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Netiquette&lavoro: come gestire le relazioni fra colleghi

Sul posto di lavoro, non di rado, ci si trova a operare in spazi condivisi. Che siano stanze con poche scrivanie o open space multi postazione, di norma, la condivisione degli ambienti non si limita al mero uso delle aree comuni di relax, svago o riunione; bensì si tratta di svolgere mansioni a stretto contatto con i colleghi, spesso vicini di scrivania, in maniera quotidiana, sistematica e per diverse ore al giorno.

Su questi temi e in particolare sulle dinamiche che intercorrono fra i diversi individui in ambito work place sono stati svolti ormai da decenni numerosi studi, ma solo recentemente c’è stata un’importante novità: è stato infatti scoperto che curare le relazioni e in generale migliorarle, sul posto di lavoro incrementa la propria produttività e in senso più ampio il proprio benessere personale. Può sembrare banale, ma poter trarre maggiore soddisfazione dal lavoro e in generale dalla vita, migliorando le relazioni interpersonali, significa vedere la propria “esistenza professionale” da un’ottica nuova e questo può portare importanti vantaggi.

Le linee guida da seguire per migliorare la qualità dei rapporti di lavoro sono in fin dei conti semplici e chiare e soprattutto facilmente riconducibili ad approcci comunemente efficaci anche nella vita privata.

  • Trasmettere fiducia e rispettare le idee altrui. Fondamentale dare fiducia per riceverla. Lavorare insieme ad altre persone significa anche “affidarsi”, rispettando il pensiero altrui differente dal proprio e confrontandosi sul modus operandi in ufficio. Aumenteranno così la capacità di problem solving complessiva, la creatività e le varie sinergie che ottimizzeranno col tempo la produttività lavorativa;
  • Responsabilità per le proprie azioni. Soprattutto quando si è in errore è di basilare importanza non fare il classico “scarica barile”. Se non incolperai gli altri, almeno in linea teorica, le probabilità che gli altri lo facciano con te saranno inferiori; senza dimenticare che un rapporto onesto fra le parti in gioco potrà portare enormi benefici in termini di complicità e coesione;
  • Spirito autocritico e costruttivo. Bisogna spesso fare critica di se stessi, cercando di capire quanto si è collaborativi e produttivi sul proprio posto di lavoro. Individuare le proprie criticità e affinare gli approcci professionali sarà fondamentale per migliorarsi. Importante poi anche incoraggiare e sostenere il lavoro dei colleghi; un modo di fare che non potrà che rinsaldare i rapporti, evitando discussioni sterili e migliorando così anche il proprio benessere personale, vivendo tutto in maniera più serena, pacata e soddisfacente;
  • Massima collaborazione. Quando ci viene chiesto un aiuto sul posto di lavoro non bisogna mai storcere il naso ed è necessario comprendere il prima possibile che spesso passare 15 minuti in più in ufficio per collaborare attivamente con un collega o per fare un compito magari “non di propria spettanza” permetterà di avere poi meno problemi in futuro e vivere meglio l’esistenza extra lavorativa. In tale ambito è importante anche non di rado avere la giusta umiltà per chiedere consiglio e anche aiuto, ai propri colleghi. Solo sussistendo queste interazioni assolutamente biunivoche, i rapporti di lavoro potranno migliorare per tutti e dare frutti;
  • Empatia. Una caratteristica fondamentale per “avere lunga vita” in ufficio. Concretamente significa essere in grado di esprimere i propri bisogni ai colleghi in maniera cortese e chiara. La gentilezza e la pazienza in questo caso sono le prime armi cui affilare la lama per avere il giusto successo empatico.
Tutti i consigli indicati finora si possono racchiudere in un grande macro tema, che è rappresentato da una soft skill sempre più ricercata oggi dai recruiter, che è il cosiddetto team building: essere in grado di fare lavoro di squadra e saper lavorare in gruppo in maniera vincente e proficua. I vantaggi derivanti da questa scelta sono assolutamente validi sia  sul versante lavoratore, sia su quello dell’impresa. Il primo infatti potrà contare sul lavoro di gruppo che permette di raggiungere risultati positivi in tempistiche nettamente inferiori rispetto al lavoro fatto da soli; mentre l’azienda potrà contare su un team di lavoro eterogeneo, produttivo e con singoli elementi fra loro complementari e preziosi.

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