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G55, un laboratorio di idee, innovazione e opportunità

Aiutare le persone ad entrare nell’era digitale ed avviare i giovani nelle nuove attività ad essa collegate: ecco l’esperienza di G55, il coworking e Fab Lab comunale di Partanna 

Lo strumento dell’Alternanza scuola-lavoro sta mettendo in risalto agli occhi delle istituzioni i nuovi contesti di lavoro emersi negli ultimi anni, tra cui coworking, FabLab e maker space, intesi come ambienti che promuovono l’imprenditorialità in virtù dell’utilizzo di metodologie didattiche innovative e pratiche di apprendimento collaborativo.

Realtà come queste innestano processi di innovazione, favorendo lo scambio e la collaborazione multidisciplinare nel corso di incontri, sessioni formative e dibattiti. In questo modo, vengono decostruiti i processi di formazione convenzionali, per ricondurli al centro di uno sviluppo esperienziale, centrato sulla responsabilità del soggetto protagonista del proprio percorso di crescita.

Le amministrazioni più attente hanno fiutato l’efficacia di questa opportunità e stanno operando per incentivarla. Un esempio: Partanna, comune di 10 mila abitanti in provincia di Trapani, ha aperto G55, un coworking e fablab comunale, affidato alla rete Cowo, che ha accolto gli studenti in Alternanza per la propria gestione interna. Gli spazi, decisamente generosi con i 750 mq dedicati al coworking su un totale di 1.500, accolgono coworker e nomad worker. L’offerta per i ragazzi in alternanza scuola lavoro prevede un’ampia varietà di moduli di formazione, tra i quali, arduino, multicotteri e droni, coderdojo, robotica ecc.

G55 rappresenta il luogo in cui scienza, cultura, scambio di idee, innovazione e prototipazione sono alla portata di tutti: lavoratori autonomi, free-lance, startup, piccole aziende, creativi e professionisti indipendenti della zona hanno la possibilità di lavorare in un ambiente "shared", trattenendo i costi dell'affitto e facendo crescere la rete di contatti.

 

Il modello G55

Ripercorriamo insieme a uno dei suoi ideatori, il vicesindaco Antonino Zinnanti, lo sviluppo di questa iniziativa singolare, sconosciuta a molti ma importantissima per le idee e le opportunità prodotte.

G55 nasce grazie a un finanziamento di 1,1 milioni di euro da parte del Ministero dell’Ambiente per l’efficientamento energetico di una struttura degli anni ’30, il Comune ha rimesso in piedi lo spazio riconvertendolo in un Coworking comunale e in un FabLab e dotandolo di tutti gli accorgimenti tecnologici più evoluti, investendo nel sistema fotovoltaico, nel settore dell’automotica e del termico. Abbiamo previsto nel bilancio comunale una somma per l’acquisto di stampanti laser, fax, videoproiettore, fotocopiatori, scanner 3D e stampanti 3D. Completati i lavori, abbiamo approvato un disciplinare in cui sono state stabilite le piccole somme che ogni Coworker e Maker paga con l’obiettivo dell’autosostenibilità finanziaria (dai 50 ai 100 euro mensili per il Coworking, dai 40 ai 70 euro annuali per i FabLab). Questo ci ha permesso di crescere mensilmente fino ad ospitare ben 15 aziende, startup costituite nell’arco dei 14 mesi e circa 400 ragazzi in alternanza scuola lavoro all’interno dei Fab Lab. La cosa eccezionale e inaspettata per noi è stata la scelta di alcune aziende di Milano e di Ravenna di allocare una sede operativa all’interno di G55 e assumere delle risorse. Ad oggi 4 ragazzi sono stati assunti da queste aziende (un ingegnere meccanico, un ingegnere informatico e due tecnici che operano con la fibra ottica)”.

 

Le imprese diventano un punto di riferimento culturale e formativo per la scuola

Sul fronte dell’alternanza scuola lavoro, i moduli formativi proposti sono 18 e sono tutti professionalizzanti. Le aziende hanno messo a disposizione dei ragazzi la propria professionalità, facendo lezioni teorico-pratico e assegnando dei progetti da sviluppare. “Questa iniziativa è stata proposta all’Ufficio scolastico provinciale, con il quale abbiamo stipulato un protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare all’interno della struttura l’alternanza. Siamo così entrati in contatto con i 24 Istituti Superiori della provincia di Trapani. Per noi è importante mettere a disposizione del ragazzo una serie di servizi e consulenza personalizzata, proprio per questo abbiamo coinvolto anche Venture Capital e Business Angel per offrire ai ragazzi tutti i supporti necessari per sviluppare progetti di successo”, spiega Zinnanti

 

I risultati

A circa un anno e mezzo dall’apertura, all’interno di G55 è stato realizzato un CoderDojo che oggi è uno dei più forniti in Sicilia, dotato di tuti i kit educazionali relativi alla robotica per i bambini dai sei ai 14 anni. Nelle stanze della didattica attraverso il gioco ed il pensiero del fare, i bimbi vengono portati ad imparare la programmazione del pc, facendo da soli, usando l’approccio esperienziale. In questo modo sono in grado di imparare attraverso un mentore che li aiuta a risolvere le problematiche ma di sicuro è un percorso che li aiuterà ad iscriversi in futuro a facoltà universitarie che riguarderanno l’informatica e il ragionamento.

All’interno del coworking sono state allestite postazioni per professionisti che offrono la propria consulenza a chi ha un’idea che pensa possa trasformarsi in un progetto d’impresa o semplicemente incuriosito dal mondo delle Startup e vuole sapere come funzionano e le opportunità che offrono. Imparare cos’è un Business Model Canvas, lavorare sulla struttura di un conto economico e sui flussi di cassa di una startup: sono alcune delle lezioni previste dal percorso formativo, il cui obiettivo è proprio quello di finanziare le idee innovative. Presenti anche diversi sportelli informativi (da Europa Direct per partecipare ai bandi europei, a quello sulla Finanza agevolata per intercettare i bandi regionali o statali fino allo sportello SELFIEmployment e Resto al Sud), proprio per favorire la crescita dell’imprenditorialità giovanile e renderla competitiva.

Sempre all’interno del G55 è nato il GAL Valle del Belice (Gruppo Azione Locale) composto da 12 Comuni e circa 70 aziende, con una dotazione finanziaria nell’ambito dell’agricoltura di precisione per ben 5 milioni di euro. Con l’insediamento di ItalDron srl di Ravenna all’interno di G55, tutti i giovani hanno anche la possibilità di ottenere la patente di pilota Droni per fini lavorativi. Nello spazio è presente un’aula riconosciuta ed autorizzata da ENAC per la parte teorica e un’area comunale per la realizzazione di un campo di volo sempre riconosciuto da ENAC, per la parte pratica.

Alcuni ragazzi sono stati anche coinvolti in una ricerca applicata dell’Università Cattolica di Milano sulla ricaduta del coworking sul territorio. Si tratta di un investimento complesso (in termini di sensibilità, impegno e risorse umane e organizzative dedicate) che risulta proficuo in un’ottica di medio-lungo periodo e permette a ragazzi IV e V anno di entrare in contatto con docenti universitari e collaborare alla realizzazione di una pubblicazione nazionale.

 

Una struttura pubblica di innovazione e studio delle professioni che rappresenta un bellissimo esempio da imitare

Nello spazio c’è di tutto ciò che può servire, sia al professionista sia alla startup: uffici indipendenti, 3 sale riunioni, sale corsi, aula formazione da 30 posti, sale studenti, biblioteca, sala relax, cucina, bar.

Coworking e Fab Lab stanno crescendo insieme. Insieme sviluppano laboratori, iniziative, Workshop tematici e incontri ai quali partecipano anche i cittadini.

“Il nostro modello è stato esportato anche in altri comuni (come quello di Marsala) e l’obiettivo a lungo termine è quello di creare una Rete G55 di comuni italiani, al fine di condividere la nostra esperienza con tutti i comuni che vorranno implementarla”, conclude Zinnanti.

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