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Intervista a Fabio Cannavale, "angelo custode" delle startup

“Le startup non necessitano principalmente di risorse economiche; per chi è bravo gli investimenti finanziari si trovano. La cosa che in genere manca è la possibilità di confrontarsi con chi ha già affrontato i problemi di crescita di un’azienda e li ha superati”. Sono queste le parole di presentazione del Business Angel 2018, Fabio Cannavale, Ceo di “lastminute.com Group”, imprenditore e investitore seriale di startup.

Il “titolo” è stato assegnato dal “Club degli investitori” e il premiato è una sorta di “angelo custode”, delle nuove imprese, aiutandole a crescere e strutturarsi, investendoci sopra. “Giro il mondo - afferma l’imprenditore 53enne - coniugando le mie passioni personali, come la vela e lo sci, col lavoro, in una ricerca continua di startup meritevoli su cui investire tempo e risorse. Svolgo questa attività non solamente per un possibile ritorno economico – aggiunge -, ma soprattutto come forma di giving back, di restituzione alla collettività, facendo sì che un’impresa possa esprimere appieno il suo potenziale integrandosi nel contesto socio-culturale in cui è presente e favorendo cambiamenti positivi e duraturi nel business e nella società”.

Una delle motivazioni basilari per cui il “Club degli investitori” ha designato Fabio Cannavale quale Business Angel 2018, è stata l’attività di B Heroes, un programma di mentorship per nuove startup operanti in Italia, fondato da lui stesso nel 2017, con l’obiettivo di favorire la crescita e lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali e portare l’attenzione sull’impatto sociale dei nuovi business. “La mentorship e la formazione peer to peer rappresentano una risorsa fondamentale nella crescita di qualsiasi azienda – spiega Cannavale - così come è fondamentale trovare le persone giuste: un buon team di lavoro e una grande capacità implementativa fanno la differenza nel campo delle startup. Per risultare migliori in questo settore bisogna costituire un gruppo di competenze complementari, cercando di focalizzarsi su un’esecuzione perfetta, qualunque sia l’idea”.

Ma come si sceglie un progetto rispetto a un altro? “Non c’è una regola fissa – svela il Business Angel italiano -, ma generalmente investo nei progetti con la miglior squadra di lavoro. Non vorrei ripetermi, ma favorisco sempre le capacità personali dell’imprenditore rispetto all’idea di business”.

Entrando maggiormente nel dettaglio della realtà B Heroes, si scoprono molte cose interessanti. “L’idea è nata per aiutare in modo più strutturato le startup – racconta Cannavale -, coinvolgendo imprenditori di successo disponibili e interessati a collaborare attivamente”. B Heroes, è un format di proprietà di una fondazione ed è realizzato in Italia da una società benefit con sede operativa a Milano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Nel 2018 sono state 650 le startup che si sono candidate sul sito di B Heroes per partecipare al progetto annuale. Di queste, circa 340 sono state selezionate e incontrate durante un roadshow di 15 tappe in Italia, che ha avuto luogo fra ottobre e novembre scorsi. “Con l’evento di networking e valutazione del 15-16 gennaio di quest’anno – dice Cannavale - abbiamo coinvolto 300 imprenditori, mentor e campioni d’innovazione di altissimo livello, per metterli in contatto con le startup secondo noi maggiormente meritevoli. Questa è un fase fondamentale del progetto, perché ogni imprenditore tradizionale può essere utilissimo e game changer per le startup coinvolte”. A chiusura dell’evento sono poi state scelte le 20 startup che parteciperanno alla fase successiva: il format televisivo B Heroes, in onda prossimamente su Sky Uno. “Il programma televisivo darà il via a una ulteriore fase di accelerazione – spiega Cannavale – in cui le startup avranno modo di testare su campo se l’idea e la soluzione proposte funzionano effettivamente. Proprio per questo nel programma ci saranno quattro categorie di business, ognuna delle quali è capitanata da una grande impresa”. Nel dettaglio, A2a guiderà le startup del settore sviluppo sostenibile, Sketchin Bip Group quelle per la trasformazione digitale, l’Irccs Ospedale San Raffaele accompagnerà le startup del settore salute e benessere e Jakala le aziende nel campo tradizione e innovazione. “Il piccolo schermo ci consentirà di raggiungere un pubblico più ampio – evidenzia Cannavale - sensibilizzandolo sui temi della cultura d’impresa e dell’innovazione. E non si tratta di un gioco, perchè B Heroes prevede oltre 800mila euro di investimenti concreti. Senza dimenticare Intesa Sanpaolo Innovation Center, che con il proprio Corporate Venture Capital, Neva Finventures valuterà le opportunità di investimento per le startup con maggiore potenziale, al fine di accompagnarle nel proprio percorso di crescita e internazionalizzazione”.

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