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JA Italia trasforma la scuola con il digitale

Per non perdere il treno della trasformazione digitale, con tutti i suoi vantaggi e le opportunità, la corsa all’innovazione deve cominciare dalla scuola. È qui che i giovani devono prepararsi ad affrontare la sfida lanciata dalle nuove professioni. In un mondo del lavoro in continua evoluzione, dove alcuni mestieri caratterizzati da attività ripetitive stanno scomparendo, le imprese lamentano la difficoltà nel reperire candidati con competenze digitali? Se molti posti di lavoro si perderanno nel settore amministrativo, nel manifatturiero e nella produzione, nel settore delle costruzioni ed estrazioni, nell’arte e nel design, si registrerà nel contempo un incremento di posti di lavoro nelle professioni del settore delle tecnologie, della matematica e dell’ingegneria. Crescerà l’e-commerce e di conseguenza sempre più aziende investiranno sulla pubblicità e sulla gestione del marchio online, dall’immagine alla vendita. Manager dell’e-commerce e SEO manager sono già oggi delle figure professionali più che reali. Occorre pertanto accrescere le competenze digitali. In questo panorama s’inserisce l’iniziativa di Junior Achievement Italia, organizzazione non profit che opera nel settore dell’educazione economico-imprenditoriale all’interno del sistema scolastico italiano, che dallo scorso dicembre ha intrapreso un progetto di trasformazione digitale basato sulla piattaforma di produttività cloud Microsoft Office 365. L’obiettivo è quello di offrire agli studenti, agli insegnanti e ai volontari un metodo di lavoro utile a interpretare gli attuali scenari lavorativi. Ne abbiamo parlato con Milena Pellegatta, Senior Marketing & Innovation Manager JA Italia.

 

Junior Achievement Italia ha avviato un progetto di trasformazione digitale nelle scuole basato sulla piattaforma di produttività cloud Microsoft Office 365. Ci spiega meglio in cosa consiste?

Junior Achievement è attiva dal 2002 in Italia con l’obiettivo di trasferire ai giovani, impegnati nel proprio percorso scolastico, contenuti di imprenditorialità, finanza, orientamento professionale, attraverso diverse metodologie di apprendimento, sempre concrete ed esperienziali. In questi 15 anni abbiamo coinvolto oltre 303 mila studenti tra i 6 e i 30 anni, quasi 6 mila insegnanti, 5.600 esperti d’azienda volontari, 3.856 scuole e università. In un solo anno scolastico coinvolgiamo più di 28 mila studenti e, di questi, più di 13.000 nel solo programma di educazione imprenditoriale “Impresa in azione”.

Per preparare in maniera adeguata un numero così ampio di giovani verso il loro futuro lavorativo, non poteva certo mancare la tecnologia digitale, utile per veicolare contenuti, ma anche nuove competenze, offrendo alle scuole un ulteriore punto di avvicinamento con il mondo del lavoro, in linea con gli orientamenti della scuola italiana e del MIUR, attraverso il Piano Nazionale Scuola Digitale.

Due le esigenze che dovevamo soddisfare rapidamente alla fine dell’anno scolastico 2015/2016, una di tipo educativo, una di tipo operativo: occorreva infatti creare materiali didattici digitali e all’avanguardia, a vantaggio di studenti e docenti, ma al contempo gestire il boom di adesioni generato dal programma di educazione imprenditoriale “Impresa in azione” dopo il suo ufficiale inserimento tra le esperienze di Alternanza Scuola-Lavoro riconosciute dal MIUR.

La piattaforma precedentemente in uso non era scalabile per far fronte alla crescita degli iscritti passati da circa 6.000 a 18.000 in un solo anno scolastico e, inoltre, non includeva strumenti di lavoro collaborativo, così fondamentali oggi per trasferire, da un punto di vista didattico, l’importanza del digitale, limitandosi a offrire un repository per la documentazione.

Abbiamo quindi scelto di puntare sul Cloud Computing e di migrare sulla piattaforma di produttività Office 365. Il nostro staff ha così avuto accesso agli strumenti di condivisione avanzati come Microsoft Outlook e Microsoft SharePoint, che hanno ottimizzato la collaborazione non solo tra dipendenti, ma anche con partner ed enti educativi che collaborano con JA Italia a livello locale. In una logica di efficienza e flessibilità, il progetto d’innovazione ha visto l’impiego del Cloud Computing anche da un punto di vista infrastrutturale: i server sono stati spostati sulla piattaforma cloud Microsoft Azure, unitamente al sito corporate http://www.jaitalia.org/ e al sito dedicato al programma www.impresainazione.it, con l’obiettivo di affrontare in modo più dinamico i picchi di traffico e di attingere alle risorse IT in modo più sicuro, accessibile e scalabile.

Inoltre, Microsoft Dynamics 365 è stato scelto come database relazionale, collegato a un’interfaccia di registrazione semplice ed intuitiva per insegnanti, studenti e volontari. I dati vengono raccolti nel database, usato sia per l’analisi delle informazioni che come strumento di CRM e come soluzione per lo screening-valutazione degli utenti. Dynamics ospita in sicurezza tutte le anagrafiche di tutte le scuole italiane e di migliaia di docenti e studenti.

 

Come nasce la collaborazione con Microsoft?

JA Italia e Microsoft condividono la stessa visione sull’Education: aiutare i giovani a immaginare e realizzare il loro pieno potenziale, offrendo loro maggiori opportunità nel campo della formazione, dell'occupazione e dell'imprenditoria.

JA Italia è da anni a fianco di Microsoft per la promozione delle competenze digitali e tecnologiche tra i giovani, con un’attenzione particolare verso le ragazze. Dal 2014, insieme abbiamo sviluppato diverse iniziative didattiche, come ad esempio gli Innovation & Creativity Camp http://www.jaitalia.org/proposte-didattiche/innovation-creativity-camp/, competizioni di 24 ore dedicate a un centinaio di studenti delle scuole superiori volte a individuare soluzioni innovative e sostenibili in risposta a una sfida di business lanciata a inizio competizione, oppure i Leaders for a Day http://www.jaitalia.org/proposte-didattiche/leaders-for-a-day/, esperienze di job shadowing dove alcuni ragazzi tra i 19 i 25 anni hanno l’occasione di affiancare per un’intera giornata un leader d’azienda nei propri impegni lavorativi.

Come ONG, inoltre, JA Italia ha potuto beneficiare del programma di Donazione Microsoft di TechSoup, la piattaforma internazionale che aiuta le Non Profit di tutto il mondo a digitalizzarsi e a potenziare il proprio impatto sociale attraverso le tecnologie.

 

In tema di tecnologia ed innovazione, qual è l’apporto che una ONG come Junior Achievement può offrire all’educazione scolastica?

JA Italia si pone come “ponte tra scuola e impresa”, un’organizzazione intermediaria tra questi due mondi in grado di interloquire e tradurre le reciproche esigenze in iniziative didattiche.

Le aziende, sempre più spesso, ci chiedono la possibilità di entrare in contatto con i nostri studenti per esperienze di stage che potrebbero diventare delle vere e proprie opportunità professionali. Sono interessate a quei giovani che abbiano già maturato, negli anni della scuola, significative esperienze di contatto con il mondo del lavoro, che abbiano consentito loro di sviluppare quel set di competenze strategiche, quali intraprendenza, innovazione, collaborazione, oggi ormai imprescindibili.

Un programma come “Impresa in azione” rappresenta proprio l’opportunità di toccare con mano il mondo del lavoro e acquisire, seppur in ambiente scolastico, metodologie e strumenti di lavoro innovativi ed efficienti. Con “Impresa in azione” la scuola diventa un’impresa. L’insegnante, grazie agli strumenti che mettiamo a sua disposizione, impara a parlare nelle sue ore di concetti d’impresa come KPI, prototipazione, Impresa 4.0, sostenibilità ambientale, acquisisce le metodologie proprie dell’ecosistema dell’innovazione, come ad esempio il Design Thinking o il Business Model Canvas, utilizza tool tecnologici per gestire il lavoro dei propri studenti, come ad esempio strumenti evoluti di Project Management.

La recente ristrutturazione digitale, inoltre, ci ha offerto la possibilità di aggiornare rapidamente e in maniera tempestiva rispetto alle esigenze che vi vengono espresse i materiali didattici a disposizione delle scuole. Grazie al contributo delle nostre aziende partner riusciamo, così, a unire le nostre competenze in Education con il loro know-how, al fine di creare una didattica imprenditoriale di qualità a favore dei nostri studenti e dei docenti.

 

Il progetto coinvolge oltre 16 mila studenti di scuola superiore e 1.000 docenti, che feedback state ricevendo?

Come già accennato, il programma di educazione imprenditoriale per le scuole superiori “Impresa in azione”, attivo nelle scuole dal 2003/2004, ha registrato un’intensa crescita a partire dal 2015, dovuta soprattutto alla maggiore sensibilità delle scuole verso queste tematiche e verso la più ampia Alternanza Scuola-Lavoro.

Questa esperienza di creazione d’impresa a scuola occupa fino a 120 ore dedicate che gli insegnanti possono “contabilizzare” tra le ore obbligatorie di Alternanza. Quindi rappresenta un’esperienza realmente “immersiva”, che lascia un impatto significativo nei partecipanti.

Quando dopo questa esperienza, si aggiungono altre opportunità di contatto con il mondo del lavoro, come ad esempio gli stage in azienda, i ragazzi risultano più preparati ad affrontare non solo la quotidianità lavorativa (rispetto degli orari e delle regole, relazione con colleghi e superiori, utilizzo delle tecnologie…), ma anche la capacità di gestire con metodo ed efficacia i progetti e i compiti a loro assegnati.

 

In qualità di pionieri di un percorso d’innovazione scolastica, quali punti critici state riscontrando?

Sappiamo che il processo di digitalizzazione della scuola è ancora in atto; gli insegnanti si stanno attrezzando di metodi, contenuti, competenze e device per affrontare questo importante cambiamento che la loro professione richiede.

Eppure, nonostante alcune problematiche “tecniche” persistano ancora, stiamo riscontrando una forte volontà da parte dei docenti di adeguarsi a questo importante trend di sviluppo e imparare a sfruttare il potenziale delle nuove tecnologie, al fine di offrire ai propri studenti esperienze didattiche di qualità e ingaggianti.

 

Intelligenza artificiale, realtà virtuale, smart working, come vivono gli studenti la trasformazione digitale in atto nel mondo lavorativo? Le competenze digitali sono alla base dell’occupabilità, le professioni stanno cambiando, alcune scompariranno del tutto, cosa devono studiare oggi gli studenti per essere preparati ai nuovi lavori?

I giovani ancora oggi a scuola sono sicuramente avvantaggiati da questa rivoluzione “tecnologica” perché nascono già digitali e pronti alle nuove tecnologie. Ma in questo scenario, crediamo che la scuola debba attrezzarsi con nuovi percorsi formativi che consentano di essere effettivamente “pronti al cambiamento”.

Coding e robotica rappresentano già una realtà nelle nostre scuole, a partire dalle fasce più piccole della popolazione scolastica. Come JA, oltre a credere profondamente nell’importanza di queste nuove “materie di studio” legate all’ambito STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), crediamo sia altrettanto fondamentale diffondere una mentalità aperta, capace di adattarsi agli imprevisti e alle rapide evoluzioni della società e del mondo del lavoro.

In occasione dell’ultimo Forum di Davos, durante il quale si è discusso molto delle nuove competenze per il lavoro, il Presidente di Junior Achievement Worldwide Ashees Advani, ha offerto una visione interessante su come la cosiddetta “skill revolution” debba perlopiù basarsi sulle “soft skill”.

L’insegnamento basato sul trasferimento di conoscenze, che ha caratterizzato i contesti scolastici degli ultimi 200 anni, non è più garanzia affinché i bambini e i ragazzi di oggi possano adeguatamente competere con le macchine e con i robot nel prossimo futuro. Saranno la capacità di rimettersi in gioco, di imparare ad apprendere, unite a resilienza, autoefficacia e ottimismo che offriranno a questi giovani gli strumenti migliori per adattarsi al futuro.

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