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Il Design Thinking, l'approccio creativo per risolvere i problemi in azienda

Il Design Thinking è un modello progettuale, un approccio all’innovazione utilizzato dalle aziende per la risoluzione di problemi in settori molto diversi. Il DT è stato creato - intono agli anni 2000 - in California, nell’Università di Stanford e viene considerato un approccio democratico che riesce a mobilitare tutte le risorse aziendali per contribuire nella riuscita delle soluzioni. Il DT è un processo di progettazione - basato sulla persona e sulla sua capacità di creare un pensiero sia come soggetto ideatore sia come destinatario del progetto – che si suddivide in cinque fasi:

  • La prima fase serve a identificare il problema e l’obiettivo da raggiungere;
  • La seconda nella definizione del contesto, dei dati e degli attori chiave;
  • La terza nell’analisi e ricerca delle opportunità;
  • La quarta nell’ideazione, prototipazione e test;
  • La quinta nella realizzazione del prodotto/servizio.

Il DT - grazie anche alla trasformazione digitale - ha una grande velocità anche nella diffusione e fruibilità dei dati, coinvolge le persone all’interno e all’esterno rendendoli i creatori del processo di innovazione. I modelli di Design Thinking sono accomunati da una visione del cambiamento, dalla prospettiva delle persone attraverso tre fattori: le tecnologie, le persone e le organizzazioni. I modelli emersi dall’Osservatorio Design Thinking for business sono quattro:

  • Creative Problem Solving che consiste nel supporto del DT nel trovare soluzioni creative, attraverso anche sessioni di brainstorming per garantire la risoluzione dei problemi e dei bisogni degli utenti
  • Sprint Execution è utile per la prototipazione rapida, vale a dire la possibilità delle aziende di testare in maniera rapida le soluzioni per comprendere meglio anche l’idea degli utenti
  • Creative Confidence serve a stimolare e a diffondere l’imprenditorialità all’interno delle organizzazioni, trasmettere ai propri dipendenti l’innovazione e il cambiamento in atto
  • Innovation of Meaning importante per l’individuazione di direzioni e strategie di sviluppo che apportino valore sia all’azienda che le promuove che all’utente che ne fruisce

Secondo il Rapporto 2018 dell’Osservatorio Design Thinking for business in Italia il modello più utilizzato – dall’81% delle aziende - è il Creative Problem Solving, che è più diffuso negli studi di design, nelle aziende di sviluppo tecnologico, dai consulenti strategici e dalle agenzie digitali. Il 65,5% del fatturato annuale di queste imprese deriva da questo modello. Il secondo più utilizzato è Sprint Execution circa il 49% viene utilizzato dalle agenzie digitali, dai consulenti strategici, dagli sviluppatori tecnologici e dagli studi di design. Il 47,6% del fatturato annuale è grazie a questo approccio. Il 34% dei consulenti strategici, degli studi di design e degli sviluppatori tecnologici utilizza il modello Creative Confidence con un fatturato annuale del 35%. Sempre con il 34% si posiziona l’Innovation of Meaning utilizzato da consulenti strategici e dagli studi di design con un fatturato del 34,7%.

Ovviamente nei processi di innovazione basati sul DT la centralità della persona riguarda non soltanto i destinatari dell’innovazione, ma anche coloro che ne sono gli artefici.

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