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Come cambia una professione: l'avvocato digitale

Considerata una delle carriere più nobili, con una tradizione che affonda nella storia dell’antica Roma, la professione di avvocato ha attraversato i secoli tenendo sempre come faro ideale il valore delle leggi, ma si tratta di un mondo che ha subito evoluzioni e cambiamenti. E la rivoluzione digitale, in corso già da almeno trent’anni ma esplosa definitivamente con l’avvento planetario della Rete, ha portato con sé tutta una sfera di mutazioni che investono anche il ruolo degli avvocati, con l’affermazione di concetti legati a doppio filo all’innovazione e alle nuove tecnologie. Del resto, comprendere e utilizzare gli strumenti digitali può offrire importantissimi vantaggi nella creazione di servizi legali innovativi. Si tratta di un processo dal ritmo decisamente serrato, tanto che il mercato dei servizi giuridici si sta rapidamente orientando verso la trasformazione digitale tout court: intendendo con questo l’integrazione crescente tra le nuove tecnologie che consentono di integrare e migliorare offerta e servizi. A testimoniare la spinta in questa direzione, i dati: numeri che raccontano le cifre  raggiunte dagli investimenti in ambito Legal Tech. Nel 2019 il settore ha raggiunto traguardi da record, superando in tutto il mondo i 10.7 miliardi di dollari di ricavo, con un tasso medio annuo di crescita del 12,9% dal 2015.

Nel dettaglio, con Legal Tech (o “tecnologia legale”) si intende l’insieme degli strumenti utilizzati dagli studi legali per migliorare i loro processi interni e aumentare l’efficienza e l’efficacia della loro azione: gli obiettivi sono di coadiuvare gli studi legali nell’acquisire clienti, monitorare il workflow, ristrutturare l’architettura informatica, utilizzare lo spazio online, il cloud, e velocizzare i rapporti con i clienti e le istituzioni. Di seguito, ecco le quattro aree dove tecnologie e la professione di avvocato sono destinate a incrociarsi sempre di più:

  • management dello studio legale, vale a dire l’ambito in cui le law tech offrono sistemi gestionali avanzati agli studi legali;
  • management ed esecuzione della practice;
  • esecuzione della practice: ovvero tutto l’insieme di piattaforme e software che supportano gli avvocati nello svolgimento delle proprie operazioni specifiche;
  • servizi legali al mercato: le piattaforme che fanno delivery services, o sotto forma di documenti o come marketplace o come consulenza.

Da un punto di vista pratico, le tecnologie dei sistemi di automazione – basate sulla combinazione di machine learning, elaborazione di testi e analisi di dati – consentono di poter monitorare i risultati in campo giuridico e aziendale, in modo tale da poter svolgere interventi misurati per rendere più rapidi i processi operativi e snellire una mole di passaggi altrimenti molto più complessi e ridondanti, portando al tempo stesso ad una drastica riduzione di tempi e costi necessari. Ma il campo dell’innovazione legale non va legato esclusivamente alle applicazioni organizzative della professione; o tantomeno agli utilizzi in chiave semplicemente analitica o logistica. Le nuove professioni legate alla giurisprudenza possono rifarsi alle tecnologie più recenti anche per realizzare un nuovo approccio verso il cliente, un orientamento più vicino a chi richiede consulenze, pareri, difese. Da questo punto di vista è importante affinare una visione human-centric e utilizzare strumenti mutuati dall’User Experience per fornire servizi più semplici e intuitivi per i clienti. Lo strumento principale in questo senso è il Legal Design: una metodologia che in questo caso pone l’attenzione sull’utente più che sul professionista, utilizzata per spiegare concetti legali complessi in maniera semplice ed efficace. Grazie a questi strumenti è possibile pensare ad approccio che possa semplificare le procedure in chiave visual grazie al ricorso di icone e video, per accompagnare l’utente finale nell’applicazione della procedura. Tutte possibilità che consentono di rinnovare la professione nella direzione di snellire procedure e consulenze: per gli avvocati del futuro l’orizzonte digitale si rivela dunque sempre più obbligato.

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