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Flessibilità alla tedesca: la scommessa di Mercedes-Benz Italia

Può il trasferimento degli uffici in una nuova sede offrire l’opportunità per un cambiamento culturale in azienda, per un’organizzazione più partecipativa e orientata alla valorizzazione delle diversity, del lavoro in team e del talento individuale? Se si parla di Mercedes-Benz Italia, la risposta è affermativa e la scommessa può dirsi vinta a distanza di poco più di un anno.

Da un lato, il valore architettonico dell’operazione, nata per riunire in un unico edificio risorse e uffici prima dislocati in sei corpi di fabbrica. Dall’altro, l’elemento etico: crescita e valorizzazione delle risorse umane, per realizzare un modello aziendale più moderno e inclusivo.

La differente articolazione degli spazi, dunque, ripensati come open space cui sono stati dedicati grande attenzione alla flessibilità e alla modularità, ha offerto lo spunto per “creare uno spazio di lavoro accogliente ed efficiente, nel quale coniugare benessere e produttività personale e aziendale”. Con un obiettivo: realizzare una positive organization, nella convinzione che il fattore culturale in un'azienda rappresenta un acceleratore potentissimo e, dunque, un business.

“Un cambio di cultura e di prospettiva”, spiega il direttore delle risorse umane, Daniela Paliotta, che pone in evidenza quanto il percorso di cambiamento “abbia coinvolto trasversalmente tutta l’azienda, dalla presidenza, alla comunicazione, al personale appunto: tutti i partecipanti hanno creduto nella voglia d’innovare”. Per un’azienda abituata a una struttura verticale, il passaggio a un’organizzazione fluida è stato più che una scommessa. E l’esperimento può dirsi riuscito con successo.

Dalla sperimentazione dello smart working, aperto a tutti una volta a settimana, alla cancellazione della timbratura, puntando a superare l'assioma “presenza = produttività”; dalla creazione di team composti con risorse provenienti da differenti aree organizzative - le cosiddette Swarm Unit - alla ricerca del concetto di felicità, non come visione astratta ma come obiettivo da raggiungere sfatando qualche tabù e passando anche per la promozione della cultura del feedback come elemento di crescita e miglioramento, personale e professionale.

Per introdurre lo smart working, racconta Paliotta, “si è lavorato circa un anno e mezzo per smussare perplessità e limare posizioni. Tutti hanno operato per porre al centro il contributo professionale di ogni risorsa, sganciando il risultato operativo dalla presenza fisica. Al termine, la scelta condivisa di provare, per un anno, e rendersi presto conto che la strada era quella giusta”. Per quattro giorni al mese, ora lo smart working fa la differenza: si può lavorare ovunque, azzerando lo stress degli spostamenti, per esempio, un elemento non trascurabile in una città come Roma. Più tempo da dedicare a se stessi e alla famiglia, che si traduce soprattutto in serenità, lavoro di qualità e risultati. “Il nostro obiettivo non era garantire un diritto, spiega la dottoressa Paliotta, ma offrire un’opportunità. Alla luce dei risultati, crediamo proprio di esserci riusciti”.

La positive organization della casa della Stella passa anche attraverso le nuove Swarm Unit che seguono temi trasversali avvalendosi del contributo di persone con esperienze e ruoli differenti in azienda, secondo una logica orizzontale, su argomenti di primaria rilevanza. “Si tratta di progetti autentici, non di esercitazioni - spiega Paliotta - in cui i partecipanti alle Unit interagiscono tra loro, secondo un modello di organizzazione fluida. Un esperimento altrettanto riuscito, che diventerà stabile”.

Il concetto di felicità in Mercedes-Benz passa anche dallo “Spazio Bimbi”, inaugurato pochi mesi fa. È aperto quando le scuole sono chiuse: in estate, per le festività di Pasqua e Natale, in concomitanza con le elezioni. Pare l’uovo di Colombo, ma nessuno ci aveva pensato prima. I bambini da tre a undici anni, figli dei dipendenti, sono ospitati e assistiti da un’equipe specializzata e di alto livello. “Un’esperienza, tiene a porre in evidenza la dottoressa Paliotta, che fuor di retorica ha avvicinato i figli ai genitori e al loro lavoro”.

Il domani è già tracciato, termina Paliotta: “Continueremo a investire sul concetto di swarm organization, per far emergere ancor di più il talento individuale e generare valore per l'azienda. E proseguiremo anche sulla strada della formazione, su cui puntiamo da sempre, per valorizzare le competenze del futuro e il potenziale all’interno del nostro Gruppo”.

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