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Stage Air, la startup nata per favorire i talenti

«Tutto ha inizio quattro anni fa, quando per la nostra passione per l’estero e il mondo dell’educazione abbiamo deciso di aprire aprire Kiiva International, un progetto attraverso il quale abbiamo avuto l’opportunità di lavorare con numerosi studenti e scuole, gestendo oltre 240 stage di alternanza scuola-lavoro all’estero. I risultati e i feedback positivi ricevuti da genitori e ragazzi ci hanno portato a pensare in grande e a voler supportare sempre più studenti nel fare una scelta più consapevole per il proprio futuro. Da queste premesse è nata Stage Air, un portale che favorisce i talenti, come piace chiamarli a noi, nell’incontro con le imprese di tutto il mondo». Nelle parole di Anita Da Ros, CEO & Founder di Stage Air è già racchiuso il senso di una piattaforma che combinando tecnologie digitali, innovazione e apertura alla società può rivelarsi estremamente vantaggiosa: un’azienda che può rivelarsi utile, preziosa per favorire l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro. Del resto, che la giovane startup abbia le carte in regola per diventare un progetto di successo è testimoniato anche dalla recente vittoria al MIA (Miss in Action) organizzato da Digital Magics e BNP Paribas. Il team è composto da ragazze e ragazzi di età compresa tra i 22 e i 32 anni, a maggioranza femminile: una squadra creativa e pronta a lavorare sodo nel nome della propria idea, con il vantaggio di riuscire a comprendere le esigenze dei più giovani proprio per la prossimità anagrafica e culturale. Ancora prima di Miss in Action, Stage Air aveva partecipato al bando Move in Alternanza, vinto nel 2019 e che ha visto coinvolti 41 studenti di 3 istituti superiori del Veneto, invitati a svolgere un periodo di alternanza-scuola lavoro in Scozia. Naturalmente, il percorso non è sempre lineare: «Come per tutte le startup, le difficoltà non sono mancate. L’importante però è credere nel proprio progetto e non perdere mai di vista il perché si è cominciato a lavorarci – prosegue Anita Da Ros – Ad ogni ostacolo, la nostra motivazione e la nostra voglia di aiutare centinaia di giovani a migliorare il proprio futuro e credere in sé stessi ci ha fornito e fornisce l’energia necessaria a superarlo».

Il target è ben definito: la startup si rivolge innanzitutto ai ragazzi fra i 16 e il 19 anni che cercano stage di breve durata (ex alternanza scuola-lavoro, oggi PCTO) all’estero e che vogliano trovare in un’unica piattaforma non solo l’esperienza più adatta alle loro capacità, ma anche assistenza per vitto e alloggio, corsi di lingua, trasporto e molto altro. Il nucleo dell’attività di Stage Air, dunque, è costituito proprio dalla gestione dell’incontro tra domanda e offerta di stage a livello italiano e globale. «Ma ci rivolgiamo anche a studenti universitari, giovani professionisti, NEET, categorie protette e i disoccupati 40+ che cercano opportunità di stage di media/lunga durata all’estero per dare una svolta alle loro carriere. Anche per loro la nostra piattaforma consente di integrare lo stage con servizi aggiuntivi, come le agevolazioni per l’apertura di un conto nel paese di destinazione, o supporto per il vitto e l’alloggio», spiega Da Ros. Tutto questo con il supporto dell’Intelligenza artificiale e Job Discovery, un sistema che grazie alle attitudini del candidato (soft skills) suggerisce lo stage più interessante per lui. Alla base, la convinzione che le abilità tecnologiche, le competenze trasversali e multidisciplinari, l’attitudine all’innovazione e alla creatività saranno competenze imprescindibili per il futuro: «Se poi consideriamo quanto interconnesso sia il mondo oggi, è auspicabile un futuro di persone capaci di dialogare con altre culture e di interfacciarsi con l’altro. Un’esperienza di lavoro all’estero, seppur breve, aiuta nello sviluppare queste “soft skills” ed è per questo che crediamo molto nella nostra missione», racconta la CEO.

Proprio per “stare” nel presente con un occhio rivolto al futuro, non può mancare un’attenzione speciale al mondo dei social network. Stage Air, infatti, è presente tanto su Instagram che su Facebook, Linkedin e YouTube, dove vengono postate continuamente le nuove opportunità di stage oltre che consigli e articoli per la community. Ma non c’è solo il digitale nell’attività della startup: «I social media rappresentano solo uno dei canali con cui entrare e mantenerci in contatto con i Talenti: a noi piace anche conoscere di persona i nostri utenti, scoprire le loro aspettative e capire come aiutarli. Per questo motivo, non appena sarà possibile, riprenderemo a fare presentazioni nelle scuole, nelle università e in qualsiasi altro evento dedicato alla formazione e al lavoro».

Infine una risposta al momento che stiamo vivendo, seguito all’emergenza da Covid-19 e alla preoccupazione per la situazione dell’economia italiana: "A livello pratico, la nostra principale risposta al covid-19 è stata l’introduzione di stage da remoto. Tuttavia, a livello più filosofico, ciò che la pandemia ci ha insegnato maggiormente è che ora più che mai il mercato ha bisogno di dare spazio ai giovani. Per questo non abbiamo nessun nuovo progetto in cantiere se non quello di proseguire sulla stessa strada che ci siamo prefissati fin dall’inizio. La piattaforma è appena stata lanciata, al momento abbiamo oltre 200 stage attivi in continua crescita in 8 paesi europei. Vogliamo continuare ad espanderci, magari anche negli Stati Uniti, Sud America e in Asia e continuare la nostra mission: supportare i Talenti nella ricerca di vere Opportunità di crescita personale e di carriera, convinti più che mai che questa rappresenti una necessità per un futuro migliore".

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