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Netiquette&lavoro: social network professionali

La terza parte dello spazio che Cliclavoro dedicata alla netiquette è incentrata sui social network. Croce e delizia della vita moderna, è indubbio che sia stato uno strumento che ha cambiato nell’arco di un solo decennio la società contemporanea. E anche il mondo del lavoro. Se da una parte i social risultano essere una fonte molto utile ai selezionatori per comprendere chi c’è dietro un curriculum, dall’altra sono sempre più utilizzati come vero e proprio strumento di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Dal più conosciuto network professionale (LinkedIn), l’attenzione al matching si è spostata anche su Facebook e Google (Google Hire).

Ecco le risposte ad alcune delle domande che un candidato dovrebbe porsi nella gestione dei propri profili social.

Quali contenuti pubblicare e soprattutto quali è meglio tenere per la sfera privata? La reputazione online (web reputation) non riguarda solo le aziende. Come accennato, la ricerca di informazioni sul web può fornire, a chi si occupa di screening pre-assuntivi, molte fonti per comprendere quanto siano vere le informazioni inserite nel curriculum. Questo tipo di attività può portare però allo scoperto anche aspetti della vita non professionale di una persona. Navigando in social network come Facebook e Instagram-  spesso usati per la condivisione di frammenti della propria quotidianità al di fuori dell’ufficio - possono emergere foto, like o commenti che potrebbero minare la nostra credibilità professionale. Meglio non scegliere, quindi, come foto profilo quell’immagine della divertentissima vacanza a Mykonos dove non spicchiamo per sobrietà; come sono out commenti ambigui e inappropriati o sfoghi personali sulla propria vita sentimentale. Per evitare problemi, fate attenzione alle impostazioni che regolano la privacy affinché contenuti molto personali possano essere visualizzabili da tutti.

Come utilizzare nel modo giusto un social network professionale? LinkedIn permette agli iscritti di pubblicare il proprio CV ed entrare in contatto con professionisti del settore in cui si è attivi, ex colleghi o futuri datori di lavoro. Per cogliere al meglio le opportunità che ci offre un social simile, il primo passo è creare una rete dove poter condividere informazioni utili, opportunità di lavoro, tendenze della professione e punti di vista anche diversi dai propri. Selezionate, quindi, la vostra cerchia di contatti e cercate di accompagnare i vostri inviti con messaggi personalizzati adatti al vostro interlocutore, sia nel tono che nel contenuto. Fate attenzione, poi, alla corretta ortografia e alla scelta dell’immagine del profilo. In particolare per questo social, esistono diversi filoni di pensiero: foto naturale, professionale “stile badge”, professionale ma disinvolta. Qualsiasi sia il vostro, la parola d’ordine resta: sobrietà. Se siete liberi professionisti, potrebbe essere utili anche l’utilizzo di Facebook. Ricordatevi, in questo caso, di aprire una “pagina” e non un vero e proprio profilo. Avrete così diverse funzionalità utili per capire i diversi trend dei vostri follower: da dove vengono, la loro età, quali post apprezzano maggiormente. Inoltre, sarà più semplice evitare di confondere la propria sfera privata da quella professionale.

Quali sono gli errori da non commettere? Nella ricerca di creare una propria web reputation, l’autoincensamento è dietro l’angolo. L’egoboosting - il continuo mettersi in mostra - potrebbe portare i nostri contatti a non seguirci più. Ricordiamoci che i social sono delle community, lo scambio e la condivisione sono fondamentali. Poniamoci, dunque, l’obiettivo di condividere solo contenuti davvero interessanti che destino la curiosità e la voglia di approfondimento di chi ci sta leggendo, lasciando al nostro CV il riepilogo dei traguardi professionali. E soprattutto, non dimentichiamo di rispettare chi ha un punto di vista diverso. Pensi che una discussione su LinkedIn sia un buon biglietto da visita? La risposta è scontata; saper gestire il conflitto è, infatti, una delle competenze più richieste dalle aziende. Infine, altre accortezze dovremmo averle quando comunichiamo attraverso i canali di messaggistica che mettono a disposizione i social network. Si tratta di un’occasione preziosa per entrare in contatto con nuove persone e con eventuali datori di lavoro. Non roviniamo quindi la “prima impressione” online utilizzando un linguaggio troppo informale o commettendo errori nella scrittura. Teniamo presente chi è il nostro interlocutore e personalizziamo il messaggio con contenuti originali che mettano in evidenza da subito le ragioni del contatto e i punti in comune con chi è dall’altra parte delle schermo.

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