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Meccamico: dalla passione per le auto alla startup che le ripara

Un ragazzo di 23 anni che ha studiato all’estero, realizzato esperienze personali e poi è tornato in Italia per lavorare e concretizzare con fermezza la propria idea imprenditoriale. Il sogno è così diventato realtà per Alessandro Bianchi Maiocchi, milanese che ha già avviato da tempo, insieme ad altri due coetanei, il progetto Meccamico, una piattaforma digitale che nel 2020 permetterà a migliaia di persone di realizzare, con la massima comodità possibile, lavori di riparazione, sostituzione e manutenzione dei propri veicoli a due o quattro ruote.

“Ho frequentato gli ultimi anni di Liceo e l’università, nel Regno Unito – racconta Bianchi Maiocchi – e poi ho fatto un master all’Esade di Barcellona. È qui che venivamo costantemente esposti a storie di successo di diverse startup: chi vendeva fiori online con una logistica diretta da coltivatore a produttore, abbattendo i costi legati ai numerosi intermediari; chi importava container di thè dall’India, fino alla Germania, dove avveniva l’impacchettamento e la rivendita in dropshipping con enormi margini di profitto. Il denominatore comune di tutti i casi – continua il giovane - era sempre il digitale, con l’obiettivo di innovare settori tradizionalmente poco innovativi e avviluppati da dinamiche retrò”.

Con questi presupposti, a Milano viene così fondata Meccamico. “Avendo da sempre una passione per le auto – afferma Bianchi Maiocchi - mi sono detto perché non unire le conoscenze accademiche apprese nel corso degli anni con un interesse storico come il mio e realizzarne un’impresa?”. Da qui il servizio online che tende la mano alle officine partner e agli utenti finali. “Le prime riescono a ottenere nuovi clienti targhetizzati, ovvero adatti al tipo di lavoro che offrono principalmente e sanno fare meglio – spiega il fondatore – mentre i secondi beneficiano di un’interfaccia con cui in pochi click si ottiene un preventivo da un’officina certificata della propria zona di riferimento”. E la comodità deve essere uno dei cardini del nuovo marketing settoriale. “Un servizio di cui andiamo molto fieri – dice Bianchi Maiocchi - è quello di presa e consegna: grazie a una rete di autofficine specificamente selezionate riusciamo a far sì che il cliente non debba nemmeno portare l’auto dal meccanico, dato che lui stesso raggiunge l’auto dell’utente presso il proprio indirizzo, la ritira, esegue i lavori e la riconsegna”.

Meccamico è attiva al momento solo nel capoluogo lombardo, ma entro la fine del prossimo anno, il servizio verrà allargato a tutta la Lombardia e regioni limitrofe. Non a caso, una volta nata la piattaforma digitale sono arrivate richieste di affiliazione anche da parte di meccanici del Meridione. “Questo dimostra la bontà della nostra idea – ammette Bianchi Maiocchi - e ci fa capire che tutto il settore dell’autoriparazione in generale richiede una vera e propria ventata di innovazione e digitalizzazione”.

Avviare un percorso di autoimprenditorialità non è mai cosa semplice e richiede tempo e pazienza. “Per me – testimonia Bianchi Maiocchi - è stato fondamentale prima farmi le ossa e tanta esperienza durante un periodo di crescita professionale in altre aziende. Prima di realizzare qualcosa di mio ho infatti lavorato in diverse startup, per capire come funzionassero le dinamiche che caratterizzano questo tipo di azienda, che è molto ambiziosa, caotica e sempre in evoluzione”. “Bisogna saper fare sacrifici – prosegue – e so che può sembrare banale, ma fin da subito si deve scegliere se uscire la sera con gli amici o lavorare fino a tarda sera; se investire i propri risparmi nel progetto o nell’ultimo modello di smartphone. Sono tante piccole cose che secondo me, sommate determinano se il progetto è destinato ad avere successo o meno”. Il giovane startupper si lancia anche in un’affermazione di buon auspicio per l’Italia: “Da persona che ha vissuto buona parte della propria vita all’estero – conclude - posso dire che al nostro Paese in termini di capitale umano non manca proprio nulla e sono quindi molto fiducioso nel futuro che spetterà ai giovani”.

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