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Bizplace, la startup che aiuta altre startup

Quante volte abbiamo pensato di metterci in proprio avendo in testa un’idea valida. E quante volte abbiamo desistito per mancanza di fondi o capitali. Non è facile trovare soggetti o aziende disposti a scommettere sulla propria idea imprenditoriale e investire un capitale di rischio in una piccola attività in fase di avvio. Spesso mancano i contatti adatti al proprio business o si ignorano concetti come Business Angel, Venture capitalist, Equity crowdfunding.

Bizplace nasce proprio per colmare questo vuoto informativo e dare facile accesso ai finanziamenti: è una startup che aiuta altre startup.

Fondata nel maggio 2016 da un’idea di Federico Palmieri, all’epoca 21enne, Bizplace è una startup romana che trova fondi per piccole imprese, mettendo in contatto chi vuole avviare un’attività con una rete di investitori. “L’idea venne dopo aver affrontato precedentemente un fallimento con una startup che fondai all’età di 19 anni, si chiamava Mr. Guide - racconta Federico -. Da quel fallimento imparai tantissime cose: un ragazzo poco meno che ventenne ha bisogno di una guida che lo supporti a lanciare un progetto imprenditoriale nel mercato; occorre essere formati e strutturati prima di andare a presentare il proprio progetto ad un investitore; il team è la componente fondamentale di ogni startup”.

L’imprenditore fa tesoro della sua esperienza e mette anima e corpo nel nuovo progetto. Bizplace nasce senza aiuti esterni, solo grazie al sacrificio personale. “Dopo il fallimento della mia prima startup – confida il ragazzo - avevo bruciato tutti i risparmi che avevo. Ho iniziato dunque a lavorare come magazziniere e addetto alla cucina presso un hotel romano. Durante quel periodo tutto il mio stipendio lo reinvestivo in BizPlace. Non ho avuto finanziatori né aiuti familiari, né professionali e né tantomeno bancari”. In poco tempo, riesce a creare un’elevata quantità di contatti e i primi investitori che prendono parte al progetto sono Venture Capitalist, Acceleratori e Business Angels. Ad oggi si sono allargati anche ad industrie e family office. “Sono riuscito a coinvolgere un’enorme rete di investitori grazie a un problema che avevo individuato nel loro mercato: gli investitori spendono tantissimi soldi per trovare imprese interessanti; io gliele segnalavo gratuitamente”.

Bizplace supporta startup nell’intero processo di crescita: dall’idea di business, al lancio sul mercato fino alla presentazione a investitori. Tre business analyst di BizPlace seguono in maniera dedicata, su ogni step che svolgono, ogni startup per un periodo di 2-4 mesi. Noi abbiamo un limite di 60 startup a bimestre che possiamo seguire e la nostra fortuna è quella di poter fare selezione, avendo una richiesta di clienti molto alta. Entrare nel nostro percorso significa essere una startup con ottime potenzialità di successo; uscire dal percorso dopo averlo completato significa garanzia di qualità. Teniamo molto alla qualità dei progetti che seguiamo e vogliamo essere sicuri che tutto ciò che esce da noi sia di successo”.

Ma perché una startup dovrebbe rivolgersi a loro?Siamo stati i primi in assoluto in Italia a portare un approccio che è sempre mancato e che le startup hanno sempre chiesto; finalmente ora qualcuno può aiutarle”. Qualità che va di pari passo con la trasparenza: “Se noi possiamo aiutare una startup lo facciamo altrimenti lo comunichiamo subito, proprio al fine di garantire qualità nel nostro servizio”.

Oggi di anni ne ha 23 e di strada ne ha fatta tanta. Il biglietto da visita dell’azienda è attrattivo. Cita testualmente il sito: “BizPlace è la prima società in Italia che trova capitali per la tua startup grazie ad un’intermediazione con più di 500 Investitori, contando il tasso di successo sugli investimenti più alto d’Italia”. “Creating fast growing startups”, recita il pay off aziendale. Frasi che trovano riscontro nei dati. BizPlace è esplosa da settembre 2017 aumentando il fatturato con ritmi di crescita del 300% su base trimestrale. L’azienda guadagna in due modi: sia attraverso una parcella/rimborso spese per la consulenza sia con una commissione sull’investimento. E questo ragazzo, che ad oggi, nel team, conta più di 10 ragazzi assunti, tutti nati tra il 1992 e il 1996, non sembra volersi fermare qui. “Attualmente stiamo allargando i nostri orizzonti con il SME Venture Capital: portare nelle PMI italiane la cultura dell’investimento sulle startup andando a far capire gli effettivi vantaggi, a livello concreto e numerico, di integrare una startup nei loro processi produttivi”. L’espansione è anche territoriale, è in previsione l’apertura in altre due città italiane, Milano e Bologna.

Con il suo precoce spirito d’iniziativa, Federico ha un pensiero per tutti i giovani che lasciano l’Italia: “Se non trovate lavoro, createlo, come ho fatto io”.

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