provincia di: Tutte
Seguici:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Le professioni della Domotica

La “domotica” – dall’unione dei termini domus e informatica – è una scienza interdisciplinare che pone in collegamento diverse tecnologie e professionalità allo scopo di migliorare la qualità della vita all’interno delle mura domestiche. Parafrasando la frase “il futuro è alle porte”, si potrebbe dire: il futuro è dietro la porta… di casa! 

Con domotica o home automation si intende, infatti, un innovativo sistema di automazione per la gestione degli impianti di regolazione del comfort e della sicurezza, che rientra nella più ampia sfera della building automation, relativa ai sistemi per la gestione industriale e di impianti a livello di edificio anziché di singolo alloggio.

Tutto ciò rimanda al concetto ultramoderno di Internet of things – Internet delle cose – che tradotto nella pratica sarebbe un’evoluzione dell’uso della rete applicato agli oggetti.

In questo settore sono dunque coinvolti diversi ambiti disciplinari e tecnologici: dall’automazione all’ingegneria edile e a quella energetica, fino all’elettronica e alle telecomunicazioni.

Tra le funzioni della domotica rientrano anche quella di ridurre i costi di gestione, di semplificare la progettazione, l’installazione, la manutenzione e l’utilizzo della tecnologia, di riconvertire vecchi ambienti e impianti.

Se in passato il mercato non era ancora abbastanza solido da investire in questo campo, oggi, nell’era digitale, lo scenario è in continua evoluzione e crescita e si prefigura una realtà futura, non troppo lontana, in cui grandi aziende e società di infrastrutture punteranno sempre più nella domotica.

Lo confermano anche i dati di una Ricerca condotta dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Doxa, che nel 2014 hanno registrato una crescita delle startup specializzate nei servizi per la smart home pari al 40 per cento. L’indagine stima, inoltre, che il mercato italiano dell’Internet of things, nel 2015, abbia raggiunto un valore di 1,55 miliardi di euro. E il 2016 non è da meno, anzi si contraddistingue per  un incremento ancora maggiore soprattutto in ambito smart home.

In tale contesto, si renderanno perciò necessarie nuove figure professionali e tecnici specializzati, mentre si è già avviato un processo di riqualificazione delle professionalità esistenti.

Per conoscere più da vicino i principali mestieri della domotica, proponiamo 5 focus su: Tecnico dei sistemi domotici; Progettista di impianti di domotica; System Integrator o Installatore di impianti; Costruttore edile o Operatore immobiliare; Smart Home Specialist. Approfondisci le schede che seguono per saperne di più!

Il tecnico dei sistemi domotici si occupa di configurare e implementare soluzioni tecnologiche per l’integrazione intelligente degli impianti, dei dispositivi e degli apparati di un edificio, in coerenza con i bisogni del committente e le caratteristiche dell’ambiente. Prende parte alle attività di analisi dei requisiti, alla progettazione, programmazione, installazione e manutenzione evolutiva, nonché al collaudo delle soluzioni tecnologiche di automazione nell’edilizia privata e pubblica. Si avvale di tecnologie plurisettoriali finalizzandole alla realizzazione di sistemi di home automation

Requisiti generali del tecnico di sistemi domotici sono il possesso di conoscenze in ambito elettrico ed elettrotecnico, delle modalità di cablaggio dell’impianto elettrico e una buona base informatica.

Qual è il percorso formativo del Tecnico dei sistemi domotici?

La formazione di questa figura professionale avviene già alle scuole superiori. Gli Istituti Tecnici più all’avanguardia offrono, infatti, un corso professionale di impianti civili e industriali, della durata di cinque anni, orientato alle più moderne tecnologie dell’automazione.

Ma ci si può formare e qualificare anche successivamente al diploma: poiché il settore è in forte crescita, sono attivi numerosi corsi professionali che permettono di conseguire un Certificato di qualifica professionale.

Quando si decide di acquistare o ristrutturare un immobile e si vuole installare un impianto domotico, la figura del progettista si rende indispensabile per lo studio e lo sviluppo dell’impianto. Questo professionista è un esperto dei più diffusi programmi di Office Automation, delle diverse tipologie di impianti di domotica, ed è in grado di progettare e configurare un software informatico specifico che venga applicato in domotica.

Il progettista deve possedere anzitutto le conoscenze di base, ma anche quelle metodologiche e tecniche, che gli consentono un approccio innovativo alla progettazione degli edifici evoluti. Inoltre, deve conoscere elementi di progettazione domotica (integrazione di sistemi tecnologici, metaprogettazione, scelta dei fornitori, gestione del cantiere, etc.), aspetti tecnologici (gli impianti e gli standard “bus”, la normativa, etc.), e fasi della progettazione pratica (raccolta requisiti, definizione dati di progetto, progettazione vera e propria, realizzazione, programmazione degli scenari, manutenzione, modifiche evolutive).

Quali sono gli sbocchi occupazionali?

Il progettista o il direttore dei lavori, in genere, è un architetto, un ingegnere o un geometra regolarmente iscritto all’Albo professionale. Spesso, il progettista lavora per studi tecnici, frequentemente di architettura e d’ingegneria.

Il system integrator o installatore di impianti è una nuova figura professionale iperspecializzata nel settore elettrico e tecnologico, spesso è un collaboratore o dipendente delle aziende che si occupano di domotica.

L’installatore garantisce una corretta progettazione e configurazione di impianti domotici, la pratica per il cablaggio e la configurazione di tutti i prodotti domotici. Questa figura è in grado di configurare e implementare soluzioni tecnologiche per l’integrazione intelligente degli impianti, dei dispositivi e degli apparati di un edificio, in coerenza con i bisogni del committente e le caratteristiche dell’ambiente. Inoltre, deve conoscere la conformazione dello scenario domotico, la configurazione, l’installazione e la gestione del sistema.

Ma c’è di più: il system integrator è anche un professionista specializzato nel ciclo di vendita di un impianto domotico, composto dalle fasi di proposta, progettazione, preventivazione, installazione e configurazione del sistema. In tal senso egli deve essere un innovatore, proponendo soluzioni e progetti in grado di trovare la sintesi più efficace fra le tecnologie esistenti e le esigenze dei clienti.

Come si diventa System Integrator?

Il percorso professionale prevede la frequentazione di un corso, spesso svolto dalle aziende di domotica che assumeranno la figura professionale formata. Il corso garantisce l’acquisizione della qualifica di Installatore specializzato in domotica.

Sempre di più per gli operatori del settore edile diventa importante dare un valore aggiunto alle proprie costruzioni. Per questo motivo, oggi la domotica e la sicurezza integrata possono rappresentare lo strumento giusto per valorizzare appieno le opere sia di carattere civile che industriale. Affidabile, semplice da utilizzare e installare, nonché ampliabile nel tempo da chi compra casa, la domotica permette al costruttore o all'operatore immobiliare di offrire un impianto domotico di base, che potrà essere poi implementato nel tempo, con dei costi contenuti, aumentando di conseguenza anche il valore dell'immobile e dando quel plus che oggi il mercato immobiliare richiede.

L’innovazione tecnologica sta spingendo progettisti, costruttori e impiantisti a operare in modo sempre più connesso, ovvero a dare vita ad abitazioni intelligenti, che comunicano con chi vive al loro interno attraverso l‘interazione con i maggiori supporti multimediali. In questo quadro s’inserisce la scienza domotica.
Le richieste più attuali in tema di abitazioni guardano alla connessione come caratteristica che un appartamento deve possedere. In questo caso, la connessione si avvicina alla domotica, ovvero alla scienza che si occupa di gestire ogni settore della casa connessa a distanza, rendendo efficiente l’arte dell’abitare e promuovendo un consumo sostenibile delle risorse presenti.

La crescente attenzione per questo settore porta non solo i progettisti, ma anche i costruttori a interrogarsi su come sarà la casa del futuro, su quali saranno le caratteristiche che non potranno proprio mancare e sulla scelta delle sezioni strutturali. La concezione di una casa connessa parte, infatti, dalle sue fondamenta, perché tutto è votato a rendere migliore la qualità di chi la abita, in ogni momento.

In altri termini, si tratta di scelte che affiancano al concetto di casa connessa la necessità che la sua struttura sia forte e sostenibile, che le scelte dei materiali siano portate avanti con lungimiranza e che ogni aspetto relativo alla costruzione sia seguito nei minimi dettagli. Grazie alla presenza di una base altamente efficiente, è dunque possibile mutare la concezione della casa da tradizionale a connessa.

Le imprese edili, oltre ad evolvere i loro servizi verso la nuova scienza della domotica, possono rivolgersi ad aziende specializzate in materia per integrare il loro progetto con le moderne tecnologie.

I progetti di home automation, soprattutto nella riqualificazione di stabili  appartamenti già esistenti, devono basarsi sulle esigenze e sui costi del cliente per trovare una soluzione condivisa alle varie aree dell’impianto e problematiche.

Il quadro iniziale, composto da impianto domotico (scenari, luce, energia, sicurezza, clima, serramenti, calendario, impianti tecnologici), tecnologie per la sicurezza (allarme, telecamere, video citofonia, telefonia, audio/video) e dispositivi di interconnessione (comando vocale, ecc.), obbliga installatori e progettisti a prestare attenzione ai rischi e agli imprevisti della progettazione domotica e a fare funzionare correttamente ogni singola componente.

È in questo ambito, dunque, che si inserisce la figura dello smart home specialist, un professionista che già conosce le dinamiche della domotica e che viene costantemente formato e riqualificato da soggetti pubblici ed aziende private al fine di conseguire un patentino riconosciuto a livello internazionale. Figura di riferimento per l’impianto multiservizi, lo smart home specialist si potrebbe definire anche come una forma evoluta di installatore che, oltre ad avere le competenze tecniche di base di un installatore di impianti radiotelevisivi, antenne e impianti elettronici, ha competenze avanzate in termini di domotica ed è in grado di supportare, sotto il profilo delle infrastrutture, la progettazione tecnologica di un nuovo edificio fin dalle prime fasi.

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: