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Fare impresa: i nuovi hub innovativi dalla Sicilia alla Lombardia

Ripartire nel segno dell’impresa. Dal Nord al Sud d’Italia, è innovazione la parola d’ordine per superare le difficoltà economiche e i cambiamenti radicali portati dalla pandemia. Convogliare le risorse economiche così come i processi creativi verso l’area del digitale è lo scopo di piccole e medie imprese che necessitano di rinnovarsi, e di startup giovani pronte alla sfida del mercato. In questa direzione, un lavoro centrale è quello svolto dagli hub, i centri che si propongono di essere aggregatori di imprese innovative per facilitare e rafforzare il dialogo tra aziende, università e centri di ricerca con l’obiettivo di far crescere economicamente un territorio. Da questo punto di vista, lo sviluppo del Sud è da sempre una delle priorità nazionali e sono da sottolineare le iniziative che muovono verso un orizzonte di sviluppo futuro. Alcune sono freschissime, di recente avvio: è il caso dell’hub Edgemony, creato a Palermo con l’ambiziosa intenzione di attrarre e successivamente trattenere una nuova leva di professionisti in Sicilia.

Progetto ibrido, tra la scuola di formazione digitale di alto livello e la funzione di facilitatore per la costruzione di team tech da remoto, Edgemony cerca talenti, li forma e li aiuta a lavorare in aziende globali. Fondato da Marco Imperato e Daniele Rotolo nel corso del 2020, questo hub vanta già l’organizzazione di un master della durata di quattro mesi in Digital Marketing, un progetto ha portato in Sicilia i manager delle migliori aziende tech del paese. Per quanto riguarda il lato occupazionale, invece, Edgemony ha già contatti e iniziative realizzate assieme ad importanti imprese internazionali, pronte a estendere il proprio team in Sicilia e ad assumere i talenti formati grazie al bootcamp dell’hub. Anche un fenomeno che abbiamo imparato definitivamente a conoscere nel corso degli ultimi mesi, quello dello smart working, si rivela in questo senso un’opportunità: per l’anno prossimo, tra gli obiettivi presenti nel programma di Edgemony figurano 9 corsi di alta formazione, con lo scopo di inserire circa 60 professionisti in team locali e da remoto. Il sogno è far sì che Palermo possa diventare un Hub Tecnologico perfettamente integrato in un ecosistema di aziende globali, sul modello di città come Lisbona e Barcellona: tra i tra i partner del progetto ci sono anche aziende tecnologiche nate in Sicilia e in grande sviluppo come Giglio, Pharmap, Coderblock, Scalia Group, IM*Media.

Nel Nord Italia, più radicata e avviata – anche se ancora giovane, considerando che si tratta di un progetto di soli quattro anni – l’esperienza dell’Hub Supernova, fondato nel 2016 e già solido di un aumento di capitale pari a sei milioni di euro. Dalla sua nascita, l’aggregatore di imprese ha investito 10 milioni di euro in diverse startup: tra le altre, da segnalare, Sendabox, IoRitiro, Termostore, Zoro.ai, BorsadelCredito.it e Supernova Factory. Si tratta di aziende ad alto impatto sociale ed economico: basta pensare che queste nuove aziende a oggi hanno creato circa 150 posti di lavoro, ottenendo ulteriori finanziamenti dal mercato oltre all’investimento iniziale di Supernova. L’hub, inoltre, comprende anche un’azienda di Software Development (Supernova Factory) in modo da affiancare risorse interne alle singole startup e creando un team di lavoro che coordina oltre 40 professionisti e 20 sviluppatori.

Un esempio recente di azienda che si è affidata a Supernova? Westwing, capace di creare una macchina capace di confezionare il packaging in maniera sartoriale intorno all’oggetto da spedire, utilizzando una stampante in grado di produrre in 24 ore 6mila scatole destinate all’e-commerce, nella dimensione richiesta per contenere l’oggetto da spedire. Il sistema è in grado di trasformare risme di cartone più resistente rispetto al classico preformato in scatole di dimensione variabile in un range che va da uno fino a 60cm e di incollarle con colla a caldo in pochi secondi, con una resistenza maggiore del 30% rispetto al cartone normale. Il progetto pilota è riuscito a garantire all’azienda una notevole riduzione delle inefficienze e un impatto evidente sulla produttività, migliorata 15%, oltre che sul costo medio della spedizione e sul costo di magazzino. E non c’è dubbio che l’esperienza di incubatori come Supernova e Edgemony potrà contribuire a portare nei prossimi anni aziende capaci di innovare e disegnare il mondo che verrà.

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