provincia di: Tutte
Seguici:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Expo 2020: dopo il rinvio, la ripartenza in vista dell'anno prossimo

Una delle conseguenze dell’emergenza sanitaria che ha caratterizzato il 2020 ha riguardato lo slittamento remporale delle più importanti manifestazioni globali, le grandi rassegne per cui la modalità telematica sarebbe risultata inefficace. Tra gli appuntamenti dell’anno che volge al termine figurava in calendario l’esposizione universale, evento a cadenza quinquennale dal 2000. Dopo il successo dell’edizione milanese – svoltasi nel 2015 – sarebbe dovuto toccare a Dubai, città degli Emirati Arabi. A fine marzo una teleconferenza tra i 32 membri del comitato direttivo aveva chiesto un secco rinvio della manifestazione di 12 mesi: la decisione è stata accolta dal governo degli Emirati Arabi, che di concerto con il Bureau international des Expositions – l’organismo intergovernativo che regola le esposizioni universali – ha infine indicato come nuovo periodo di apertura e svolgimento dell’Esposizione la finestra dal primo ottobre 2021 al 31 Marzo 2022.

La macchina organizzativa è dunque al lavoro per garantire il pieno svolgimento dell’appuntamento: iniziative e progetti che partono anche dall’Italia, ultimo paese ad aver ospitato quella che è considerata la massima rassegna mondiale dedicata al commercio, al progresso e all’innovazione.

Diversi i bandi attivi in vista dell’evento: tra gli altri, il Global Best Practice Programme di Expo 2020 Dubai ha lanciato una call internazionale per individuare progetti, iniziative e soluzioni innovative per quella che sarà una edizione inevitabilmente diversa, segnata dal Covid-19 e dai cambiamenti sociali che la pandemia ha portato con sé. La call mira a promuovere le migliori pratiche nazionali da valorizzare e replicare su scala globale: saranno premiate soluzioni semplici ma di grande impatto volte ad implementare gli obbiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030; progetti che si propongono di fornire risposte concrete alle più grandi sfide attuali dell’umanità. Possono presentare la propria candidatura al bando singoli individui, ONG, Fondazioni, imprese sociali, cooperative, startup, operatori sanitari, imprese, governi e organizzazioni internazionali. Queste le aree di interesse del programma, suddivise in 5 macrotemi strategici:

- Salute e benessere; soluzioni innovative sull’erogazione di assistenza sanitaria integrata e meccanismi sanitari mobili

- Acqua, servizi igienico-sanitari e igiene

- Istruzione e nuove competenze multidisciplinari

- Lavoro; proposte che dovranno identificare soluzioni che supportano la creazione di nuove imprese, promuovono opportunità di lavoro e reddito, maggiore inclusione delle donne, maggiore competitività di prodotti e servizi e un migliore accesso al mercato

- Digitalizzazione e intelligenza artificiale, robotica e Internet of Things, telerilevamento e tecnologia geospaziale al servizio del climate change e per la biodiversità, modelli idrica e l’incidenza delle malattie; app di tracciamento e tracciabilità per COVID-19, eccetera.

Il bando relativo al Global Best Practice Programme scade il 31 dicembre 2020: le migliori pratiche selezionate saranno annunciate nell’aprile 2021 e i progetti vincitori saranno protagonisti di una mostra dedicata organizzata da Expo 2020 Dubai durante il semestre dell’Esposizione Universale.

L’attrattività di un evento come Expo tuttavia riguarda anche altre sfere di interesse, compresa quella educativa, rivolta a studenti e giovani. Da segnalare, a questo riguardo, la Digital Challenge studentesca, dedicata proprio al futuro dell’educazione. In Italia la risposta a questa prima chiamata digitale è stata molto forte: hanno fatto richiesta di partecipazione 411 studentesse (il 64,9% del totale) e 222 studenti (34,8%), con un'età media di 18 anni, a testimonianza del ponte di collegamento tra il mondo della scuola e quello dell'università. Sul fronte dell’internazionalizzazione delle aziende, ancora, è attivo il Portale Sace dedicato all’argomento. La pagina web, accessibile anch’essa dal sito italyexpo2020.it, intende essere un punto di ascolto e di accompagnamento per rispondere in maniera puntuale alle esigenze delle imprese, sia delle grandi che delle più piccole. Dalla landing page infatti, le aziende che parteciperanno a EXPO 2020 Dubai avranno una “corsia dedicata” e condizioni “riservate” per accedere a prodotti e servizi messi a disposizione da SACE per l’internazionalizzazione e l’export: agevolazioni per l’accesso al credito e ai mercati dei capitali, coperture assicurative sui crediti commerciali, protezione degli investimenti all’estero, servizi di factoring, informazioni commerciali e recupero crediti. Attraverso una sinergia di competenze integrate e servizi assicurativi e finanziari, grazie all’ufficio di Dubai come punto di riferimento per le aziende che operano in Medio Oriente e Nord Africa, SACE offre alle imprese italiane interessate l’accesso veloce a un modello unico nel panorama italiano, votato allo sviluppo economico del Paese e alla realizzazione dei loro progetti di internazionalizzazione. Infine, nell’ottica di massimizzare l’impegno verso il tessuto imprenditoriale, la collaborazione prevede anche l’organizzazione di webinar e altre iniziative da svolgere nel corso delle prossime settimane e mesi, in vista di un’edizione che promette di essere storica.

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: