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Istituto E. Mattei: la didattica diventa digitale

Tablet in classe, aule digitali, robotica educativa. Un metodo didattico innovativo contraddistingue l’Istituto di Istruzione Superiore Enrico Mattei di Recanati, in provincia di Macerata, nelle Marche.

La scuola, per scelta didattica, dispone di infrastrutture e strumenti informatici per offrire un insegnamento al passo con i tempi. “L’obiettivo è combinare la tradizionale didattica alle nuove tecnologie, per sostenere i processi di apprendimento - spiega Liana Giampaoli, docente di matematica -. Attraverso il digitale l’Istituto intende favorire l’integrazione degli alunni attraverso interventi individualizzati e percorsi specifici, sviluppare la capacità di lavorare in gruppo, promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie e migliorare lo spirito critico necessario per selezionare le informazioni raccolte attraverso internet”.

In questo modo, l’Istituto cerca di coniugare l’insegnamento tradizionale, “che continua  ad avere un grande valore” ci tiene a precisare la docente, e le nuove metodologie legate alla digitalizzazione “che sono ormai parte integrante della vita dei nostri studenti”.

Il progetto è nato in modo sperimentale nell’anno scolastico 2016/17 con l’attivazione di tre classi prime digitali che sono ora al quarto anno di studi. “Negli anni successivi la sperimentazione è continuata grazie al forte interesse dell’utenza e oggi non è più un progetto, ma una realtà consolidata. Ad oggi sono attive nel nostro istituto ben 30 classi digitali”. Ma come avviene nella pratica l’insegnamento didattico?

“Gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto utilizzano abitualmente i loro tablet, supportati da innovative lavagne eboard e piattaforme e-learning per costruire insieme delle lezioni interattive, promuovendo la motivazione e lo sviluppo di nuovi interessi. I tablet non sostituiscono integralmente i libri di testo – spiega la Giampaoli -, ma sono a supporto della didattica; il digitale non va pensato come esclusiva sostituzione del cartaceo, significherebbe minimizzarne il potenziale. Per tale motivo i nostri studenti conservano, soprattutto per le discipline umanistiche la doppia versione, cartacea-digitale, che permette loro di coniugare la tradizione con l’innovazione”.

Anche l’aula si adegua al metodo didattico. “Nel nostro Istituto sono allestite aule flessibili, capaci di trasformarsi in un laboratorio, con arredi che possono essere spostati con facilità in base alle esigenze didattiche e specifici per lavorare con PC o tablet. Ogni aula è 3.0, hanno tutte lo stesso allestimento; in ogni aula il docente si trasforma in un facilitatore per tutte le discipline e gli studenti utilizzano abitualmente gli strumenti di collaborazione online per condividere materiale e produrre elaborati e progetti. Lo studente attraverso lo sviluppo di queste nuove metodologie diviene sempre più protagonista (e responsabile) del processo di apprendimento”.

Un elemento distintivo e innovativo è certamente la robotica educativa. “È fuori discussione la sua validità  come ambiente di apprendimento, ormai riconosciuta in molte sedi nazionali e internazionali e in ambito europeo: i robot sono ormai correntemente utilizzati in molte realtà scolastiche dalla scuola elementare all'università”. Nelle scuole superiori i corsi prevedono il passaggio dal linguaggio iconico alla programmazione a codice vero e proprio. All’IIS Mattei nelle classi seconde hanno deciso di inserire all’interno della materia scienze e tecnologie applicate un corso di robotica educativa che prevede una serie di attività.

“Lo studente acquisita la consegna deve costruire un programma che permetta al robot di svolgere l’attività prevista. Ogni specializzazione proseguirà poi nel triennio utilizzando le conoscenze acquisite nei loro ambiti specifici”.

Ecco alcuni esempi di attività: pick & place robot, programmare un braccio robotico affinché riesca a spostare una la pallina da ping-pong da una parte all’altra; Geometria e laser, disegnare le figure colorate che si mostrano sulla webcam del pc con il puntatore laser. Utilizzare un foglio per dare l’input al programma e il foglio con le figure per tracciare; movimento programmato, utilizzare il “fable spin” per farlo muovere all’interno di un quadrato disegnato con lo scotch colorato. Ogni lato deve avere un colore differente e il robot quando va sopra un colore deve dire il colore che ha toccato, tornare indietro e girare in modo random per raggiungere un altro lato del recinto.

La formazione avviene anche fuori dall’aula con le “flipped classroom”. “Grazie agli ambienti virtuali, gli studenti hanno a disposizione materiale di tipo diverso da analizzare e studiare che viene fornito dal docente e raccolto online; questo permette loro di lavorare anche “fuori dall’aula” in gruppo, senza la necessità di trovarsi fisicamente nello stesso luogo”.

Gli indirizzi di studio della scuola si prestano particolarmente a questo tipo di apprendimento. L’IIS Mattei si identifica chiaramente come Istituto Tecnico del Settore Tecnologico con i seguenti indirizzi: Indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia; Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni; Indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie. “Trattandosi di una scuola tecnico-scientifica l’utilizzo delle nuove tecnologie è parte fondante dei nostri percorsi didattici. Nella nostra scuola ci sono attualmente 6 laboratori di informatica, un piano dedicato ai laboratori di chimica, 6 laboratori di meccanica, 1 di telecomunicazioni, 1 laboratorio di robotica, 4 aule didattiche certificate per ospitare corsi regionali e ITS, 2 aule certificate per sostenere gli esami Cambridge, ben 30 aule 3.0 e aule multifunzionali”.

La scuola possiede circa 200 pc con connessione internet tramite WI-FI o rete cablata e due spazi cloud di archiviazione riservati. Ogni anno vengono potenziate le infrastrutture di rete e gli strumenti didattici.

“Nel triennio precedente molto importanti sono stati i finanziamenti ministeriali, quelli pervenuti dai privati (come School bonus e altro) e il canale dei PON che ha visto autorizzati ingenti progetti. Nell’ultimo anno in particolare molte aziende hanno contribuito al progetto di rinnovamento tecnologico della scuola, aumentando notevolmente l’interesse delle famiglie, così da raggiungere la quota dei 230 iscritti al primo anno. Negli ultimi 5 anni il numero dei nostri alunni è aumentato del 30% circa. Vista l’importanza sempre crescente del nostro Istituto, la Provincia di Macerata ha approvato e finanziato un progetto di ampliamento dello stabile di 850.000 euro, primo stralcio di un intervento più ampio, che sarà disponibile per l’anno scolastico 2020/21”.

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