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Quando l'innovazione incontra l'agricoltura: Agricolus

Supportare le aziende agricole e i professionisti del settore nel semplificare e valorizzare il lavoro in campo, combinando le buone pratiche della migliore agricoltura con l'esperienza innovativa garantita dalle possibilità del digitale. È questa la missione di Agricolus, startup nata a febbraio 2017 a Perugia per implementare soluzioni pensate per l’Agricoltura 4.0. Accessibile direttamente da web effettuando una semplice registrazione, composta da diversi strumenti che vanno dall’analisi dei dati fino mappatura dei campi, e alla redazione di modelli previsionali per fenologia, irrigazione, fitopatie e insetti dannosi, la startup deriva da un progetto originario progetto all’interno di una software house, con l’idea di diffondere in Italia l’utilizzo delle tecnologie. «L’obiettivo che ci siamo posti sin dal principio era di aiutare l’agricoltore alle prese con i continui cambiamenti climatici, la competizione internazionale, gli obiettivi di sostenibilità, a gestire in modo efficace le proprie coltivazioni», racconta Valeria Morè, Responsabile Comunicazione di Agricolus.

I fondatori dell’azienda arrivano da esperienze diverse: Andrea Cruciani ha una formazione da informatico, Antonio Natale ha approfondito i temi relativi alla cartografia e le applicazioni GIS (e il loro utilizzo in agricoltura), mentre Diego Guidotti ha un background agronomico con specializzazione nella modellistica previsionale. Attualmente, Agricolus impiega una trentina di addetti, tra persone che lavorano direttamente per l’azienda e altri che hanno formule di collaborazione di diverso tipo. Dal punto di vista del funzionamento, la Agricolus è una piattaforma cloud: questo significa che non bisogna scaricare nulla sul proprio PC, ma basta effettuare una semplice registrazione come utente, inserendo mail e password. In questo modo è possibile alle funzionalità e agli strumenti digitali dell’Agricoltura 4.0 fornite dalla startup: la mappatura dei campi tramite GIS, come accennato, e ancora immagini satellitari dei campi con relativi indici di vegetazione per monitorare in modo costante lo stato di salute e di sviluppo delle colture, la raccolta dati geolocalizzata con l’App mobile per semplificare le attività in campo e le mappe di prescrizione per effettuare concimazioni a rateo variabile. Tutte queste funzionalità si attivano non appena l’agricoltore geolocalizza e disegna sulla mappa i propri campi.

In questo modo, tutte le tecnologie sono riunite all’interno di un’unica applicazione, e i dati provenienti dalle diverse fonti vengono raccolti e integrati per permettere all’utente di effettuare le operazioni colturali (irrigazioni, trattamenti) in base alle reali necessità della coltura o di una specifica area del campo. «I nostri clienti – spiega Valeria Morè – variano dalla piccola azienda agricola a quella medio-grande e maggiormente strutturata, ai distributori di mezzi tecnici e sementi. Non mancano le associazioni di produttori come Assoprol o le associazione di categoria come Cia Umbria e abbiamo in corso svariati progetti legati alla filiera innovativa con aziende trasformatrici». Il fattore tecnologico si è rivelato fondamentale anche per superare le difficoltà nate a partire dal febbraio 2020, con l’emergenza sanitaria: in questi mesi gli operatori agricoli hanno preso coscienza dei vantaggi che gli strumenti AgriTech, come il monitoraggio da remoto delle colture attraverso le immagini satellitari, possono apportare al loro lavoro. Naturalmente, la comunicazione svolge un ruolo di primo piano: il sito web di Agricolus, oltre a mostrare l’offerta dell’azienda, contiene una ricca sezione Blog con articoli di interesse per agricoltori e professionisti del settore.

Del resto, Agricolus è stata premiata come migliore startup italiana per la categoria Agtech nella competizione South Europe Startup Awards 2020, e ha ottenuto nel 2020 il riconoscimento di Seal of Excellence, marchio di qualità assegnato dalla Commissione europea alle proposte progettuali eccellenti di Ricerca e Innovazione presentate in risposta ai bandi Horizon 2020. Inoltre, l’azienda ha ricevuto il premio per il miglior team 2019 Global Agripreneurs Summit, importante evento internazionale in cui innovatori e leader del settore agroalimentare provenienti da tutto il mondo lavorano insieme per contribuire alla diffusione di innovazioni e spingere l‘agricoltura come fonte sostenibile di crescita e sviluppo economico. Il segreto del successo di una buona startup digitale? «Bisogna innanzitutto partire da una buona squadra», prosegue Morè. «Trovare le persone giuste è fondamentale. Non si può fondare una startup senza questo ingrediente: i primi anni sono duri e pieni di sacrifici e non serve che solo i fondatori ci credano, ma tutti quelli che lavorano con loro. Le imprese digitali del futuro prossimo, con le tecnologie che abbiamo e avremo a disposizione, possono dare il proprio contributo alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità economica, sociale e ambientale che ci si pongono a livello mondiale». Anche superando le iniziali diffidenze verso le tecnologie innovative, perché l’obiettivo di aziende come Agricolus non è sostituire l’esperienza degli agricoltori ma migliorarla, arricchendo l’offerta e migliorando il nostro ecosistema.

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