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Akiflow, la startup che gestisce le App

Viviamo ormai in un ambiente sociale e lavorativo digitalizzato. La nostra vita viene scandita da smartphone e tablet che grazie alle App gestiscono e organizzano le nostre attività quotidiane.

Dal Calendario, all’email, al motore di ricerca, alla possibilità di prenotazione, le App sono diventate uno strumento indispensabile. Allo stesso tempo, il proliferare di questi strumenti ha portato non poche difficoltà, con il risultato che spesso complicano la gestione di un evento o di un impegno invece di semplificarlo. Per questo, tre ragazzi hanno pensato di creare un’unica piattaforma digitale attraverso cui gestire tutte le App che normalmente utilizziamo per organizzare gli impegni di ogni giorno.

Si chiama Akiflow e si presenta con una frase: “Control your web apps with one command line”.

La startup è stata fondata da tre giovani imprenditori padovani Nunzio Martinello, Nicola Possagnolo e Sebastiano Favaro. Martinello ci racconta come è iniziata: “Siamo 3 ragazzi, classe '89 e lavoriamo insieme da 10 anni. Ci siamo conosciuti negli anni del Liceo e nel 2012 abbiamo deciso di fondare la nostra prima azienda, un'agenzia di sviluppo software e digital marketing. Siamo partiti aprendo un primo ufficio in India, per poi espanderci in Italia dopo un paio d'anni. Abbiamo negli anni collaborato con altri imprenditori per lanciare nuove aziende in diversi settori, dal food agli e-sports, sempre occupandoci degli aspetti legati alla tecnologia e al marketing”. E ad Akiflow come ci sono arrivati?

“Akiflow nasce dal fatto che ci siamo accorti che la modalità con cui interagivamo con le App di lavoro era lenta e poco efficiente. Di media un knowdledge worker usa 8 diverse App mentre lavora (email, calendario, crm, etc..) ed è costretto a recuperare informazioni e ad interagire con tutte queste app tramite il browser, caricando pagine e facendo molti click. Abbiamo quindi deciso di creare un software in grado di eseguire comandi e recuperare informazioni in modo molto più semplice e veloce”.

La piattaforma è stata infatti studiata per raggruppare tutte le app utilizzate ed essere gestita nel modo più semplice possibile. “Una volta installato, Akiflow può essere connesso ai propri strumenti di lavoro (es: Gmail, Google Drive, Calendario, Note, sistemi di gestione task) e mette a disposizione dell'utente tutta una serie di comandi già impostati per interagire con il proprio spazio di lavoro – continua Martinello -. In pratica è una linea di comando, accessibile tramite una shortcut da tastiera, che permette all'utente di eseguire azioni velocemente, come inviare una email, cercare un documento o creare un evento in calendario”.

E i vantaggi sono evidenti, in termini di tempo e concentrazione. Spiega il giovane startupper: “Usando Akiflow si può risparmiare fino al 90% del tempo per eseguire delle piccole operazioni. Inoltre, permette di rimanere focalizzati su quello che si sta facendo, non dovendosi spostare su altre schermate/app, che non solo richiede tempo, ma può essere fonte di distrazione. Si stima che il cambio di contesto mentre si lavora - rimbalzare da un'App all'altra - può ridurre la produttività fino al 40%”.

La piattaforma è destinata indistintamente a tutti coloro che lavorano prevalentemente davanti al computer, utenti singoli che vogliono aumentare la loro produttività, ma in futuro il progetto è quello di rivolgersi direttamente alle aziende.

L’elemento di valore della startup è quello di aver avuto accesso al programma di accelerazione in Silicon Valley: Y Combinator, l’acceleratore di startup in cui sono nate aziende come Dropbox e Airbnb. Un’opportunità enorme per i ragazzi che hanno potuto evolvere e crescere. “Insieme ad altre 12.000 startup in tutto il mondo abbiamo inviato la nostra candidatura al programma. Siamo stati selezionati per un'intervista di 10 minuti con i partner, e dopo qualche ora ci hanno confermato il loro interesse ad investire e averci nel programma di accelerazione”, racconta Martinello.

Il programma si è svolto fra maggio e agosto scorso. Prima del Covid-19 si svolgeva a San Francisco, ma quest'anno si è svolto completamente da remoto. Si tratta di 3 mesi di formazione e advisory, durante i quali si lavora al prodotto e ci si prepara per il demo day, ovvero l'evento finale dove si presenta la startup a migliaia di investitori provenienti da ogni parte del mondo.
Un traguardo importante che non è stato esente da dubbi e difficoltà nella fase di avvio. “Come per (quasi) tutte le startup, il problema principale è quasi esclusivamente il Product Market Fit, ovvero la conferma che il prodotto si inserisce correttamente e ha un suo spazio all'interno del mercato”, spiega il giovane. 
Con impegno e caparbietà, i ragazzi hanno continuato a investire sulla loro idea e grazie al Programma Y Combinator, hanno ottenuto un primo finanziamento di 150mila dollari.

I ragazzi sono molto fiduciosi del futuro e hanno anche un’aspirazione. “In questo momento stiamo lavorando allo sviluppo di nuove funzionalità e all'acquisizione di nuovi utenti. In generale, come per ogni startup – conclude Martinello -, vogliamo crescere molto e velocemente. Il nostro obiettivo è fornire soluzioni che aiutino il lavoratore non solo a risparmiare tempo, ma soprattutto a lavorare bene e con soddisfazione, e questo si lega ad un tema che ci è molto caro: il benessere dell'individuo”.

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