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Come fare per diventare Art Director

Lavorare a una strategia di marketing e in modo specifico a una campagna pubblicitaria, campi d'azione essenziali per la vitalità di un'impresa di successo, richiede diversi aspetti da coordinare tra loro. Una parte specifica, in particolare, riguarda l'area visuale di una campagna: tutti gli aspetti che la riguardano sono delegati, da un punto di vista operativo, alla figura dell'Art director, che coordina le attività in questo senso. Non si tratta, dunque, di una professione nata di recente: tuttavia, in un mondo rivoluzionato dallo sviluppo della rete internet e di tutto l’universo che ruota intorno alle potenzialità del web, si può parlare di una vera e propria rifondazione di media e competenze a essi legati. Per comprendere in parte le evoluzioni della professionalità è sufficiente pensare ai social network, che a differenza dei canali tradizionali prevedono una forte interazione con gli utenti. Proprio per queste ragioni, la tendenza professionale del futuro è multiruolo, multi-tasking o multi-talented. 

È evidente che la creatività rappresenti una skill necessaria, se non indispensabile, per chi volesse approcciare questa professione. Così come una familiarità con i nuovi media, come accennato, è pressoché ineludibile. Fantasia e rapidità di pensiero sono le basi: successivamente, quando si avvia il lavoro, occorre partire dalla considerazione di cosa sia il prodotto, e di cosa offra al target di riferimento, e analizzare il contenuto comunicativo del messaggio pubblicitario. In un secondo momento, l’Art director dovrà studiare il piano di comunicazione della campagna il quale pianifica i canali di trasmissione, i costi, i tempi e la strategia di realizzazione, le responsabilità professionali del progetto pubblicitario. Allo stesso tempo, un buon Art director deve possedere una conoscenza approfondita del valore evocativo e simbolico delle immagini. Il valore e il significato delle immagini, infatti, è strettamente legato alle caratteristiche del target di riferimento della campagna pubblicitaria. Tutto questo implica che al target di riferimento l’immagine prescelta evocherà qualcosa, mentre per il lettore del messaggio che non appartiene al target group la stessa immagine non evocherà alcunché. Si tratta di aspetti che necessitano di competenze da sviluppare con creatività ed esperienza, tenendo assieme formazione e lavoro sul campo. 

Al di là di quelle che possono essere le tecniche e gli strumenti indispensabili per lavorare nell’advertising e nella comunicazione, un Art director deve essere in grado di realizzare un prodotto originale, se necessario anche andando contro le regole estetiche e le convenzioni. Inoltre, questo professionista deve essere in grado di creare intorno a sé una fitta rete di legami, conoscenze, colleghi, clienti, in modo da adattarsi alle esigenze del mercato del lavoro. Per quanto riguarda le tecniche da acquisire, sono stati presenti numerosi corsi adatti alla formazione del caso. Percorsi in Grafica e Comunicazione come quello dell'Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia o anche lezioni telematiche. Essendo un settore caratterizzato da una competizione molto forte, e considerando come la comunicazione risulti essere soggetta ad un turnover di personale molto frequente, avere una preparazione solida è un passo decisivo. Le competenze acquisite permetteranno di realizzare una professionalità di alto livello e una forma mentis orientata all'autoapprendimento.

Un altro punto fondamentale è essere buoni conoscitori dei programmi di elaborazione di immagini digitali: l’esperienza sul campo, magari seguendo con costanza la post-produzione delle proprie campagne presso i ritoccatori professionisti, è un’occasione di crescita molto importante. Tanto più che ormai possono aspirare a diventare Art director anche coloro che hanno un talento marcato per il disegno, ma che conoscono in maniera approfondita programmi e applicazioni che consentono di produrre immagini altamente qualificate. Nel caso dei manifesti e degli annunci sulla stampa, l’Art director sceglie le immagini e l’aspetto visuale delle parole, e dunque il colore, il carattere tipografico, la posizione del testo e così via. Viceversa, nella preparazione di uno spot televisivo, questa figura professionale si occupa invece dello storyboard e del casting. Si può dire che l’Art Director e il Copywriter siano per così dire l’asse creativo delle agenzie pubblicitarie, lavorano in tandem sui rispettivi progetti. Può accadere che lavorino sotto la supervisione del Direttore creativo, che ha la responsabilità generale dello svolgimento della campagna, e che siano in stretto contatto con l’account, la figura professionale che cura in modo specifico i rapporti con il cliente e i media, cercando di soddisfare le esigenze delle diverse parti.

Ad ogni modo, numerose informazioni interessanti per quanti volessero avviare questo tipo di carriera sono disponibili sul sito dell'Adci, l’Art Directors Club Italiano, l’associazione che riunisce molti professionisti del settore.

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