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Policoro, il progetto nazionale che favorisce l'occupazione giovanile

A dicembre di quest’anno compirà 25 anni il progetto Policoro, un percorso organico e concreto nato con l’obiettivo di favorire l’occupazione e lo sviluppo dei sani valori di vita e famiglia nei giovani d’Italia.

Nella convinzione di “stare dentro la storia con amore”, Monsignor Mario Operti, direttore dell’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Conferenza Episcopale Italiana coinvolse, nel 1995, il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile e la Caritas Italiana in un primo incontro che si svolse a Policoro, provincia di Matera, paese che ha poi dato il nome al progetto.

All’incontro, ci fu la partecipazione dei rappresentanti diocesani di Basilicata, Calabria e Puglia e di alcune associazioni laiche, al fine di riflettere sulla disoccupazione giovanile in Italia, affrontando concretamente la sfida offerta al momento, comprendendo che il lavoro è alla base di ogni virtù sociale e di comunità.

Il progetto Policoro si articola in tre differenti azioni:

  1. attività informative e formative;
  2. accesso agevolato al microcredito (che ha favorito negli anni la nascita di oltre 400 imprese e 750 posti di lavoro);
  3. i cosiddetti “Gesti Concreti”.

Anche se le “anime” sono diverse, gli obiettivi si incontrano e sono comuni, ovvero cooperare insieme per la valorizzazione e ricerca del lavoro; incontrare ed educare i giovani sul territorio e valorizzare se stessi e la propria professionalità.

In questi quasi 25 anni di vita, Policoro ha realizzato oltre 700 casi di “Gesti Concreti” (GC), per un totale di circa 3mila posti di lavoro per i giovani, coinvolgendo, numericamente parlando, soprattutto il Centro e il Sud del Paese. I GC si traducono nell’istituzione di associazioni, cooperative, consorzi e percorsi di autoimprenditorialità, nonché la nascita di nuovi liberi professionisti. Dall’indagine camerale del 2016, svoltasi in collaborazione con Infocamere, si conosce l’identità fiscale di circa 400 GC e il volume d’affari annuo di quelli che hanno l’obbligo di depositare il proprio bilancio nel sistema camerale (circa 250) è oggi superiore ai 20 milioni di euro.

I settori in cui i Gesti Concreti si esprimono maggiormente sono la cura della persona, l’agroalimentare e le trasformazioni agricole in generale, l’artigianato e la ricettività e ospitalità turistica.

Sul campo, nelle varie diocesi d’Italia coinvolte, che sono circa 140 operano attivamente gli “animatori di comunità”, giovani laici responsabili mossi ad agire secondo una logica di servizio e con la maggior competenza possibile in materia di lavoro. Dall’inizio del progetto a oggi sono state più di 1000 le persone coinvolte, coadiuvate dalle cosiddette filiere, che sono Gioventù Operaia Cristiana, Movimento Lavoratori di Azione Cattolica, Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani, Confcooperative, Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori, Banche di Credito Cooperativo, Banca Etica, Coldiretti, Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani e Libera. Grazie a questa profonda sinergia, nei luoghi della disoccupazione e anche del lavoro nero, dove la dignità delle persone viene meno, si realizza così il cambiamento, nobilitando il concetto di lavoro.

La valorizzazione di se stessi è fondamentale in questo percorso di ricerca e per questo i giovani coinvolti nel progetto vengono incontrati periodicamente e accompagnati in un “viaggio” che si pone l’obiettivo di far riscoprire la propria vocazione al lavoro, aprendo la vita alle proprie capacità professionali e imprenditoriali. E per entrare nel modo più corretto e rispettoso possibile nelle vite delle persone in difficoltà riveste un ruolo centrale la formazione. Nel 2020 saranno 196 gli animatori che parteciperanno a percorsi formativi annuali che permettono di offrire ai giovani disoccupati o in cerca della loro prima occupazione, un servizio adeguato e aggiornato, sfruttando appieno gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro e le normative in materia di mercato del lavoro, sviluppo locale, microcredito e orientamento all’avvio di impresa.

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