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Creare e condividere la propria musica: la startup Miutifin

“L’idea di Miutifin è nata nel 2017 durante i primi mesi del liceo. Avevo da poco iniziato a studiare programmazione mentre ero in vacanza per l’Italia, studiavo e prendevo appunti dal mio portatile. Un giorno decisi di iniziare a programmare per esercitarmi e per capire fino a che punto potevo spingermi, iniziai a scrivere le prime pagine di codice mentre ascoltavo musica, allora ho pensato di collegare le mie due passioni più importanti (musica e tecnologia) per creare qualcosa di mio. Ho aggiunto in seguito la parte social e la community, e tassello dopo tassello è nato quello che oggi è Miutifin.com”. Così Loris Caputo, di soli 17 anni, spiega come ha fondato Miutifin, la startup che permette di creare la propria musica grazie a una piattaforma. La startup ruota attorno alla figura di Loris Caputo, il creativo e l’inventore della piattaforma online. Fausto Caputo e Marco Landi sono gli altri due soci della società.

La giovane startup in meno di tre anni ha raggiunto importanti obiettivi ed è stata contattata dall’ex presidente della Apple. Ma andiamo con ordine.

Come funziona? Ogni utente può accedere alla piattaforma in modo gratuito, entrare nella sezione Worktable, lo strumento musicale sviluppato da Caputo che permette di creare basi, tracce, canzoni e melodie in modo molto semplice: l’utente trova una tastiera virtuale, una timeline e un semplice mixer, ogni componente è interconnesso, la tastiera virtuale è collegata con la tastiera del proprio pc e permette di inserire sound in modo veloce e semplice; sulla timeline si visualizza ogni suono inserito, si può spostarlo e modificarlo e il mixer serve per la gestione dei volumi. Si può cambiare pacchetto e genere musicale, importare suoni e tracce esterne dalla piattaforma oppure cantare in live col proprio microfono.

Il funzionamento è affascinante ma certo si inserisce in un contesto – quello musicale – che appartiene a una fetta di mercato abbastanza inflazionato. “L’industria musicale è veramente molto complessa – spiega Caputo -, esistono diversi problemi tra cui: la gestione del copyright, i pagamenti, gli eventi, i software, la distribuzione, i costi, i team, le case discografiche. I competitors sono molto divisi, nascono aziende che risolvono problemi per i clienti “ludici” o per professionisti, e ancora non esistono servizi o prodotti in grado di risolvere i problemi descritti in precedenza. Il nostro obiettivo è diventare il punto di riferimento nel mondo musicale globale. Il tragitto è lungo e difficile ma la nostra determinazione è ancora più grande”. Per distinguersi dai competitors, Caputo è convinto che sia necessario “creare credibilità attorno al brand, rendere il marchio affidabile e sicuro per tutti i clienti. Poi lavoreremo per innovare e stravolgere il mondo musicale, innovazione e creatività sono alla base di ogni nostra attività”.

La questione del copyright non è secondaria, ma anche qui il giovane fondatore ha una soluzione: “La blockchain sarà la tecnologia ideale per coprire questo ruolo e risolvere questo problema, essa è in grado con i giusti sviluppi di tutelare un’entità online e di salvaguardarla a lungo termine. Ovviamente non sarà l’unico elemento in gioco ma abbiamo pensato ad un mix di tecnologie che permetteranno di tutelare l’utente su Miutifin come mai prima è avvenuto online”.

Un altro elemento fondamentale dell’attività della nuova startup è la condivisione, oltre alla creazione, diventa poi importante per l’utente condividere ciò che ha realizzato musicalmente. “La condivisione delle tracce musicali è una funzione fondamentale – conferma Caputo -. L’utente dopo aver creato la traccia può con un semplice click caricarla e condividerla su Miutifin.com e permettere a chiunque di ascoltarla.  In seguito l’autore entrerà in una community di giovani ascoltatori, ma non solo, egli può anche condividerla su altri social network e stiamo lavorando per poterla pubblicare su tutte le piattaforme di streaming digitale. Quindi offriremo la possibilità a chiunque di poter raggiungere tutti i digital stores musicali e  raggiungere il pubblico che desiderano con il nostro supporto ovunque essi si trovino.

Gli iscritti attualmente sulla piattaforma sono 8mila e crescono ogni giorno. Gli impegni sono importanti, come i numeri e gli obiettivi finali, ma ciò non significa che la giovane startup abbia incontrato qualche difficoltà nella fase di avvio. “Quando tutto è iniziato ai tempi del liceo, è stato difficile conciliare le varie attività: studio, calcio, programmazione, amicizie. Dopo aver lanciato la piattaforma online è stato tutto diverso, all’improvviso le iscrizioni aumentavano e non sapevo che fare ero rimasto sbalordito, per me era un gioco in piena regola, non capivo ancora l’importanza di tutto ciò, fin quando non ho ricevuto la chiamata di Marco Landi, ex presidente della Apple, che ha deciso di incontrarmi e di investire nel progetto e su di me, così da un gioco e da una chiamata è nata Miutifin. “Da quel momento ho capito che tutto stava crescendo velocemente e mi sono messo subito a lavoro – ha spiegato il giovane startupper -, ho lavorato al prodotto per due estati piene a Siena per sviluppare codici con una società di Intelligenza Artificiale, Quest-It. Le difficoltà principali sono state la poca fiducia in un quindicenne che aveva lanciato una compagnia tech, la mancanza di un ecosistema e di finanziatori capaci di comprendere le potenzialità e di saper rischiare”.

Per il momento la startup si sta autofinanziando ma è alla ricerca di finanziatori che credono nel progetto. Al momento Miutifin sta collaborando con Sellalab di Banca Sella. “Grazie al responsabile Gianmarco Covone, ci ha messo a disposizione un ufficio e dei consulenti per approfondire la mia formazione e lavorare anche sul mio progetto”, ha concluso Caputo.

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