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Social game e lavoro: le nuove piattaforme per i giovani

Videogiochi e canali social, la selezione oggi parla il linguaggio dei giovani. Ai tempi del digitale, dell’innovazione, dell’automazione occorre essere in possesso di determinate soft skills per interpretare il mondo lavorativo in continua evoluzione. In questa prospettiva, il settore del gaming per il recruiting dei talenti rappresenta un sistema divertente, e al tempo stesso scientifico, di valutazione in base a cui assumere. Nel gioco i candidati appaiono per quelli che sono, emergono le loro reali caratteristiche, il datore di lavoro riesce così a valutare se una data persona può essere idonea o meno a ricoprire un determinato ruolo in azienda. Ne è un esempio il sistema adoperato dalla startup fiorentina Laborplay che sceglie il proprio personale sulla base dei risultati ottenuti con i videogames. Giocare con un videogioco permette non solo di allentare la tensione ma di evidenziare le reali capacità dei singoli. In più, giocare favorisce il pensiero e la comunicazione e può tornare utile anche per innalzare il rendimento. Di recente anche Sorgenia ha sperimentato il gioco nell’ambito del recruiting con l’utilizzo dei lego, carte, dadi come strumenti per analizzare le soft skills; mentre società del calibro di Microsoft e Novartis si affidano ai mattoncini lego per sviluppare alcune capacità dei propri dipendenti.

Inoltre, il mondo del lavoro e dell’acquisizione dei talenti si sta aprendo ai canali digitali social e interattivi. La prima azienda italiana ad aver reclutato un talento da un’App su Facebook è Employerland, in occasione del recente Recruiting Day #Melomerito, svoltosi a Roma lo scorso 13 novembre. Il sistema è innovativo, e anche se trovare lavoro non è proprio un gioco, giocando online si conoscono meglio le dinamiche e i valori di un’azienda aumentando le possibilità di trovare un impiego.

Rivolta ai giovani è anche la nuova piattaforma di Job Talent, il portale della rete Confartigianato/E.L.F.I. che fornisce una rete di servizi al lavoro attraverso un unico punto di accesso online dove ricercare risorse da inserire in azienda, avviare percorsi di alternanza scuola/lavoro e contratti di apprendistato.

 

Vediamo nel dettaglio i nuovi strumenti orientati alla selezione e occupazione giovanile

Ha dato prova di essere uno strumento utile per la selezione dei candidati, l’App della startup laziale Employerland per smartphone, il primo social game dedicato al mondo del lavoro che unisce il recruiting con il gaming e la realtà aumentata. L’occasione per valutarla si è presentata durante l’evento romano #melomerito, un recruiting day dedicato a studenti, diplomati, laureati e giovani professionisti alla ricerca di un’opportunità lavorativa che ha visto la partecipazione di 25 multinazionali. L’App permette una prima selezione mirata da parte delle aziende che si rivolgono a Employerland.

Il format è semplice e innovativo, i candidati dopo aver creato il proprio avatar sono chiamati a superare le prove lanciate dalle aziende presenti nell’App. Se si superano le prove, i candidati ottengono di fare un colloquio. In occasione del recruting day #melomerito, sono state coinvolte nel progetto 26 grandi aziende multinazionali, hanno partecipato più di 4mila persone e 150 giovani hanno fatto un colloquio individuale. Ogni mese, le aziende interessate al progetto e presenti nel videogioco, incontrano i migliori classificati per sostenere dei colloqui ai videogiocatori. Tra i partner che hanno deciso di investire in Employerland ci sono già Luxottica, Bnl, Procter&Gamble, Bosch, Unilever, Golden Lady, Msd, Elica.

 

È la nuova piattaforma per i servizi al lavoro della rete Confartigianato/E.L.F.I. volta a favorire l’incrocio tra domanda e offerta unendo le politiche attive del lavoro con l’alternanza scuola-lavoro, l’apprendistato e la formazione continua. Stando al trend emerso in uno studio del 2015 dell'Unione Europea intitolato “Business Innovation Observatory – Collaborative Economy: collaborative production and the maker economy”, che vedrà nei prossimi anni le piccole imprese artigiane assumere nuovo personale, Confartigianato mira a fornire una rete di servizi al lavoro attraverso un unico punto di accesso online dove ricercare risorse da inserire in azienda, avviare percorsi di alternanza scuola/lavoro e contratti di apprendistato.

Il portale offre servizi diversi a seconda dei soggetti a cui si rivolge, dagli studenti, alle scuole agli imprenditori, ai giovani che vogliono aprire un’attività.

Questi i servizi offerti:

  • Servizi finalizzati a favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro
  • Servizi di politiche attive del lavoro ai disoccupati
  • Tirocini o esperienze laboratoriali a studenti degli istituti superiori
  • Affiancamento a scuole ed imprese nello stipulare contratti di apprendistato
  • Assistenza ai giovani per avviare un’attività autonoma
  • Assistenza alle imprese nella formazione continua.

Le azioni previste sono volte a fornire agli studenti percorsi per l’imprenditorialità e la conoscenza delle opportunità del “fare impresa”; il portale è attento alla promozione della cultura d’impresa con attenzione allo spirito d’iniziativa, alla propensione al rischio, alla consapevolezza della responsabilità sociale degli attori economici, all’idea progettuale che diventa opportunità per l’impresa, allo sviluppo delle competenze relazionali.

In definitiva, Job Talent mira a fare centro ponendosi come interlocutore nella costituzione di relazioni e rapporti tra la scuola e il mondo delle piccole e medie imprese, irraggiungibili per le Agenzie private del lavoro, Centri per l’impiego e Camere di Commercio. La novità potrebbe essere proprio questa: la capacità delle reti di Confartigianato e di Elfi di ritagliarsi un ruolo nei servizi per l’impiego.

 

 

 

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