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Dalla multinazionale all'agenzia di proprietà: la storia di Ago&Media

Tenere il filo della comunicazione di aziende che operano in campo sportivo. È questa l’attività di Ago&Media, una piccola realtà imprenditoriale che sta crescendo grazie all’impegno e all’entusiasmo di Michela Fenili, la sua fondatrice.

Dopo 8 anni di esperienza come Marketing Communication Manager in una multinazionale nel settore del ciclismo, fonda questa agenzia con lo scopo di offrire alle aziende servizi dedicati al Web e al Social Media Marketing. “Il nostro core business è il Social Media Marketing. Seguiamo la presenza online dei brand, in particolare sui social media. Partiamo dalla stesura della strategia, fino alla creazione dei contenuti. In un mondo di conversazioni, noi facciamo parlare i brand con i loro potenziali clienti”, spiega la fondatrice. “Spesso poi le nostre attività di comunicazione escono dall’ambito meramente legato ai social media e invadono altri ambiti vicini, come il web marketing e la creazione di siti web, la gestione di e-commerce, gestione newsletter, attività di copywriting, in italiano, ma anche in altre lingue. Il Team di Ago&Media è formato da professionisti, ciascuno nel proprio ambito di competenza, appassionati di sport outdoor e non solo. A seconda dei progetti, il Team si allarga o si restringe coinvolgendo partner selezionati, con i quali condividere valori e visione”.

Ma come è iniziata l’avventura? “Dopo la Laurea Magistrale in Comunicazione ed Editoria Multimediale stavo facendo uno stage in Brembo quando mi è stato offerto un lavoro come assistente nell’ufficio marketing di una multinazionale. Era il 3 marzo 2008. Sono diventata Marketing & Communication Specialist e poi Manager: dalla comunicazione online, a quella offline, fino all’organizzazione di fiere, eventi e iniziative di trade marketing. Coprivo tante attività in modo trasversale”. Dopo otto anni, Michela ha deciso però di cambiare strada. “A un certo punto mi sono resa conto che stavo diventando passiva e che il lavoro in azienda non mi dava più gli stimoli necessari ad alzarmi tutti i giorni con entusiasmo. Inizialmente volevo provare a cambiare azienda, restando sempre nel ciclismo. Allo stesso tempo avevo paura di ricadere nella quotidianità delle logiche da dipendente. L’idea di mettermi in gioco e provare a fare qualcosa di mio mi è sempre ronzata per la testa. Ci ho pensato per mesi ho fatto i miei calcoli, mentalmente ho stilato la famosa lista dei pro e contro e poi un giorno mi sono detta basta continuare a pensarci o ci provo e lo faccio ora o rimango qui e vado avanti, senza lamentarmi”.

E così, a 33 anni, Michela si mise in proprio e fondò Ago&Media. Era la fine del 2015. “Il mio obiettivo era quello di creare una piccola boutique della comunicazione specializzata per fornire, a pochi clienti, consulenza e servizi confezionati ad hoc, da qualcuno che vive e conosce il mondo in cui operano, perché pratica realmente sport, va agli eventi, conosce cosa si prova a scalare il Gavia senza mollare o a restare bagnati per ore sotto la pioggia in bici, perché l’abbigliamento non è adeguato. La cosa strana è che il mio lavoro mi ha fatto appassionare alla bici e ora è questa passione che mi sta portando il lavoro. Negli anni, grazie ai colleghi e all’ambiente sportivo che mi ha sempre circondato ho iniziato a pedalare e ho sempre praticato sport outdoor”.

L’inizio non è stato affatto facile.La più grossa difficoltà iniziale è stata uscire dalla mentalità da dipendente ed entrare in quella da imprenditore. Non hai più lo stipendio fisso, sicurezze e se ti ammali lavori lo stesso. Devi far quadrare i conti per pagare i collaboratori, le tasse e tutte le spese. Devi trovare il coraggio per andare avanti, anche se all’inizio hai solo un paio di clienti che potrebbero mollarti da un giorno all’altro o hai speso ore su un progetto e poi non ti arriva un riscontro e non capisci perché”.

Ma dopo che i primi clienti sono rimasti soddisfatti e le collaborazioni sono diventate durature, la fiducia nelle proprie capacità è aumentata, aiutando Michela a continuare la sfida e impegnarsi a crescere ancora. “Bisogna lavorare bene ed essere affidabili e onesti nel proporre quello che si sa fare veramente, senza strafare. Mi sono rimessa a studiare ho seguito un Master Online in Social Media Marketing e continuo tuttora a seguire corsi, webinar online, leggere libri e articoli su blog di settore e sono all’interno di gruppi e community con altri marketers del mondo digitale. Inoltre partecipo a eventi e convention, perché in un mondo in continua evoluzione come quello digitale, la formazione è fondamentale. Agli eventi incontro persone che ce la mettono tutta e provano a sfruttare i propri talenti. Questo è importante per mantenere sempre la propria motivazione alta. Farsi contaminare e ascoltare le storie di altri è per me una spinta ad andare avanti”.

L’esperienza maturata negli 8 anni trascorsi nella multinazionale sono stati più che utili. “Se non avessi incontrato i colleghi, i dirigenti e tutte le persone che ho incontrato nel mio percorso lavorativo, non sarei sicuramente la persona di oggi. Serve tutto: servono i lavori come baby sitter, gli stage non retribuiti, i capi scomodi e i colleghi poco collaborativi. In azienda ho imparato il rigore, la responsabilità per il proprio lavoro, il rispetto delle tempistiche. Banalmente ho capito l’importanza di tenere una scrivania pulita e in ordine e come scrivere mail in modo chiaro e conciso”. E aggiunge: “Posso dare un plus all’azienda che sceglierà di lavorare con Ago&Media, perché ora sono passata dall’altra parte e spesso mi riconosco nelle persone che ora mi fanno dei briefing e mi propongono un’attività”.
Solo per citarne alcuni, oggi Ago&Media lavora per Kask, brand in ambito sportivo che produce caschi da bici, da sci, per equitazione e per la sicurezza, tutti interamente concepiti e creati in Italia. Per loro seguono i canali social Facebook e Instagram della divisione sci. Collaborano inoltre con Bianchi, icona nel mondo del ciclismo. “È un mio personale orgoglio riuscire a lavorare con aziende che stimo e di cui mi piacciono i prodotti, che tra l’altro uso, infatti ho una bici da strada Bianchi. 
Sono anche content contributor per il magazine online Ninja Marketing e questo mi da il vantaggio di far parte di una redazione con altri marketers come me con cui confrontarmi”.

Il team lavora in uno spazio di coworking, si chiama Cross ed è all’interno del Kilometro Rosso a Bergamo, parco scientifico tecnologico che tutti i giorni ci fa respirare aria di innovazione.Abbiamo a disposizione delle scrivanie in un open space dove ci sono altre startup e liberi professionisti che come noi sviluppano i loro progetti. Condividiamo spazi, ma anche idee, dubbi e magari i lavori. È un modo per creare sinergie, lasciarsi contaminare e abbattere i costi”.

Michela conclude lanciando un messaggio positivo a tutti coloro che hanno un’idea e vorrebbero provare a metterla in pratica: “La maggior parte degli amici e conoscenti mi avevano scoraggiato dal mettermi in proprio e messo davanti a tutti i contro possibili. Io però volevo almeno provarci e il consiglio che sento sempre di dare a oggi è ascoltare tutti, ma poi decidere con la propria testa, perché solo noi stessi siamo in grado di sapere quello che siamo in grado di fare”.

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