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Enerbrain, l'azienda che studia la qualità dell'aria per migliorare la salute delle persone

Si è aggiudicata i 300mila euro dell’ultima edizione del Premio Gaetano Marzotto, l’evento italiano che gratifica le migliori realtà innovative del Paese con spiccate capacità di generare ricadute positive sul territorio e sull'ambiente. Si tratta di Enerbrain, startup tutta italiana nata circa cinque anni fa e oggi diventata a tutti gli effetti un’importante azienda del settore energetico.

“L’idea è partita nel 2015 – dichiara Giuseppe Giordano, Ceo e cofondatore - all'interno dell'I3p, l’incubatore Imprese Innovative Politecnico Torino, riconosciuto a livello internazionale come uno dei migliori al mondo. La nostra tecnologia trasforma gli edifici non residenziali in smart building e migliora il comfort all’interno degli spazi grazie a un sistema intelligente in grado di tagliare da subito i consumi del 30%. Nella nostra visione – continua l’uomo - la sostenibilità è strettamente legata al concetto di comfort indoor ed è una strada che tutti possono percorrere. La compatibilità della nostra innovazione con gli impianti Heating Ventilation&Air Conditioning già esistenti è un grande vantaggio, perché ci consente di rendere efficiente in breve tempo anche un grande fabbricato. Nella maggior parte dei casi bastano appena due giorni per iniziare a  risparmiare, migliorando sensibilmente la qualità dell’aria e l’efficienza energetica degli ambienti”.

Il sistema si basa su sensori ambientali plug&play che monitorano in tempo reale i parametri di un dato edificio, con l’obiettivo di migliorarli. “Anche i cambiamenti climatici esterni – spiega Giordano - e il numero di persone presenti nello stabile vengono valutati continuamente per ottenere un comfort ideale. Non ci limitiamo a controllare i consumi, ma interveniamo automaticamente con l’obiettivo di ridurli, affiancando agli impianti esistenti delle centraline connesse a un algoritmo di intelligenza artificiale che consente di ottenere le giuste condizioni”.


Il successo di Enerbrain è passato anche dal generoso contributo di molti Business Angels che hanno creduto fortemente nel progetto italiano, scommettendovi sopra e aiutando tutto lo staff operativo a raccogliere gli investimenti necessari per lo sviluppo del progetto. “Quando si lavora per creare un'azienda da zero – racconta il Ceo – può capitare talvolta di lasciarsi sommergere dalle incombenze quotidiane e perdere di vista il quadro d’insieme. Strutturare un percorso coerente è un’attività estremamente complessa e non sempre le cose vanno alla velocità che vorremmo. Nel nostro caso specifico ad esempio abbiamo riscontrato che l’importanza e la centralità della sostenibilità non è sempre un argomento condiviso da tutti. Almeno non inizialmente. Ci è così capitato di dover fare prima opera di evangelizzazione, cercando di sensibilizzare alcuni referenti sui vantaggi che avrebbero ottenuto scegliendo il nostro sistema”.

Il Covid-19 non ha interrotto le attività, come evidenzia Giordano: “Siamo naturalmente strutturati per lavorare da remoto – afferma –; i dati delle varie strumentazioni vengono infatti raccolti ed elaborati in cloud tramite un algoritmo di machine learning. La nostra fortuna è stata anche l’estrema flessibilità del sistema, a partire dall’installazione decisamente smart. I nostri sensori ad esempio – aggiunge – possono essere applicati anche con un semplice biadesivo in qualsiasi ambiente, senza l’utilizzo di cavi o personale specializzato”. Il Coronavirus ha spalancato le porte a nuove opportunità interessanti: “Uno dei parametri chiave del nostro sistema è infatti il monitoraggio della Co2 negli spazi chiusi – dice Giordano - e nella cosiddetta Fase 2, questo controllo in tempo reale della qualità dell’aria diventa un elemento strategico per tornare lentamente alla normalità. Semplificando possiamo definire l’anidride carbonica come aria già respirata dalle persone. È quindi un indicatore importante di affollamento, direttamente connesso all'ossigenazione, all'igiene e al comfort percepiti dai singoli utenti”.

Il Premio Gaetano Marzotto di cui si parlava in incipit ha portato nuove risorse da investire. “Abbiamo vinto perché nei fatti abbiamo dimostrato che è possibile unire esigenze di business e sostenibilità in un prodotto di cui il mercato sente il bisogno e che aiuta a tutelare anche la salute delle persone. Continueremo a lavorare sull'internazionalizzazione della nostra azienda – prosegue Giordano - e sull’apertura di nuove sedi operative all’estero, dopo quelle già avviate in Giappone e Spagna. Siamo una giovane azienda italiana – conclude - ma l'efficienza energetica riveste un ruolo centrale e crescente in tutto il mondo e abbiamo davanti un futuro ricco di opportunità”.

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