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SPARKme, l'acceleratore della Space Economy

Il primo acceleratore europeo di imprese, di innovatori e di startup della Space Economy, SPARKme, lancia una call per ospitare 20 progetti imprenditoriali, nella sede di Matera.

Ma perché aprire un acceleratore proprio nella famosa Città dei Sassi?Matera ha una lunga storia legata all’aerospazio, già dagli anni Ottanta fu scelta per ospitare una sede dell’Agenzia Spaziale Italiana, che si trova a pochi chilometri dalla città. Questo ha consentito - spiega Vito Gaudiano, CEO di Openet Technologies SpA, l’azienda che ha lanciato il programma di accelerazione - la nascita e il proliferare di un indotto dedicato a quella che oggi si definisce “Space Economy”, in cui si inserisce Openet, nata nei primi anni 2000, con l’intento di sviluppare contenuti e ricerca per gli strumenti di R&D promossi da ASI (agenzia spaziale italiana, ndr) ed ESA (agenzia spaziale europea, ndr)”.

L’acceleratore SPARKme rientra a pieno in questo contesto di sviluppo di aziende legate all’aerospace - prosegue Gaudiano - e risponde all’esigenza del comparto di avvalersi di nuove idee e stimoli che nascano da un indotto giovane e prolifico, come quello delle imprese brand new e delle startup”.

Il settore spaziale italiano vuole sostenere la nascita di piccole aziende per favorire la crescita di questo settore strategico e per questo SPARKme “punta ad offrire un pacchetto di attività ed expertise, l’inserimento in un contesto di specializzazione per favorire la contaminazione delle “space technologies”, con l’obiettivo di mettere a valore l’esperienza di una piccola impresa con contatti internazionali. Le imprese incubate - racconta il CEO di Openet - avranno accesso al trasferimento di competenze su una serie di fattori di valore, quali servizi, spazi di lavoro, un contesto dinamico e creativo, che si innesta in una città interessata dal grande evento della ECOC 2019 (conferenza leader in Europa per quanto riguarda la comunicazione ottica), oltre che dalla sperimentazione 5G promossa dal MISE, che interessa Matera e la stessa azienda Openet Technologies, inserita nel board delle imprese chiamate a far parte del progetto di sperimentazione promosso dagli operatori TIM, Fastweb e Huawei. Il processo di accelerazione propone anche una Space Academy, con la possibilità di utilizzare centro di trasferimento tecnologico, fab lab, connessione satellitare ed in fibra, coatching e mentoring, oltre a poter presentare progetti ed iniziative con il coinvolgimento di ASI”.

L’obiettivo dell’acceleratore è quello di contribuire a facilitare l’innovazione nel mondo delle piccole e micro imprese incrementando così lo sviluppo dell’intero paese. Alla Call - presentata a Roma lo scorso 11 luglio 2018 - stanno continuando ad aderire molte imprese. “Fin dal giorno del lancio del bando per partecipare al processo di accelerazione promosso da SPARKme, abbiamo cominciato a ricevere candidature da ogni parte d’Italia. A breve sarà pubblicato sul sito anche il bando in inglese, l’intento - conclude Vito Gaudiano - è infatti quello di estendere su scala internazionale la call, per fare di Matera un effettivo hub europeo di sviluppo di progetti legati alla Space Economy. Le singole application saranno valutate da un team di esperti, che selezioneranno i 20 progetti più interessanti che potranno accedere al programma di accelerazione SPARKme”. 

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