provincia di: Tutte
Seguici:

Cerca sportello

più vicino a te per orientarti nel lavoro

Legno e bioedilizia, una sfida innovativa in Alta Irpinia

Creare lavoro e occupazione nella green economy con l’uso del lamellare di castagno presente in Campania. Questo è l’obiettivo annunciato dall’azienda Iavarone Wood Technology Srl che intende realizzare, in Alta Irpinia, un Centro tecnologico del legno per la bioedilizia.

Partiamo dal capire il significato della parola bioedilizia: il termine indica la modalità di progettare e costruire un edificio seguendo i principi della sostenibilità ambientale, riducendo al minimo gli impatti negativi sull’ambiente.  Il Centro rappresenterà il Primo polo di filiera del Sud, dedicato alla lavorazione e certificazione del legno e di nuovi biomateriali e prodotti, che opererebbe nel pieno rispetto del Green New Deal (Nuovo Patto Verde) ovvero il progetto normativo che ha lo scopo di favorire una transizione equa e giusta verso un’economia sostenibile e con impatto ambientale zero in tutti i Paesi membri. Per la prima volta, infatti, una legge vincolante per tutti i Paesi UE ha sancito il raggiungimento della neutralità delle emissioni inquinanti entro il 2050.

Il Centro formerà tecnici industriali nei settori della bioedilizia e della bioenergia. Nello specifico, si tratta di una figura professionale, altamente qualificata, denominata “tecnologo del legno”, che coniuga saperi tradizionali e innovazione. Un tempo c’era il falegname, oggi c’è il tecnologo del legno, che è una figura che non si forma più “a bottega”, in quanto la passione del legno deve raggiungere una specializzazione di alto profilo, superando il concetto dell’artigianalità. Lo sottolinea il rapporto GreenItaly, della Fondazione Symbola, perché “la formazione di base e le sue competenze possono anche essere quelle tradizionali, ma la lavorazione del legno deve essere assunta in tutti i suoi aspetti, dalla scelta della materia prima al taglio, dal controllo produttivo di processo al montaggio, fino, nelle fasi più moderne, all’uso di programmi di progettazione come l’autocad. L’edilizia in legno ha certamente contribuito ad aprire nuovi spazi di mercato nel nostro Paese, ma anche nell’industria mobiliera oggi si progetta e si produce secondo le più moderne tecnologie”.

La figura del tecnologo riassume le capacità sia relative alle fasi di produzione e scelta della materia prima sia le successive fasi di progettazione-lavorazione-prodotto. In particolare, costruisce il proprio curriculum acquisendo competenze specifiche in materia forestale, studia gli ecosistemi forestali, la fisiologia e le caratteristiche degli alberi, le proprietà fondamentali del legno, per arrivare a sviluppare competenze tecnologiche correlate alle numerose applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Il professionista del legno entra in gioco nelle nuove costruzioni, nelle ristrutturazioni, ma anche negli adeguamenti sismici e nella conservazione dei beni culturali.

Il Centro tecnologico oltre ad accrescere le opportunità lavorative, guarda con grande interesse all’adozione dell’economia circolare come modello industriale per il territorio, in grado di dettare l’evoluzione del settore, anticipando le esigenze dei mercati. A sud delle città di Trento e Firenze non esiste un “sistema a rete”. L’Irpinia diventerebbe, quindi, un punto d’incontro nevralgico del Meridione per imprese, università e organismi di ricerca; un luogo di sperimentazione, innovazione, ricerca e certificazione, in grado di valorizzare il legno, che negli ultimi anni ha riacquisito un ruolo importante - sia per la sua spiccata caratteristica ecosostenibile che per la sua versatilità - nei settori industriali della chimica verde, dell’edilizia, dell’arredamento e nel campo oggi strategico delle bioenergie. In questo modo si raggiungono molteplici obiettivi, a partire dalla sostenibilità economica e ambientale, con l’utilizzo di una delle risorse endogene del territorio campano dall’altissimo potenziale come il lamellare di castagno e il faggio. Legno e bioedilizia, una sfida innovativa per l’azienda forestale e per un Sud che prova a cavalcare l’onda della sostenibilità, della crescita economica, dell’innovazione e dell’evoluzione del settore.

Copia il contenuto: Stampa il contenuto: