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Professioni: il SIP

Un insieme aggiornato di dati provenienti dal patrimonio statistico e amministrativo di diverse istituzioni sul tema delle professioni presenti nel mercato del lavoro. È il Sistema informativo sulle professioni (SIP), realizzato da Isfol e Istat con il fine di assemblare informazioni e dati statistici utili a definire politiche del lavoro e della formazione nonché a scegliere percorsi professionali, di aggiornamento e di sviluppo di carriera.

Il SIP si rivolge a decisori politici, imprese, istituzioni pubbliche, giovani in cerca di lavoro, lavoratori, operatori della formazione, operatori del mercato del lavoro e famiglie. Si tratta di una significativa esperienza di Labour market intelligence (Lmi) nel panorama internazionale, nata con un'idea semplice ma allo stesso tempo ambiziosa: creare un “sistema distribuito”, attraverso il quale un visitatore di un sito web può navigare all'interno di un “anello virtuale”, che mette in collegamento un insieme di informazioni detenute da istituzioni centrali e locali.

Gli attori che partecipano al SIP e che producono informazioni sono: Isfol, Istat, Ministero del Lavoro, Unioncamere, Inail, Regione Veneto, Regione Liguria, Albo professionale Agrotecnici. A breve entreranno nel Sistema anche Miur, Inps ed Enpam.

La filosofia alla base del SIP è la logica di servizio sia rispetto ai compiti specifici dei soggetti che vi partecipano sia rispetto al raggiungimento delle finalità intrinseche del sistema stesso: le sue fondamenta sono infatti solidamente costruite sull’opportunità di condividere, in uno spettro più ampio, informazioni pertinenti prodotte nei modi e per gli scopi più vari e di connetterle al sistema via web, lasciando inalterata la titolarità del soggetto che le ha generate.

Con pochi clic un generico utente può decidere di accedere al SIP per acquisire informazioni sulle caratteristiche dell’unità professionale di suo interesse, tra le circa 800 descritte e analizzate, rappresentative dell’intero panorama del mercato del lavoro.

Il SIP traccia sul web percorsi aperti che consentono al visitatore di consultare dati molto vari sulle professioni: il websurfer può scegliere di entrare nel SIP dalla porta del sito Isfol, cominciando ad acquisire le informazioni che riguardano i fabbisogni professionali e le prospettive di occupazione di medio termine. Nel sito del Ministero del Lavoro potrebbe, poi, verificare se e dove sono disponibili concrete offerte di lavoro. Proseguendo la navigazione attraverso i possibili nodi del Sistema, potrebbe ritenere opportuno valutare la distribuzione territoriale dell’offerta di istruzione e di formazione professionale (sito Regione Veneto e sito Regione Liguria); informarsi sulle caratteristiche degli occupati che esercitano quella professione (sito Istat), sulle previsioni di assunzione nel breve termine (sito Unioncamere), nonché sui rischi e sugli incidenti connessi al suo svolgimento (sito Inail).

Infine, se la professione di suo interesse fosse tra quelle regolamentate, l’utente potrebbe continuare il suo viaggio  consultando il sito dell’ordine professionale di riferimento (per esempio il sito degli Agrotecnici), per conoscere nel dettaglio quanti sono coloro che possono esercitarla e la loro distribuzione per sesso, classe di età e territorio.


Guarda il tutorial sul Sistema informativo sulle professioni!

Il SIP è un esempio complesso di Linked Open Data, in cui dati affini e disomogenei sono collegati tra loro via web attraverso lo scambio di una chiave univoca: il codice della professione.

Per ciascuna unità professionale, è possibile trovare:
  • Dati relativi a stock di occupati
  • Schede delle professioni
  • Dati sull’incidentalità
  • Offerte di lavoro
  • Previsioni di assunzione a breve e a medio termine
  • Dati sul mercato del lavoro locale (a livello regionale)
  • Offerta formativa universitaria
  • Offerta formativa locale
  • Dati amministrativi relativi agli albi

La logica organizzativa definisce un centro del sistema, core business, e un gruppo di attori in grado di contribuire alla sua realizzazione con un corpus di informazioni chiaro, semplice ed efficace, da cui può diramarsi anche una periferia che contiene informazioni aggiuntive.

Il percorso di navigazione è semplice e intuitivo: basta entrare in uno dei siti degli attori che partecipano al SIP e scegliere il codice della professione di proprio interesse. A quel punto sarà possibile visualizzare i nodi di accesso ai siti degli altri attori presenti nel sistema che detengono informazioni per quella data unità professionale e continuare ad approfondire l’analisi attraverso la lettura di altri dati, di natura qualitativa e quantitativa.

Gli enti che partecipano al SIP devono essere in grado di:
  • Rispondere alla richiesta dell’utente, indirizzando la navigazione verso la pagina contenente le notizie ricercate
  • Rimandare poi agli altri attori e ai loro link strutturati per quel livello di dettaglio

Vuoi conoscere tutte le potenzialità esplorative del Sistema informativo delle professioni? Consulta le schede che seguono per scoprire cosa puoi trovare nei siti degli attori coinvolti!
L’Istituto Nazionale di Statistica (Istat) contribuisce al SIP con informazioni sulla classificazione delle Professioni e un set di dati che descrivono le caratteristiche di base degli occupati in una data categoria professionale come media delle rilevazioni dell’ultimo triennio.

A partire dal 2011, l'Istituto ha adottato la nuova classificazione CP2011, che fornisce uno strumento per ricondurre tutte le professioni esistenti nel mercato del lavoro all'interno di 9 raggruppamenti professionali.

La logica utilizzata per aggregare professioni diverse all'interno di un medesimo raggruppamento si basa sul concetto di competenza.

Ad ogni grande gruppo corrispondono più gruppi (37). I gruppi sono poi suddivisi in 129 classi professionali, composte a loro volta da 511 categorie. Ad ogni categoria corrispondono 800 Unità Professionali, il quinto e ultimo livello di classificazione, dentro cui sono riconducibili le professioni esistenti nel mercato del lavoro.

Per conoscere le caratteristiche di una Unità Professionale, è possibile navigare attraverso l'albero della classificazione posto sulla sinistra dello schermo o, effettuando una ricerca libera, inserendo il nome della professione cercata nel box in alto.

Nomenclatura e classificazione delle Unità Professionali!
L’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (Isfol) partecipa al network dei soggetti istituzionali che costituiscono il SIP conferendo, attraverso il proprio sistema informativo, una ricca base di dati sugli andamenti settoriali dell’economia e dell’occupazione per settore e per professioni.

Gli strumenti disponibili online sono:
  • Il lavoro su misura per la tua personalità - permette di individuare la professione più adatta evidenziando le caratteristiche principali della propria personalità
  • Genius job - consente di individuare la propria professione nella classificazione
  • Skills profiler - aiuta gli utenti nell’orientamento al lavoro e alla formazione
  • Confronta la tua preparazione -  permette di misurare il proprio grado di preparazione
  • Confronta con altra professione - consente il confronto tra due professioni attraverso la comparazione dei valori espressi su un determinato set di skills e conoscenze
Per proseguire, bisogna scegliere un grande gruppo tra quelli visualizzati nell’elenco sulla destra del sito oppure arrivare alla scheda UP selezionando "Navigazioni per professioni".

Nella sezione “Settori economici” è possibile, poi, consultare i documenti relativi agli andamenti economici di medio termine ed i fabbisogni professionali organizzati in base ai settori economici. Per visualizzare i documenti selezionare l'icona allineata alla Sezione o divisione di proprio interesse.

Infine, nella sezione “Territorio”, è possibile consultare i documenti relativi agli andamenti economici e le previsioni occupazionali di medio termine a livello regionale. Per visualizzare i documenti si deve scegliere prima la regione e poi selezionare il tipo di documento di interesse (andamenti economici regionali nella prima cornice; le previsioni di occupazione di medio termine nella seconda cornice).
L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) fornisce un quadro esauriente sugli infortuni occorsi ai lavoratori e sulle malattie professionali, organizzabili per classe professionale e quindi codificabili secondo la nomenclatura delle unità professionali.

Sono presi in considerazione tutti gli infortuni indennizzati nelle gestioni Agricoltura, Industria e servizi e Dipendenti del conto Stato.

Per ogni gruppo di professioni affini sono effettuati confronti con il complesso degli infortuni del gruppo superiore e presentate le distribuzioni rispetto alle principali variabili di interesse (sesso, età, tipologia di infortunio, territorio, natura e sede della lesione).

I report, aggiornati annualmente, si riferiscono agli incidenti che si sono verificati nell’annualità precedente nello svolgimento di una data professione e alle conseguenze prodotte sulle persone coinvolte.

Vai alla Banca dati delle professioni dell'Inail.
Il Sistema Nazionale delle Professioni è integrato con il portale Cliclavoro tramite un meccanismo di link reciproco.

All’interno di Cliclavoro è presente un rimando al portale del SIP per poter approfondire nel dettaglio una posizione ricercata tramite il cerca lavoro del portale.

A sua volta, il Sistema Informativo delle Professioni, tramite un meccanismo di query string, è abilitato ad attivare una ricerca su Cliclavoro per reperire le vacancies presenti sul portale riconducibili alla professione selezionata.

In futuro è, inoltre, prevista l'integrazione del Sistema delle Professioni con il Sistema Statistico delle Comunicazioni Obbligatorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (SISCO).
La banca dati delle professioni mette a disposizione le informazioni prodotte dall’indagine Excelsior che fornisce annualmente i dati di previsione sull’andamento del mercato del lavoro e sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese.

L’indagine è svolta in ogni provincia italiana dalla rete delle Camere di Commercio con interviste dirette o telefoniche, coinvolgendo un campione di 100.000 imprese di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni.

Le schede professioni a livello nazionale riguardano tutte le categorie professionali con una previsione di assunzione di addetti dipendenti non stagionali di almeno 50 unità. Sono altresì disponibili le schede regionali per le categorie professionali con una previsione di assunzione di addetti dipendenti non stagionali di almeno 20 unità nella regione.

Per accedere alle schede è possibile effettuare una ricerca a testo libero o navigare gerarchicamente la classificazione delle professioni.

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