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Franchising

Vuoi aprire un’attività commerciale ma ne temi i rischi?

Il franchising o affiliazione commerciale rappresenta una soluzione per poter intraprendere un’iniziativa imprenditoriale in proprio, inserendosi rapidamente e semplicemente all'interno di una struttura commerciale già avviata. Il franchising si configura, infatti, come una forma particolare per l’avvio di una nuova impresa commerciale, grazie alla quale fruire di format già presenti sul mercato e della presenza di un soggetto in grado di fornire tutta la consulenza necessaria per superare la difficile fase di startup.

Ma cosa è esattamente il franchising? Quali sono i suoi vantaggi? E come scegliere quale attività in franchising aprire?

Il franchising, dal fancese “franchise” - “franchigia”, indica la relazione contrattuale di affiliazione, con cui un'azienda (affiliante, o franchisor) concede ad una società o persona fisica (affiliato, o franchisee) il diritto di commercializzare i propri prodotti e/o servizi utilizzando il suo brand. Nato negli anni ‘30 negli Stati Uniti e arrivato in Italia nel 1970, conosce immediatamente un ampio sviluppo soprattutto con l'entrata in scena della new economy. Le attività legate al franchising sono infatti incrementate in modo esponenziale, legandosi in particolare all'e-commerce, al settore delle comunicazioni e dell'informatica.

Oggi si stima che al mondo vi siano oltre quattromila imprese che usano il franchising come una strategia di sviluppo per incrementare la notorietà del proprio marchio. Secondo l’ultimo rapporto di Assofranchising, l’associazione di rappresentanza del franchising italiano, nel 2013 in Italia si registrano oltre 51.000 punti vendita Franchising che danno lavoro a più di 187.000  addetti, per un giro di affari di oltre 23 miliardi di euro. Il primato dei negozi in Franchising spetta alla Lombardia, con ben 8.509 punti vendita, seguita da Lazio (6.208 pv), Piemonte (4.296 pv), Sicilia (4.284 pv) e Campania (4.247 pv); fanalino di coda la Valle d’Aosta con 144 negozi.

Sono diverse le motivazioni che rendono il franchising attraente sia per gli agenti che si lanciano per la prima volta in una attività imprenditoriale, sia per chi opera già nel mercato. In particolare:

  • Il franchisee si avvale dell’esperienza (know-how) del franchisor nella gestione manageriale ed amministrativa, ricevendo una solida assistenza non solo nella fase di startup ma anche di consolidamento dell’attività.
  • Lo sfruttamento dei benefici derivanti dalle economie di scala, da momento che tutti i franchisee insieme possono comprare o definire accordi commerciali a condizioni vantaggiose per il gruppo
  • La riduzione del rischio di impresa, dal momento che si opera all’interno di una realtà consolidata che permette di acquisire rapidamente una precisa identità commerciale ed un posizionamento.

INVITALIA fornisce la possibilità di accedere a specifici finanziamenti per chi vuole intraprendere un’iniziativa di autoimpiego tramite il franchising. Le agevolazioni di Invitalia interessano esclusivamente  iniziative realizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; per accedervi è necessario affiliarsi ai franchisor convenzionati con Invitalia.

La progressiva espansione del franchising e delle sue prospettive ha portato allo sviluppo di una serie di tipologie diverse di franchising. Sostanzialmente possiamo parlare di tre diverse varietà:
  • Franchising di distribuzione: l’affiliante mette a disposizione degli affiliati un prodotto da vendere utilizzando il suo brand. Il franchisee può aprire un negozio monomarca oppure dedicare uno spazio all’esposizione del prodotto. Questa tipologia di franchising interessa soprattutto il commercio a dettaglio.
  • Franchising di servizi: in questo caso l’affiliato offre delle prestazioni di servizio, secondo gli standard del franchisor. I settori interessati sono ad esempio la ristorazione, le attività turistiche, la formazione, i servizi di consulenza etc.
  • Franchising industriale: l’azienda madre concede al franchisee la possibilità di realizzare un bene utilizzando brevetti, tecniche di realizzazione e di distribuzione di sua proprietà e già ampiamente testate. Un esempio di franchising industriale è quello delle multinazionali delle bibite.
In Italia la tipologia di affiliazione commerciale più diffusa è quella di distribuzione ma esistono poi anche forme di franchising miste e speciali come lo shop-in shop, il franchising di conversione o il master franchising.
La normativa italiana ha introdotto una serie di disposizioni specifiche per agevolare, in particolare, la fase iniziale di informazione e di stipula del contratto di affiliazione commerciale. La Legge 129/2004 fornisce, innanzitutto, una definizione esaustiva di questa tipologia di contratto. Inoltre, si sofferma sugli obblighi precontrattuali del franchisor di tipo informativo. L’aspirante affiliato deve, infatti, avere ben chiare le informazioni utili per entrare nel sistema commerciale e pertanto, in questa fase preliminare, è indispensabile il rispetto dei criteri di buona fede e correttezza.

Il franchising è un contratto bilaterale tra imprese, a prestazioni corrispettive. A fronte di un compenso, vengono concessi i diritti per poter sfruttare un brand commerciale, tramite il trasferimento di beni materiali (insegne, modelli ecc.) ed immateriali (know-how). L’affiliato (franchisee) entra così in una rete commerciale usufruendo di un’assistenza ad hoc da parte del franchisor, non solo nella fase di avvio dell’attività, ma per tutte le varie fasi dell’attività.

La durata del rapporto di affiliazione è determinata nel contratto e dovranno essere considerati i tempi di ammortamento degli investimenti iniziali del franchisee.

Ulteriori elementi definibili in sede di stipulazione sono la determinazione dell’entry fee, ossia del contributo d’ingresso nella catena commerciale e delle royalty dovute periodicamente. In questo caso saranno determinati alcuni elementi come le aspettative sul giro di affari potenziale e futuro. Al fine di individuare quest’ultimo, eventuali clausole accessorie del contratto possono essere i patti di non concorrenza o le clausole di esclusiva.
Di seguito sono date alcune indicazioni sui passi da seguire per l’apertura di un franchising, per cui è comunque opportuno richiedere l’assistenza di un professionista  (consulente del lavoro, avvocato, commercialista) che funga da supporto agli adempimenti burocratici, gestionali e amministrativi: 
  • Prendere piena coscienza delle proprie inclinazioni, capacità e disponibilità economiche e in base a questo selezionare  tre o quattro  marchi che rispondono alle proprie aspettative
  • Richiedere al franchisor informazioni utili: ad esempio organigramma, rete di franchisee preesistente, situazione economica.
  • Incontrare affiliati della catena.  Per valutare la reputazione e la maturità dell’azienda, può essere utile raccogliere le opinioni e le esperienze di chi già lavora nel sistema.
  • Analizzare il contratto. Prima di firmare il contratto, è opportuno sottoporlo alla consulenza di un professionista soprattutto se il franchisor è di recente operatività.
  • Simulare il conto economico. Esaminare attentamente gli aspetti economici e finanziari per capire se il progetto è sostenibile nel tempo.
  • Analizzare il mercato. Capire i “bisogni” del mercato in cui si vuole entrare per realizzare un business di successo.
Individuare le migliori location. La scelta della collocazione è fondamentale per essere competitivi sul mercato.
Gli appuntamenti fieristici rappresentano un importante punto di incontro fra aspiranti franchisee ed esperti affilianti e ogni anno accolgono un grande numero di franchisor in Italia e nel mondo.
Alle fiere partecipano, infatti, tutte le principali aziende che offrono l’opportunità ai nuovi imprenditori di osservare e scegliere i prodotti o i servizi commercializzati, conoscere i termini contrattuali e farsi un'idea del tipo di attività commerciale che intendono intraprendere.

L’interessato potrà carpire il maggior numero di informazioni dai potenziali affilianti, prendendo contatto con gli esperti del settore e partecipando ai seminari. Del resto è nell’interesse dei franchisor utilizzare le fiere per far conoscere la proprie attività e novità commerciali, mostrando la propria presenza sul mercato nazionale ed internazionale.

Tra gli appuntamenti più importanti in Italia, occorre segnalare il “Chancexpo” di Roma, rinomata fiera annuale interamente dedicata alle opportunità di lavoro e di autoimpiego offerte dalla filiera del franchising attraverso servizi di orientamento e consulenza professionale.

A Piacenza si svolge il “Franchising Nord 2014”, la fiera di settore dedicata all’incontro tra affilianti che cercano affiliati e persone interessate a trovare opportunità di lavoro nel franchising.

A Novembre, invece, si svolge il tradizionale “Salone Franchising Milano”, durante il quale è possibile trovare offerte di business provenienti da tutta Italia. Per la sua quasi trentennale presenza, costituisce un punto di riferimento per tanti operatori.

Di recente sono nate anche altre iniziative fieristiche: “FranchiseIn”, in scena a Padova dal 30 novembre al 3 dicembre 2014, e il tour itinerante “AZ Franchising Expo Tour” che si svolge nelle principali stazioni ferroviarie italiane.

Attenzione particolare merita, infine, “Web Franchising Expo”, la prima fiera online del franchising organizzata da Assofranchising e giunta alla sua terza edizione. Durante la giornata è possibile chattare e seguire in diretta streaming i Webinar di presentazione dei business format e di formazione sul mondo del franchising.

Operatori, imprenditori e persone interessate ad avviare una impresa con la formula del franchising potranno trovare interessanti i Franchising Day, gli appuntamenti che la Federazione Italiana Franchising organizza per la promozione del franchising come settore di potenziale sviluppo delle PMI, offrendo la possibilità di incontro e di dibattito su quelli che sono i problemi con i quali gli operatori (franchisor e franchisee) devono quotidianamente confrontarsi.

Segnaliamo infine “Tutto Franchising”, l’annuario del franchising italiano a cura della Federazione Italiana Franchising – Confesercenti. L’annuario raccoglie un elenco aggiornato per categorie dei franchisor operanti in Italia, rubriche tematiche a firma di esperti del settore, informazioni sulla normativa in vigore e indagini di mercato elaborate dall’Ufficio Economico della Confesercenti.

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