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Startup Pack, la consulenza gratuita alle startup

Offrire consulenze gratuite a chi vuole costituire una startup. Sembra un concetto scontato ma non lo è. Sono tantissimi i giovani che si vogliono approcciare al mondo dell’imprenditorialità, con un’idea più o meno brillante in tasca, ma non sanno da dove cominciare. Secondo Up2Lab solo una startup su dieci in Italia riesce a sopravvivere nel tempo e chi ce la fa trova una strada ricca di ostacoli.

Per questo nasce Startup Pack, l’idea di quattro giovani professionisti di affiancare giovani imprenditori italiani con sessioni di consulenza gratuite della durata di 1 ora, anche se il procedimento è molto più ricco e articolato. Ma andiamo con ordine.

Il progetto nasce nel giugno 2021, da un’idea di Giacomo Gentili, uno dei componenti del gruppo.


“Nella mia vita ho avuto modo di ricevere consigli inestimabili dai migliori imprenditori italiani ed internazionali; era necessario ridare questo valore all’ecosistema startup italiano” spiega Giacomo,
giovane professionista della Unit Startup di Almacube, l'incubatore certificato dell’Università di Bologna e Confindustria Emilia. “Tutto si basa, infatti, sul concetto di “giveback”: restituire ciò che abbiamo ricevuto per far crescere gli altri. Da ciò abbiamo avviato il tutto, riunendo alcune delle menti più innovative del nostro Paese”.

Il punto di forza dell’iniziativa è sicuramente la rete di consulenti e, anche, la giovane età che diventa un valore aggiunto nel momento di confronto con altri giovani imprenditori.

L’età media del team è di 25 anni ed è composto da oltre venti coach con esperienze molto differenti ma accumunati da un minimo comun denominatore: la passione per l’imprenditorialità e la forte volontà di mettersi in gioco per contribuire allo sviluppo di nuove imprese – spiega Pietro Maria Picogna, imprenditore digitale ed ex Presidente di JEBO. “Sono molte le persone che hanno deciso di spendersi, come Giulio Zaccaroni, co-founder della startup Slife, o Riccardo Maestri, ex talento olimpico del nuoto italiano con esperienze rilevanti negli Stati Uniti”. 

Ma come funziona il procedimento di assistenza?

Il processo è molto semplice – racconta Picogna - basta recarsi sul sito web, lo abbiamo appena rinnovato, scegliere l’orario e la data in cui si vuole effettuare la sessione di consulenza. Potranno essere espresse diverse preferenze, sull’argomento o le modalità, e noi abbineremo il giovane imprenditore con il coach più adatto al bisogno da risolvere”.


Il coach, dopo un’attenta revisione strategica, si troverà in una chiamata 1to1 a raccontare la sua visione strategica rispetto al need specifico, grazie al suo know how e all’esperienza maturata in startup analoghe; verrà quindi realizzata una discussione costruttiva mirata a offrire una nuova prospettiva dalla quale partire.
Ogni sessione di consulenza viene conclusa con un momento di feedback reciproco, sia a livello comunicativo che concettuale, in modo da offrire la miglior esperienza possibile allo startupper in questione. Da questo, qualora venisse ritenuto utile, si programma una seconda chiamata nel mese successivo dove verranno discusse le soluzioni adottate dal team.

Il mercato della consulenza è certamente vasto ma i ragazzi stanno cercando di distinguersi.

La nostra attività di promozione al momento si concentra sul nostro sito, su Linkedin e attraverso le relazioni con la stampa – spiega Giacomo Gentili -. Il nostro presupposto è quello di crescere bene, badando ad ogni singolo dettaglio concentrandoci maggiormente sul nostro servizio. Abbiamo ricevuto recensioni molto importanti (abbiamo un net promoter score sopra il 97%) e il passaparola è un ottimo mezzo per far crescere la nostra audience”. Inoltre, il team è formato da professionisti noti che mettono a disposizione qualche ora a settimana per trasmettere consigli e aiutare altri startupper. “Contare su talenti come Federico Dalpozzo, tra i 100 Under30 selezionati da Forbes Italia, o Mariangela Caineri Zenati, senior marketer di Bending Spoons, permette al progetto di crescere facilmente – spiega con entusiasmo Picogna -. Un’altra cosa che ci distingue è il fatto che non siamo competitors di altre realtà ma loro partner. Gli incubatori italiani possono affiliarsi (per ora gratis) e risolvere i problemi delle startup a loro vicine; lo stesso funziona per centri di innovazione, startup studio ed ogni realtà che opera nel mondo dell’innovazione”.

Giacomo Gentili racconta inoltre come hanno lavorato. “Ho coinvolto fin da subito Pietro Picogna, giovane talento veronese, e i primi coach. Mariangela Pretelli, Senior Account Manager e Matteo De Lorenzo, tra i 50 talenti Under 30 selezionati da D20 Leader, sono gli altri due ragazzi del gruppo”.

“L’obiettivo è stato fin da subito creare un team solido, con forti motivazioni ed esperienze più disparate per poter creare un servizio per un ampio bacino di utenza. Nel prossimo mese amplieremo il numero di coach e di conseguenza l’offerta del servizio. In questi giorni aprono quindi le candidature per diventare Startup Coach. L’opportunità è rivolta a figure tipicamente impiegate in ambito economico, ingegneristico e legato alle risorse umane. Per partecipare è sufficiente rispondere a qualche domanda sulla pagina dedicata sul nostro sito. A quel punto saranno i nostri coach a contattare i candidati per un primo colloquio conoscitivo”.

Ma la fase di avvio? Solitamente è costellata da qualche difficoltà, anche se in questo caso non lo è stata. “Possiamo ritenerci soddisfatti: è infatti andato a buon fine il 100% delle ore disponibili nel periodo di testing con piena soddisfazione degli startupper che hanno beneficiato dell’esperienza dei nostri coach”, racconta con soddisfazione Giacomo. “Nonostante ciò, dobbiamo ammettere che in Italia l’ecosistema startup ha diversi problemi strutturali e lavorare “controcorrente” non è semplicissimo. Siamo però convinti della bontà dell’iniziativa, che sta avendo un tasso di crescita di oltre il 20% mensile”.

Una realtà quindi in crescita che non accenna a diminuire. “Il progetto cresce rapidamente: a tre mesi dal lancio, i feedback ricevuti superano ogni aspettativa: 96% di soddisfazione, 50+ sessioni prenotate, 500+ follower su Linkedin, 24+ coach coinvolti, decine di messaggi e richieste di collaborazione”.

Per il futuro, visto il grande successo riscontrato finora, valutiamo di integrare servizi aggiuntivi a pagamento che saranno testati nei prossimi mesi – conclude Giacomo -. L’obiettivo è ampliare l’offerta, facilitare la scalabilità del servizio e fornire maggiori risorse col fine ultimo di aumentare il valore aggiunto per gli startupper”.

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