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Smart City

La popolazione urbana mondiale è destinata a raddoppiare entro il 2050 – come indicato dalla World Health Organization nel 2013.
Nel 2030, sei persone su dieci vivranno in una città ed entro il 2050 questa cifra passerà a sette su dieci. In termini reali, il numero delle persone residenti nelle aree urbane sta crescendo di quasi 60 milioni ogni anno

Questo fenomeno, chiamato urbanizzazione, richiede nuovi metodi e strumenti capaci di gestire la maggiore complessità della vita urbana, i problemi di sovraffollamento, l’aumento del consumo energetico, la gestione delle risorse in armonia con l’ambiente. Le città dovranno diventare città intelligenti.

È in questo contesto che il concetto di Smart City emerge e si propone non solo come un innovativo modus operandi per il futuro della vita urbana, ma soprattutto come una strategia chiave per combattere la povertà, la disuguaglianza, la disoccupazione e migliorare la gestione risorse fondamentali come l’energia, l’acqua, l’ambiente.

Ma che cos’è una Smart City e quali caratteristiche e componenti la identificano?

Una città, può essere definita Smart quando gli investimenti effettuati in infrastrutture di comunicazione, tradizionali (trasporti) e moderne (ICT), riferite al capitale umano e sociale, assicurano uno sviluppo economico sostenibile e un’alta qualità della vita, una gestione sapiente delle risorse naturali, attraverso l’impegno e l’azione partecipativa. Ciò implica un nuovo tipo di governance con il coinvolgimento autentico del cittadino nella politica pubblica.

La creazione di Smart City ha favorito lo sviluppo di nuove figure professionali, come ad esempio il consulente per le startup, l'esperto GIS, l'esperto ICT, l'esperto in Smart City, in web marketing per la sharing economy, il facilitatore digitale, il fundraiser e il progettista di app.

Per iniziare questo percorso informativo ed educativo, di seguito viene proposta una guida che aiuta a descrivere sinteticamente quando una città può essere definita Smart.
Le Smart Cities sono identificate e classificate, secondo caratteristiche particolari. È il coordinamento delle politiche in queste aree, supportate da una rete di infrastrutture digitali, ad orientare lo sviluppo della città secondo i criteri della sostenibilità. È la governance della città che supporta e coordina le diverse iniziative, in maniera tale che imprese e cittadini possano comunicare e lavorare insieme, evitando che lo sviluppo della città resti senza controllo e senza una chiara direzione. 
Le nuove figure professionali (verge jobs) sono caratterizzate da elevate competenze tecnologiche e gestionali. Si tratta di una categoria molto ampia di lavoratori di nuova generazione con una spiccata sensibilità alla sostenibilità economica e sociale. Di seguito gli approfondimenti riguardanti alcune tra le figure professionali del settore.
E in Italia, a che punto siamo nel percorso verso la città intelligente?

In questa sezione sono presentate le esperienze italiane in tema di smart city. Gli esempi che riportiamo si riferiscono ai risultati del rapporto annuale ICity Rate 2014, realizzato da ICity Lab, per fotografare la situazione delle città italiane nel percorso verso città più intelligenti, ovvero più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. Il rapporto è una classifica basata sull’analisi di 72 indicatori: dai chilometri di piste ciclabili presenti nel territorio comunale ai chili di raccolta differenziata fatta da ogni abitante. Fino all'applicazione della tecnologia nella gestione del traffico.

Gli indicatori sono suddivisi nelle sei dimensioni tematiche della smart city: economy, living, environment, people, mobility e governance.

Nella dimensione economy sono concentrate le variabili relative alle performance economico-produttive dei territori e quelle collegate ai processi di connessione e innovazione.

Nella dimensione living si ritrovano sia gli indicatori relativi ai servizi di vivibilità primaria (salute, sicurezza, assistenza) sia quelli che misurano la vitalità (culturale, spettacolare e di intrattenimento) dei centri urbani.

Gli indicatori dell’ambito environment sono articolati tra quelli che misurano la qualità ambientale e quelli che valutano il rilievo delle politiche pubbliche di tutela.

Nella dimensione people trova posto sia la misurazione dei livelli di istruzione e socializzazione dei residenti sia la diffusione dell’utilizzo dei nuovi strumenti di comunicazione. Le variabili considerate nell’ambito mobility sintetizzano l’accessibilità esterna e la fluidità interna delle città così come l’impegno per il loro miglioramento.

Infine nella dimensione governance trovano posto gli indicatori che sintetizzano le performance amministrative e le capacità di utilizzare i nuovi strumenti di partecipazione e condivisione.

Tre eperienze italiane:

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