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Il nuovo marketing aziendale in 10 parole

Avere un’idea e mettersi in proprio non basta per avere successo. Per vendere prodotti o servizi e diventare competitivi è necessario farsi conoscere, sponsorizzare il proprio marchio, trovare utenti interessati al proprio brand. Il nuovo marketing aziendale diventa sempre più digitale e si affida a nuovi canali per accrescere i ricavi. Per non rimanere indietro, per non perdere i propri clienti, per trovare nuovi utenti la parola chiave di oggi è innovazione. Conoscere bene i passi da fare, le nuove strategie e gli strumenti digitali, permette alle aziende di camminare a testa alta nel vasto mercato del web. Ma come fare?

Cliclavoro ti aiuta spiegandoti in dieci parole le nuove tendenze del marketing:

  • Cross device Marketing : è quella strategia che permette di raggiungere gli stessi utenti connessi su dispositivi diversi, e si rivela vincente quando identificando chi ha visto e ha interagito  con un annuncio pubblicitario sul desktop, permette di riproporre con successo un dato contenuto sul mobile. Sono tre i passi principali di una strategia di cross device, si parte dalla raccolta dati: indirizzi IP, cookies, orari delle visite e ID dei device, seguono i grafici cross-device di dati relativi all’utilizzo dei vari dispositivi da parte degli utenti, per finire con campagne realizzate ad hoc che seguono precise tecniche di targeting comportamentali.
  • B2I: il “business-to-individual” è l’ultima tendenza del marketing, nata dall’esigenza delle aziende di stabilire un rapporto diretto, un approccio più individuale, con il pubblico sempre più interconnesso. Il B2I si focalizza sul singolo individuo, segue le sue abitudini d’acquisto o di ricerca. Il futuro del marketing sarà quello di sviluppare una strategia 1-a-1 per ogni consumatore.
  • Inbound Marketing: è un insieme di strategie digitali messe a punto da un’azienda per farsi trovare sul web da persone interessate al proprio prodotto o servizio, attirarle verso il marchio e farle diventare contatti, poi clienti, infine promotori. Per attrarre potenziali clienti, e fare in modo che conoscano e apprezzino una certa attività aziendale, occorre offrire contenuti di valore creati a loro misura e che rispondano ai loro bisogni. L’Inbound Marketing si focalizza pertanto sulla creazione e sulla distribuzione di contenuti di valore rivolti a un pubblico selezionato con l’obiettivo di attirarlo verso un brand. Si tratta di una metodologia che copre l’intero ciclo di vita del processo d’acquisto e che usa appositi strumenti pubblicitari, di comunicazione e di analisi e li distribuisce sui canali quali i blog, i social network e i motori di ricerca. Attraverso questi strumenti è possibile, inoltre, conoscere sempre meglio i propri contatti, in modo da personalizzare le strategie e adattarle ai loro bisogni.
  • Social Media Marketing: è quel settore del marketing che si occupa di generare visibilità sui social media, aumentando la consapevolezza del marchio, identificando potenziali consumatori, generando contatti e costruendo relazioni durature con i clienti. Sui social si conoscono meglio gli utenti, ascoltandoli si possono creare contenuti utili per la conversazione, focalizzandosi sul proprio pubblico si ha più possibilità di successo. In quest’ottica, occorre puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità: è meglio avere duemila utenti che leggono e condividono i contenuti piuttosto che avere 20 mila connessioni silenti.
  • SEO: La Search Engine Optimization è quella pratica utile a ottimizzare un sito web, al fine di aumentarne il traffico che riceve dai motori di ricerca. È quell’insieme di tecniche che aiutano un sito web a salire più in alto nella stringa di ricerca di un motore come Google. L’obiettivo da raggiungere è quello di rendere un dato sito più visibile alle persone interessate a un prodotto o a un servizio che cercano tramite i motori di ricerca.
  • Machine Learning: è una categoria della scienza informatica che rende i computer abili a imparare senza che siano stati esplicitamente programmati. Il sistema si basa sugli esempi, sull’estrazione dei “pattern” cioè di quegli schemi che vengono utilizzati per fare previsioni. L’ intelligenza artificiale usata nel servizio clienti attraverso domande automatizzate aiuta le aziende a ridurre radicalmente i tempi medi di gestione, migliorando nel contempo la soddisfazione dei dipendenti e degli utenti. È di ausilio anche nell’analisi dei sentimenti dei consumatori nelle conversazioni telefoniche registrate, nell’e-mail, sui post nei social media e recensioni dei clienti, nel valutare il feedback dei clienti, di conseguenza è indispensabile nelle attività di marketing.
  • Influencer marketing: È una forma di pubblicità basata sull'influenza di alcune persone, vip, o comunque personaggi amati sul web, che hanno la capacità di condizionare le decisioni d'acquisto degli utenti. Le aziende si affidano a un influencer per far crescere le vendite dei propri servizi o prodotti. Tra le migliori piattaforme attualmente in voga, dove trova applicazione questo tipo di marketing, c’è Instagram, il social che facilita il diffondersi di foto e video virali. Proprio quello che serve alle aziende per raggiungere la maggior parte di utenti potenzialmente interessati ai propri prodotti o servizi.
  • Storytelling: usato nella comunicazione d’impresa, lo storytelling è l’attività di narrare per far immedesimare gli ascoltatori nella storia che si sta raccontando. Gli utenti riescono così a condividere pensieri, emozioni ed esperienze, percependo una storia come la loro storia. Con questa tecnica, che non può essere una semplice cronologia di eventi, la comunicazione d’impresa diventa più fluida e coinvolgente, le aziende e i loro prodotti entrano nei cuori e nelle anime dei clienti sempre pronti a emozionarsi. In quest’ottica, l’acquisto di un dato prodotto diventato familiare è indispensabile.
  • Utilizzo delle App: fare shopping con le App su tablet o smartphone è diventato di moda, oggi i consumatori sono alla ricerca di un’esperienza d’acquisto veloce e che consenta anche di risparmiare. Questo permette alle imprese che si affidano alle app di incrementare i propri ricavi. Il successo dipenderà dalle innovazioni, su questo dovranno puntare i retailer per offrire esperienze d’acquisto sempre migliori, con servizi in grado di attrarre i potenziali clienti. Del resto il consumatore digitale è sempre ben propenso a scoprire e a testare nuove App.
  • Marketing emozionale: È quel tipo di marketing che fa leva sulle emozioni per vendere un prodotto o servizio.  Le aziende che raggiungono il lato emotivo dei clienti riescono a essere più incisivi nelle scelte d’acquisto, attraverso l’empatia vengono in soccorso degli indecisi proponendo idee di acquisto convincenti. Nell’attuale società sempre più multimediale e digitale, le decisioni di acquisto dipendono sempre meno dalle caratteristiche funzionali e tecniche di un prodotto ma ricadono sul desiderio, sulle sensazioni e sull’esperienza che quel prodotto genera nel momento in cui lo si acquista.

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