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La gestione integrata dei rifiuti

L’esplosione dei consumi nei paesi industrializzati, come mai era avvenuto nella storia dell’umanità, costituisce un serio motivo di preoccupazione tanto per la quantità delle risorse disponibili quanto per la qualità dell’ambiente in cui viviamo. Il genere umano continua a prelevare risorse, acqua ed energia dall’ambiente, rendendo sempre più scarse le materie prime disponibili sulla Terra, e a diffondere inquinanti e disperdere rifiuti producendo danni al territorio, all’aria e all’acqua con carattere irreversibile. La  distruzione delle foreste, il declino delle falde acquifere, l’espansione dei deserti, l’aumento della temperatura globale, la diffusione di organismi geneticamente modificati (OGM), la perdita della biodiversità, sono solo alcune delle conseguenze dell’antropizzazione dei territori e delle pressioni esercitate dai modelli di produzione e di consumo attualmente in uso. È necessario, quindi, consumare meno risorse e utilizzare meglio quelle che abbiamo, inclusi i rifiuti.

Attraverso la gestione integrata dei rifiuti è possibile affrontare questo grande problema: valorizzare questa importante risorsa dal momento in cui viene prodotta fino a quello che segna un nuovo inizio, collegando in un unico processo le diverse fasi in cui si compone la gestione dei rifiuti (raccolta, recupero, trattamento, smaltimento). I rifiuti costituiscono una enorme riserva di risorse che, se opportunamente gestita e valorizzata, può garantire un approvvigionamento sostenibile e continuo negli anni di materiali ed energia.

L’Unione Europea si è mossa già da tempo in questa direzione con una serie di provvedimenti e normative inerenti la gestione integrata dei rifiuti. L’Italia ha recepito la direttiva, ma dobbiamo ancora fare molto. Promuovere una corretta gestione dei rifiuti
riservando alla raccolta differenziata, finalizzata al recupero e al riciclaggio dei materiali, un ruolo centrale, e coniugare educazione, modelli operativi, tecnologie adeguate, costituiscono un fondamentale contributo all’opzione di gestione integrata dei rifiuti, ormai concordemente adottata a livello internazionale: un modello di sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere quelli delle generazioni future.

Per iniziare questo percorso informativo ed educativo, di seguito viene proposta una guida, breve e semplice, per comprendere meglio il mondo della gestione dei rifiuti, conoscerne i cambiamenti e coglierne le potenzialità.
Di seguito vengono elencate una serie di schede per approfondire il tema, dall’inquadramento storico, ai modelli comportamentali da cambiare, dal confronto con altri Paesi europei ai profili professionali.

Segue una bibliografia ragionata che riporta testi tecnici, siti informativi e una serie di opere (romanzi e film) che possono avvicinare alla questione dei rifiuti e sensibilizzare al tema; un glossario dei termini più comuni; un elenco di più di 100 imprese del settore, attive nelle regioni del Mezzogiorno.
L’evoluzione in atto nella gestione dei rifiuti ha aperto il campo a profili lavorativi vari e sofisticati; dove prima la figura centrale era quella del netturbino, al più quella dell’operatore di mezzi tecnici come il compattatore, oggi quello dei rifiuti è un mondo complesso, che richiede diverse figure e diverse competenze, alcune delle quali molto portate all’innovazione e alla creatività: dalla conoscenza del funzionamento di impianti tecnologici (impianti di conferimento, trattamento e recupero, termovalorizzatori, biodigestori) alla realizzazione di campagne di comunicazione rivolte ai cittadini chiamati a contribuire alla raccolta differenziata; da nuove imprese che organizzano il refitting e riuso di beni altrimenti destinati alla discarica, a esperti di bonifiche industriali; dall’ecodesigner, che immagina i prodotti con l’obiettivo di minimizzarne lo scarto a fine vita, a chi inventa app e microchip per la tracciabilità dei rifiuti. Un mondo in continuo cambiamento che necessita per crescere di nuove competenze e di professionalità sempre più elevate.

Per alcuni profili professionali, vengono proposte interviste video ad esponenti del settore.
 
Vengono riportate tre esperienze e case history. La prima dimostra l’importanza della sostenibilità e i vantaggi del riciclo delle materie seconde anche per materiale che richiede le migliori prestazioni dal punto di vista tecnico (il caso della Nike); la seconda illustra la possibilità di azzerare i rifiuti con il sistema “zero waste”, quello che sembrava un’utopia, oggi appare come un risultato alla portata; infine le cosiddette ecomafie, come impatta la criminalità sul settore dei rifiuti.

Tre racconti da leggere e commentare:
In questa sezione vengono messi a disposizione tre strumenti di lavoro utilizzabili dagli alunni in classe, per svolgere attività di laboratorio, di ricerca attiva e di progettazione simulata nel campo dei rifiuti.

Una guida pratica per realizzare in classe un laboratorio di ricerca per approfondire la gestione integrata dei rifiuti e contestualizzare la conoscenza del tema nel proprio territorio. La ricerca è una metafora del nostro vivere che cambia man mano che nel tempo impariamo a conoscere l’ambiente nel quale viviamo e al quale per natura ci adattiamo. 
 

Laboratorio: un’azione di ricerca nel contesto locale

Realizzare il business plan di un’impresa del mondo dei rifiuti: spunto per una simulazione più complessa che impegna per un intero anno scolastico e può candidarsi a concorsi nazionali e internazionali per gli istituti superiori.

Simulazione: il business plan di un’attività legata ai rifiuti

Quattro piste di lavoro per realizzare iniziative incentrate sul tema della raccolta differenziata a scuola:
1. la versione informativa e di sensibilizzazione dei compagni in modalità peer-to-peer, oppure in versione di gara a premi tra le classi.
2. la realizzazione di un osservatorio permanente dei rifiuti scolastici.
3. i guardiani della raccolta che propone di sguinzagliare per il quartiere dei veri e propri “ausiliari del riciclo”.
4. il laboratorio audiovisuale che invita gli studenti a ideare materiali di comunicazione sul tema dei rifiuti e della raccolta differenziata.

Progettazione: la raccolta differenziata a scuola

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