicolare forme di adattamento al cambiamento climatico.

Figure che hanno l’obiettivo di sensibilizzare verso un turismo più sostenibile, con l’adozione di nuovi modelli di sviluppo che siano al di fuori delle logiche di sfruttamento e dei modelli di consumo tradizionali.

Il tutorial offre una panoramica degli approfondimenti riconducibili, da una parte, alla gestione del territorio - anche in una prospettiva di prevenzione e di contrasto degli effetti del cambiamento climatico – e, dall’altra, al turismo sostenibile inteso come nuova modalità di proporre offerte turistiche attente non solo alla dimensione ambientale, ma anche a quella sociale oltre che economica.
I due ambiti relativi alla gestione del territorio e al turismo sostenibile sono illustrati da schede di approfondimento che consentono di leggere nel contesto dello sviluppo sostenibile la relazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive e opera, con un occhio di riguardo anche nei confronti delle generazioni future.
Una gestione sostenibile del territorio ha bisogno di figure professionali che sappiano comprendere i suoi cambiamenti e le sue trasformazioni, anche in un’ottica di prevenzione, alla luce degli effetti sempre più dirompenti del cambiamento climatico che si sommano a quelli causati direttamente e indirettamente dall’uomo. In questa prospettiva anche il turismo sostenibile diventa una grande opportunità per lo sviluppo di figure in grado di tenere insieme capacità comunicative, di lettura del territorio e dei suoi elementi peculiari e distintivi e conoscenze sulle capacità di carico dell’ambiente e delle comunità interessate.
Una ricchissima carrellata di studi di caso riguardante il territorio e le sue trasformazioni, nonché le opportunità di valorizzazione delle sue risorse per un turismo sostenibile, consentono di approfondire a livello italiano e internazionale aspetti che vanno dai distretti industriali ai parchi ambientali, dalle modifiche degli ambienti urbani a quelle dei terreni viticoli, dalla riqualificazione di vecchie aree industriali alla promozione di beni e prodotti locali. Gli studi di caso sono accompagnati da strumenti per svolgere attività creative e divertenti (giochi di ruolo e in aula e concorsi per gli studenti) e sono integrati da un’utile raccolta di riferimenti bibliografici e di fonti web e da un glossario riguardante la terminologia maggiormente in uso.

Case Studies


Attività in aula


Glossario

Sitografia

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