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Dronista, la professione che fa volare i mestieri

Dal sogno di volare dei primi pionieri dell’aviazione al pilotaggio da remoto, il desiderio dell'umanità di volare ha radici molto antiche e oggi, con i droni, è alla portata di tutti. Tra le nuove professioni innovative e rivoluzionarie che troverà nel tempo sempre nuovi settori di applicazione c’è quella del dronista, ovvero il pilota di Sapr (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto), di quei piccoli velivoli quadricotteri o esacotteri che stanno cambiando tanti vecchi mestieri. La parola è già entrata nel dizionario Zanichelli, a riprova di come questa nuova professione sia ormai sulla bocca di tutti. I droni sono già utilizzati in vari ambiti lavorativi: dall’edilizia all’ingegneria, nella chimica, nell’agricoltura, nel settore della ristorazione. Essi vengono utilizzati per il pattugliamento di coste e parchi e per le riprese foto e video professionali.

Stando ai dati della multinazionale, Gartner, leader mondiale nella consulenza strategica, il mercato dei droni avrebbe raggiunto un valore di 6 miliardi di dollari nel 2017, con quasi 3 milioni di droni venduti. L’interesse sta aumentando non solo per scopi ludici ma a proposito dei molteplici ambiti d’impiego. Un drone può essere adoperato per finalità ambientali: come prevenire un incendio; per individuare scarichi abusivi; per contrastare attività di caccia e pesca irregolare; per monitorare le attività vulcaniche. Questi velivoli possono essere usati nell’industria chimica, in edilizia, nell’ambito ingegneristico, in agricoltura, in archeologia.  I droni hanno rivoluzionato il mondo della fotografia e delle riprese sono, infatti, un valido ausilio nei servizi giornalistici. Con videocamera e fotocamera integrata, possono fare riprese e catturare immagini in minore tempo e a costi inferiori. Sono, inoltre, impiegati in ambito sanitario per trasportare sangue e farmaci e per interventi d’emergenza per raggiungere luoghi remoti. Di conseguenza il dronista è diventata una figura professionale ricercata e lo diventerà sempre di più.

All’operatore di drone non è richiesto solo di saper pilotare ma deve avere le competenze tecniche di un Data Analyst per registrare dati coerenti e precisi. Si tratta di una figura multitasking in grado di monitorare le condizioni di volo, la direzione, l’altezza e nel contempo di gestire le riprese e le inquadrature, deve poi conoscere le norme di volo e rispettare il regolamento dell’Enac. Il lavoro di un dronista richiede nella pratica l’utilizzo di due radiocomandi, con uno piloterà il velivolo e con l’altro radiocomanderà gli strumenti che occorrono per il tipo di lavoro che si sta svolgendo.

Vediamo nella scheda che segue di cosa si occupa un operatore Sapr, le autorizzazioni che servono per esercitare la professione e quanto guadagna.

Con il termine dronista si indica l’operatore tecnico che pilota un drone, ovvero un piccolo velivolo radiocomandato, caratterizzato dall’assenza di un equipaggio a bordo, il cui volo è gestito da remoto. Trattandosi di aeromobili, anche per pilotare uno di questi esacotteri o quadricotteri c’è bisogno di un’autorizzazione e naturalmente di conoscere le regole. L’ente che in Italia regolamenta l’aviazione civile è l’Enac, a cui bisogna fare riferimento se si intende diventare dronisti. La normativa, attualmente su base nazionale per i droni più leggeri, è in evoluzione ai fini di una integrazione in ambito europeo entro il 2020-2021. L’Enac stabilisce che le attività di volo possono effettuarsi sulla base di una sottoscrizione in cui l’operatore richiedente dichiara di assumersi tutte le responsabilità in merito alle operazioni, che possono essere condotte in sicurezza in quanto si dispone di un’organizzazione, e di poter effettuare le manutenzioni necessarie. L’operatore deve inoltre dichiarare di aver stipulato un’assicurazione per danni verso terzi. L’assicurazione serve a tutelare il dronista da una denuncia in caso di danni a oggetti o persone, come accade in caso di incedente d’auto lo alleggerirà dai risarcimenti.

La dichiarazione viene verificata per correttezza e completezza e pubblicata sul sito web dell’Enac. Per ovviare alla dichiarazione si può ottenere un’autorizzazione. Ci sono molti corsi attivi in tutta Italia per ottenere un patentino o un riconoscimento, in più presso i Centri per il volo dei droni si può fare pratica e collaudare i nuovi modelli.

Entrare in possesso di un patentino o di un riconoscimento ufficiale permette di fare la differenza tra un operatore Sapr e un semplice amatore, e in base a questo è legalmente possibile fare accordi commerciali e contratti. Questo distinguo non è noto solo all’Enac che, in caso di violazione dei regolamenti sanziona sia il dronista che il cliente, ma è noto ai clienti stessi che ne terranno conto nella stipula di un contratto.

Il guadagno di questa figura professionale dipende dall’esperienza, dalla professionalità, dal settore di specializzazione, dalle attrezzature utilizzate e dalla tipologia dei clienti. Un operatore Sapr che effettua rilievi complessi per il settore edilizio o per la tutela dei beni culturali ha sicuramente tariffe più alte rispetto a un operatore che si occupa di riprese promozionali o per il cinema. Il guadagno dipende anche dall’investimento maggiore fatto per le attrezzature. Per trovare i clienti deve saper promuovere la propria attività, fare personal branding, gestire i propri canali comunicativi, il proprio sito web o il blog e i canali social in un’ottica Seo. Così come fanno i professionisti di altri settori, anche il dronista deve attivarsi per incrementare i propri introiti, in quest’ottica può tornargli utile prendere contatto con le aziende che operano nello stesso settore e con i propri colleghi.

 

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