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Meritocracy, il "luogo" dei lavori del futuro

Favorire l’incontro domanda-offerta nella ricerca di una propria professionalità è sicuramente uno degli obiettivi principali degli attuali governi europei e non di rado è un tema che riguarda anche enti privati, startup e portali online che si sono appassionati e dedicati nel tempo a questo ambito. Meritocracy è una realtà innovativa del web che si occupa proprio di questo. “Tutto è nato da un’idea mia e di Alberto Manassero – racconta Riccardo Galli -, quando da compagni universitari ci siamo imbattuti nella ricerca del nostro primo impiego. In questa occasione – continua - ci siamo accorti di quanto poco accattivanti e funzionali fossero i consueti canali di ricerca del lavoro. Per questo, dopo il conseguimento a Milano della laurea in Discipline Economiche e Sociali abbiamo deciso di immaginare e progettare un nuovo e differente processo di ricerca del lavoro”.

La piattaforma permette così di esplorare dall’interno le aziende più interessanti e innovative, scoprire quali opportunità offrono, capire la loro visione e mission, visitare virtualmente i loro uffici e “conoscere” il team di lavoro attraverso un percorso fatto di foto e video realizzate da Meritocracy stessa. “Il sito è completamente gratuito per chi decide di scoprire nuove opportunità professionali – afferma Galli -, mentre prevede un costo per le aziende che si rivolgono a noi col fine di trovare talenti che le porteranno, in futuro, a un importante sviluppo, principalmente in ambito digital&tech”. “Siamo fieri del fatto che sulla nostra piattaforma siano presenti sia società già strutturate che stanno sfidando, attraverso l’innovazione, modelli già esistenti, come Fabrick e Avvera, sia realtà imprenditoriali che si propongono di cambiare profondamente il mondo in cui viviamo – aggiunge il co-fondatore -, quali a titolo esemplificativo Treedom ed Empatica. Per questo chiamiamo Meritocracy il luogo dei lavori di domani”.  

Rispetto ad altri competitors, l’esperienza offerta da Meritocracy al candidato è molto diversa, soprattutto perché basata su informazioni e contenuti audiovisivi che vengono prodotti ad hoc. “Si tratta di una modalità selettiva più profonda – spiega Galli -, che consente valutazioni e conseguenti scelte più consapevoli in merito al proprio posto di lavoro”.

Attualmente, le skill più richieste dalle aziende, secondo Meritocracy sono quelle che attengono al mondo della programmazione. “Studiare linguaggi informatici il prima possibile è oggi fondamentale – precisa Galli – e bisogna metterci lo stesso impegno che si metterebbe nell’apprendere una nuova lingua straniera, perché stiamo parlando di competenze che saranno poi molto utili nel mondo del lavoro. Come soft skill invece, fluidità, problem solving, capacità di fare team e intelligenza emotiva sono fondamentali”.

Oltre a offrire talenti per gli altri imprenditori, Meritocracy cerca professionalità anche per se stessa. Al momento sono aperte posizioni per figure media, ma tipicamente ricerchiamo figure in ambito Digital Marketing e Sviluppo Software. Openjobmetis, società che ha acquisito Meritocracy nel 2018 ha poi dotato l’azienda di una nuova direzione commerciale, attiva proprio da gennaio, con l’obiettivo di potenziare lo sviluppo commerciale e valuterà l’inserimento di figure legate a questo ambito, in particolare in Germania. 

 “Cambiare lavoro sta diventando sempre più una scelta che ha a che fare con la sfera emotiva e personale. Da un recente sondaggio con i nostri utenti – conclude Galli - è emerso che i professionisti in cerca di lavoro sulla nostra piattaforma lo fanno certamente per motivazioni economiche, ma anche e soprattutto per perseguire una visione, lavorare con un capo migliore e avere un bilanciamento più efficace con la propria vita personale. Chi oggi lavora in un’azienda innovativa lo fa per sentirsi realizzato come persona, prima di tutto e le imprese stanno cercando sempre più di mettersi al passo con queste nuove richieste, anche investendo risorse, al fine di attrarre i migliori talenti disponibili su mercato”.

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