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Le nuove tendenze tra fitness e wellness

I tempi in cui l’Addetto alle reception delle palestre coincideva con il Professionista esperto delle visite sportive e con l’Addetto alla sala fitness in sala, sono lontani.

Oggi tutto è cambiato, a cominciare dallo stile delle palestre: niente più salette in legno con cyclette, sbarre, spalliere e panche ma ambienti ampi e funzionali. L'evoluzione non ha coinvolto solo gli ambienti e i macchinari ma anche il modo di allenarsi, vivere la palestra, alimentarsi, fino ai mestieri del settore.

Sport, fitness e benessere sembrano essere il primo passatempo per oltre la metà degli italiani con picchi fino al 70% a ridosso delle vacanze, lo rivela l’ultima edizione dell’Osservatorio Compass, motivo per cui aumentano le imprese del settore del benessere e fitness e degli Addetti ai lavori.

La conferma arriva anche dal Rapporto Istat sulla Pratica Sportiva in Italia, che attesta al 34,3 la percentuale di italiani con più di 3 anni che pratica regolarmente uno o più sport.

Il settore sportivo presenta confini sempre più labili: comprende palestre, centri benessere, spa, centri estetici ma anche studi privati e associati, e ospita figure sempre più specializzate in possesso di competenze specifiche per soddisfare le richieste di allievi ormai sempre più attenti al benessere e al bellessere, neologismo coniato dallo psicologo del lavoro Enzo Spaltro, secondo il quale la bellezza deve essere intesa come speranza di un benessere futuro.

Nonostante la diffusione di piattaforme web, App, e strumenti all’avanguardia, che consentono di far interagire tra loro tutti gli attori (dai club/associazioni, ai fornitori, fino ai frequentatori dei centri fitness), di reperire informazioni e programmare il proprio allenamento con una facilità superiore rispetto al passato, la richiesta di profili professionali in grado di accompagnare la persona nella ricerca del benessere fisico non è calata, al contrario, vanta un ventaglio ricco di figure specializzate e occupate in determinati reparti.

Tra le neo-figure di questo settore: il Beauty trainer, un’Estetista che non si limita ad occuparsi di make-up, trattamenti estetici e massaggi, ma prepara pacchetti-benessere completi e personalizzati; il Beauty consultant, vera e propria promoter della bellezza, esperta e appassionata del mondo dell’estetica e della cosmesi il cui ruolo è la presentazione dettagliata dei prodotti; lo Spa-manager, figura che pianifica e programma le attività gestionali delle strutture atte ad erogare servizi di benessere.

Wellness manager, Wellness Event Planner sono tra le nuove professioni in possesso di competenze pratiche e teoriche in grado di fornire prestazioni di alta gamma sia nella forma sia nel contenuto, fornendo assistenza e consulenze anche di carattere economico alle strutture. Il Wellness manager, nel dettaglio, è un consulente globale, che mira alla programmazione e al raggiungimento degli obiettivi nel minor tempo e al minor costo, assicurando benessere all'azienda, al personale, al cliente e al consumatore finale.

E se il Club Manager si occupa di fare da anello di congiunzione tra la proprietà e il Club, il licensee manager è il “negoziatore” che provvede alle licenze, ricerca partner commerciali, stipula contratti. Nello specifico, il Club Manager ha un ruolo molto importante, perché deve avere a cuore i clienti e loro esigenze per fidelizzarli, tenere sotto controllo i vari reparti del club facendo interagire tra di loro i responsabili di settore, creando così un gruppo di lavoro affiatato e un clima stimolante, cooperativo e divertente. È compito dei manager tirare fuori la passione nei giovani, perché la passione alimenta la voglia di raggiungere nuovi risultati.

Una nuova cultura dello Sport che trova le sue radici nella multidisciplinarità

Non più solo wellness (benessere) e fitness (che si riferisce più alla forma fisica), siamo all’alba di una nuova era: i confini del benessere toccano il settore del turismo (sono sempre di più gli hotel e alberghi che offrono spa, piscine, palestre e centri benessere) e sconfinano nell’ambito sanitario. Si parla di stile di vita riabilitativo, terapia occupazionale, talassoterapia nonché programmi detox e nutrizionali. Così se il regime alimentare è materia del Dietista, la figura del Wellness cooking trainer, letteralmente “Cuoca del benessere”, fa da ponte tra salute e buona cucina con una particolare attenzione alle intolleranze alimentari e ai cibi biologici. Altri professionisti come lo Psicologo, l’Osteopata, il Fisiatra affiancano il personale delle strutture wellness per coccolare al meglio la clientela.

La parola comune a tutti i Professionisti del fitness e del wellness è formazione.

A descriverci questa realtà “dall’internosono Lucia Raduazzo, Chiara Saiu e Mario Pastore, rispettivamente Personal Trainer, Maestra di Yoga e Fisioterapista, che nel loro lavoro, puntano sulla formazione e sull’aggiornamento continuo, e per tutti il trucco è uno: la passione.

 

 

Intervista a Lucia, Campionessa e Personal Trainer

Lucia, da giovane sportiva a imprenditrice, quando hai capito che la tua vocazione era lavorare in questo settore?

Non c’ è una data precisa in cui ho deciso di trasformare la mia passione in un lavoro perché sono cresciuta nei valori sani e autentici dello Sport. Ho iniziato a praticare Karate a livello agonistico all’età di 5 anni, formandomi soprattutto sul piano educativo. Per eccellere in questa disciplina infatti occorre molto rigore. Ho imparato a prendere decisioni veloci (per parare i colpi ad esempio) ma tenendo sempre in considerazione l’avversario, a cui non si vuole far male. Durante i miei studi accademici in Scienze Economiche e Bancarie, a Siena, mi sono approcciata alla Kickboxing e, dopo aver vinto la Coppa del Mondo nel 2014, ho capito che la mia strada, anche lavorativa, poteva essere quella sportiva. Pian piano ho maturato la decisione di aprire una palestra e lavorare per qualcosa di gratificante per me stessa e utile per gli altri.

Dopo aver studiato e gareggiato fuori, hai deciso di dedicarti al “Bellessere” degli altri, scegliendo San Sossio Baronia, il tuo borgo di nascita, per avviare la tua carriera di Personal Trainer e Assistente Area Fitness. Hai incontrato delle difficoltà nel ritornare in una piccola realtà? E quali le soddisfazioni?

Per me è stato facile avviarmi in un paesino con una pressoché inesistente offerta di strutture sportive. Oltre a questo, non ho trovato difficoltà a presentarmi e ad attirare la clientela perché il mio nome era già conosciuto. Il biglietto da visita sono stati i successi sportivi in diverse discipline: dalla danza alla corsa, al calcio, al karate, alla kickboxing.

La vera difficoltà per me è stata quella di trasmettere le novità del mio metodo, basato su attività come il functional training, il cross training e la preparazione a corpo libero, ad allievi abituati ad altre tipologie di allenamento. La soddisfazione più grande, invece, è stata quella di portare a un livello medio-alto persone che non avevano mai praticato Sport e quella di aver trasmesso loro la passione per l’esercizio fisico e il wellness. La maggior parte dei miei allievi, soprattutto nella fascia 30-40 anni, affianca all’allenamento buone pratiche del viver sano, come la corsa della domenica mattina e un regime alimentare equilibrato.

Quali sono i pilastri fondamentali per intraprendere la Tua Professione, oltre alla passione e all’entusiasmo?

Competenza ed esperienza sportiva sono requisiti fondamentali per lanciarsi in un’attività imprenditoriale. Non ci si può improvvisare Istruttori fitness o Professionisti Wellness, anche se in possesso di una Laurea in Scienze e Tecniche delle attività motorie, di Master, o di corsi di formazione modalità weekend. Le opportunità in questo settore ci sono, ma bisogna fare scelte strategiche molto ponderate, amare e sacrificarsi per lo Sport, puntare sulla qualità, ma soprattutto studiare, aggiornarsi e formarsi costantemente. La passione è l’elemento imprescindibile, ma per riuscire nell’impresa commerciale bisogna possedere anche competenze organizzative e gestionali, in particolar modo per gestire i tanti aspetti burocratici, fiscali e finanziari che riguardano le palestre. I sacrifici sono parte integrante della carriera di uno sportivo. Che si tratti di una gara, di un singolo combattimento o della routine quotidiana, un atleta deve fare della costanza, della disciplina, della puntualità doveri imprescindibili. Mi è capitato di gareggiare con la febbre alta e, nei periodi precedenti alle gare, seguo un regime dietetico ferreo per  mantenere il mio ‘peso-forma’. La  fatica però non è mai sprecata. Dallo sport ho avuto però un grande e sano insegnamento di vita. La mia carriere sportiva è un punto d'orgoglio proprio perché è figlia di sacrifici, rinunce, allenamenti massacranti. Mi torna in mente una frase di un grande atleta e uomo, Pietro Mennea: “Soffri, ma sogni”. Credo racchiuda bene lo spirito di sacrificio degli atleti che può condurre però a grandi vittorie, personali e professionali.

 

L’intervista a Chiara Saiu, Maestra di Yoga classe 1948

Mens sana in corpore sano, è la massima per eccellenza che rispecchia il tuo lavoro. Sono sempre di più le persone che iniziano a fare yoga perché innumerevoli sono i benefici che porta alla salute, sia fisici che mentali. Puoi spiegarci quali in particolare? E chi sono i tuoi allievi nei corsi?

Mens  sana in corpore sano descrive perfettamente lo Yoga, 30 anni fa e oggi, è uguale! Tutte le menti sono provate dallo stress, per questo motivo le mie lezioni sono frequentate da allievi di tutte le età.

Nello Yoga non c’è competizione, c’è spiritualità, e l’obiettivo è il benessere psicofisico. La bellezza è l’equilibrio tra interiorità ed esteriorità, e io scelgo di partire dall’interiorità, per questo ho scelto di fare la maestra di Yoga. Consapevolezza del corpo, rilassamento della mente, gestione dello stress, tecniche di concentrazione, riduzione tensione muscolare e mentale, fino alla scoperta di chi sei: sono questi i benefici di chi pratica Yoga.

Quanto sono importanti formazione e aggiornamento nella tua Professione?

In un settore così dinamico come quello dello Sport, frequentato da Professionisti giovani con abilità tecniche sempre più specifiche e fresche, la formazione è fondamentale.

Gli attori in questo campo sono sempre di più. Nonostante insegno da oltre 40 anni e ho conosciuto le origini dello Yoga grazie a B.D. Dubei, maestro indiano di  Benares, non ho mai smesso di studiare, di aggiornarmi, per me e per soddisfare al meglio l’approccio con la mia clientela.

E invece quali sono le nuove professioni che si stanno affermando in questo ambito?

Pilates, posturale, ginnastica dolce sono figli dello Yoga. Non bisogna però confondere le discipline: lo Yoga punta alla ricerca dell'armonia e dell'unione tra mente e corpo, il pilates e le discipline affini correggono problemi posturali, squilibri e asimmetrie muscolari.

 

Intervista a Mario Pastore, giovane Fisioterapista

Ciao Mario, qual è il rapporto sinergico che la figura del Fisioterapista instaura con gli altri Professionisti del movimento, all’interno delle palestre e negli studi privati?

In un mondo dove il tempo è una risorsa essenziale quanto esigua, risulta una scelta vincente l’introduzione del Fisioterapista direttamente sul campo della palestra e negli studi medici. La presenza del Fisioterapista è necessaria per accompagnare il paziente con disfunzioni somatiche a un percorso graduale, evitando così sforzi e risultati controproducenti.

È qui che nasce il rapporto sinergico con il medico o Personal trainer di riferimento. L’obiettivo d’altronde è lo stesso per tutti i Professionisti: la salute del paziente o allievo.

Quali sono i metodi innovativi, le terapie e le apparecchiature di nuova generazione oggi a disposizione nel tuo lavoro?

Come in tutta la scienza, anche l’ arte della riabilitazione continua a fare passi da gigante verso le domande che ci pongono i nostri pazienti.

Le diverse metodiche continuano a dare sempre più attenzione al sistema fasciale, al fine di promuovere, con stimoli adeguati, le capacità di autoguarigione del corpo.

Molto interessanti le ultime applicazioni con i campi elettromagnetici, i nuovi laser, in continua evoluzione riguardo l'utilizzo delle diverse lunghezze d'onda, le endotermie e i cosidetti iastm, strumenti che integrano e aumentano le possibilità di tecniche manuali.

Prima Massaggiatori ora Professionisti in grado di affrontare e risolvere molte patologie grazie a competenze specifiche. Qual è stato il tuo percorso di formazione e su cos’altro vorresti perfezionarti in futuro?

La figura del riabilitatore è in continua evoluzione, da massoterapista negli eventi sportivi oggi è diventato un libero professionista a tutti gli effetti.

Sono profondamente innamorato dell’arte della riabilitazione, mi sono specializzato in Rieducazione posturale Globale con il metodo Souchard e in tecniche di Medicina manuale e lavoro nel campo della fisioterapia dal 2012. Oggi a parte lavorare nel mio studio professionale a Roma mi diletto nella divulgazione delle corrette abitudini posturali attraverso una video rubrica su Facebook.

Al momento gli sforzi sono centrati a continuare studiare le sorprendenti, quanto per tanti aspetti ancora misteriose, capacità del nostro corpo, dalle neuroscienze alle esigenze livello fasciale, tenendo sempre aperto al discorso della MTC.

 

 

 

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