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Kineton: entusiasmo e innovazione nel mondo automotive

Linkedin l’ha inserita nella classifica delle 10 migliori imprese innovative, pubblicata per la prima volta in Italia. Combina talento e ricerca, innovazione e legame al territorio con gli occhi rivolti al futuro. Fondata a Napoli nel 2017, Kineton è una società di ingegneria che offre prodotti e servizi nell’automotive e in altri settori, alla costante ricerca di soluzioni all’avanguardia. «Inseguiamo il mercato di oggi, guardando al domani, conservando l’entusiasmo, che da sempre ci contraddistingue ed investendo sul senso di appartenenza a Kineton», racconta Angelo Ferraro, Direttore Comunicazione e Marketing della startup. L’azienda è nata dall’idea di 10 professionisti specializzati nel campo dell’automazione e sviluppo software. Giovanni Fiengo (attuale Ceo dell’azienda, ingegnere, docente universitario e ricercatore), Paolo Simonetti (Notaio), Nicola Iovene (Laurea in ingegneria Informatica, CFO Area Media IT &Telco), Sonia Melone (Laurea in Economia, Direttrice Amministrativa); Giovanni Azzarà (Laurea in Giurisprudenza, Direttore Commerciale), Giuseppe Aprea (Laurea in ingegneria delle Telecomunicazioni, CTO Area Media IT&Telco), Angelo Palladino (dottorato in Ingegneria dell’Informazione, CTO Area Meccatronica), Manuela Tufo (dottorato in Ingegneria dell’Informazione, CTO R&D), Luca Chirivino (Laurea in Scienza dell’Informazione, CFO Area ICDS), Salvatore Pirozzi (Laurea in Ingegneria dell’Automazione, CTO Area Automotive). «Esperienze molteplici in ambiti tecnici afferenti al mondo dell’ingegneria - continua Ferraro -; il CEO ad esempio ha lavorato a lungo negli USA prima di lanciare diverse iniziative imprenditoriali di success».

Centrali, nell’esperienza di Kineton, sono l’Intelligenza artificiale e il fattore digitale, attraverso l’impiego di più piattaforme, diverse tra loro per industrie (Automotive e Media) e customizzate. KATE è una piattaforma modulare di test automation, orientata al cloud, in grado di gestire in maniera automatica attività legate allo sviluppo e al testing di applicazioni su dispositivi IoS e Android, browser web, servizi web, set-top box e molto altro. KAMP è composta da una serie di moduli progettati per la creazione di una nuova esperienza televisiva con gli smart TV e i device mobili (tablet e smartphone). KARP è una piattaforma sviluppata più recentemente per la gestione degli announcements in ambito broadcast che consente di gestire in maniera autonoma campagne di comunicazione editoriale e di advertising in pochi click. Sharevisor, ancora, permette di interagire con una TV o un STB da remoto, tramite uno streaming audio/video, un telecomando e un interruttore di alimentazione di rete utilizzando una semplice pagina web. Con questa soluzione è possibile verificare da remoto il corretto funzionamento dei device sia in ambiente broadcast che broadband.

In tre anni, Kineton ha già acquisito lo status di scaleup e conta attualmente al suo attivo 350 persone tra dipendenti, collaboratori,stagisti e tirocinanti, con l’assunzione di circa 15 persone al mese, anche durante il lockdown. In un percorso ricco di soddisfazioni, non sono mancate le difficoltà. «Per quanto paradossale possa sembrare», dice Ferraro, «una delle insidie è stata trovare ingegneri sul posto, nonostante il valore formativo garantito dalle università campane con le quali c’è un grande e importante rapporto di collaborazione. Per sopperire alle carenze del personale e per rispondere puntualmente alle istanze dei nostri clienti abbiamo lanciato l’Academy, una sorta di master di secondo livello offerto agli studenti universitari, completamente a carico della nostra azienda. Selezioniamo gli studenti, li formiamo all’interno e trasmettiamo loro le conoscenze e le competenze necessarie per lavorare con noi». L’intento è di portare in Italia la filosofia americana del Give Back, restituendo qualcosa al territorio di appartenenza ed in questo caso ai giovani del territorio.

Per un’impresa giovane come Kineton non può essere secondario l’apporto dei social, attraverso profili dedicati su LinkedIn, Facebook, Instagram e Twitter oltre che con un nuovo progetto su YouTube: un canale che intende condurre le persone all’interno della realtà aziendale, mostrando le aree di competenza, expertise, prodotti e molto altro ancora. Essere familiari con questi media è una delle strade obbligate per riuscire a emergere nel mondo dell’impresa contemporanea, ma non l’unica. Occorre anche
«Unire competitività, passione, divertimento e voglia di contraddistinguersi. Non fermarsi mai. L’innovazione deve essere costante in un settore come quello in cui operiamo, ma soprattutto nel mondo attuale sempre rivolto al domani. In quest’ottica opera anche il programma Kineton Innovation Award, in cui tutti i dipendenti possono proporre idee innovative in ambito di ingegneria informatica e dell’automazione. Il progetto vincitore sarà interamente finanziato dall’azienda. Tanto per fare un esempio da una iniziativa di corporate entrepreneurship è nato il nostro primo videogioco, K-Hero», aggiunge Ferraro. E ancora: «C’è uno spazio enorme da poter riempire nella trasformazione digitale ed industriale che stiamo vivendo, basta tenere le antenne dritte e crederci sempre».

Infine, i nuovi progetti targato Kineton: la Kinecar, una microcar destinata agli under 18. «Non si tratta solo di una microcar full electric, ma di una piattaforma innovativa di smartmobility. La produzione della pre-serie è prevista per quest’anno e la Kinecar rappresenterà la prima vera espressione del marchio IoCars da noi ufficialmente registrato. Altri progetti sono in cantiere e prevedono l’ampliamento dei settori di competenza dall’aerospace, con obiettivo il mondo avionico e della difesa, all’ingresso nel settore della mobilità eco sostenibile».

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